
Chi è sdraiato sotto i 30 gradi di questo agosto non legga. Qui si parla di grappa. In estate? Sì, il marketing non guarda alle stagioni. Sempre più gente, infatti, sembra negli ultimi anni apprezzare il “goccetto” con i suoi riti di distillazione e il suo fascino centenario. E giù allora non sondaggi e giornate nazionali della grappa. I primi dicono che il prezioso liquore è quasi diventato una prerogativa femminile (pare che lo apprezzi una donna su tre) e le seconde stanno diventando una consuetudine. A cominciare dal Grappa day (la decima edizione si tiene il 15 settembre a Greve in Chianti) , per finire con Grapperie aperte (il 14 ottobre in tutta Italia) che lo scorso anno ha avuto 17 mila visitatori.
Nel frattempo, anche con il caldo torrido, la “bevanda che scalda” prova a tenere banco. “Occorre uscire dalla generalizzazione per puntare sulla possibilità di utilizzare la grappa in long drink o di berla con il ghiaccio” spiega Luigi Odello, presidente del Centro studi assaggiatori. “Nulla di impossibile, se si utilizza la grappa giusta: quelle di vitigni a bacca aromatica, Moscato, Sauvignon, Traminer, Mueller Thurgau, Malvasia, si prestano a essere unite anche a essenze rinfrescanti come menta ed eucalipto e a frutti come il limone. E se fatte con cognizione di causa, accettano il ghiaccio senza problemi”.
Sulla stessa scia, l’accoppiata con il gelato. Lo scorso novembre, al Mig (la Mostra internazionale del gelato artigianale) di Belluno si sperimentavano degustazioni guidate di abbinamento dei vari tipi di grappa ai principali gusti di gelato.
Per i più tradizionalisti, però, resta la possibilità di assaggiare la grappa a una temperatura e un’altitudine consone: basta inventarsi un tour nei luoghi giusti. “Il turismo della grappa sta diventando sempre più normale” racconta Cesare Mazzetti, presidente dell’Istituto Nazionale Grappa. “La gente si sta abituando oltre che all’andare per vino e cantine anche all’andare per grappa. Sono stati numerosi i giornalisti che ci hanno contattati negli ultimi mesi per scoprire insieme a noi itinerari grappicoli. Pare proprio che scoprire la grappa possa essere un buon motivo per una gita fuori porta”.
Sul sito dell’Istituto nazionale della grappa, alla voce Aderenti, c’è la lista di tutti i produttori di Trentino, Alto Adige, Piemonte, Veneto, Lombardia e Valle d’Aosta con tutti i rimandi ai singoli siti. C’è chi offre ristorazione e posti letto, chi una passeggiata tra “aria pura, sole e acqua incontaminati” e chi i servizi di un vero agriturismo.
- Martedì 7 Agosto 2007



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