Piante e cioccolata per sopravvivere all’autunno in ufficio

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L’autunno, per molti, coincide psicologicamente con l’inizio del nuovo anno. Colpa dei cicli scolastici, si dice, che ci hanno abituato all’idea che da settembre a maggio si deve pensare solo allo studio prima, e al lavoro poi.

Anno nuovo vita nuova, cambio di guardaroba e, perché no, anche occasione giusta per mettere ordine in ufficio, e dare un’aria diversa al solito posto di lavoro.

Kuno Prey, designer dalla fama internazionale e preside della facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, descrive a Panorama.it la sua scrivania, dispensando consigli su cosa non deve mancare per affrontare bene una giornata di lavoro.

Punto fondamentale, per Kuno Prey, è l’aspetto salutistico dell’ambiente in cui passiamo molte ore al giorno: “Sulla scrivania non dovrebbero mai mancare una caraffa d’acqua con un bicchiere, una buona tisana, della cioccolata o, in alternativa, delle caramelle, da conservare in una bella scatola, e da offrire agli ospiti”. Personalità, carattere ed energia: con poco, assicura l’esperto, possiamo dire tanto di noi stessi.

“Obsoleto il telefono”, sostituito dal cellulare, la comunicazione si adegua ai tempi della tecnologia: “sì alle cuffie di Skype da collegare al laptop, e via libera alla musica, ma solo con una buona riproduzione e con supporti di piccole dimensioni”.

Il designer, esperto nella progettazione di oggetti e utensili, non tralascia l’importanza del tavolo di lavoro: “La superficie dev’essere in materiali naturali, come il linoleum, avere un buon profumo, dev’essere calda d’inverno e fresca d’estate, e avere un bel suono al contatto con gli oggetti”. Tutto insomma all’insegna del relax e dell’armonia. Un sogno, perché negli uffici, spesso, è il caos a farla da padrone.

Giornali, scartoffie, portapenne straboccanti, bigliettini e quant’altro? “Un buon sistema d’archiviazione, dietro la scrivania, garantisce l’ordine, e per prendere appunti suggerisco il consumo cosciente: io ho soltanto una stilografica, una biro rossa e una matita”.

Il professore, molto attento ai dettagli, ricorda i principi della luce “che deve entrare dal lato opposto rispetto alla mano che scrive”, assolve la presenza di piante e di lampade (rigorosamente day-light, meglio azzurrate) e consiglia di tenere sempre a portata di vista piccoli oggetti della nostra vita quotidiana, che servono a presentarci di fronte agli ospiti. Ultimo consiglio, rivolto alle donne: “Nascondere nei cassetti l’oggettistica da ufficio, soprattutto quella dai colori traslucidi, che fa tanto cosmesi”.

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