Il cappotto: in mostra un must dell’inverno. E della nostra storia


Guarda la GALLERY
Negli anni Sessanta, il lungo ponte di Ognissanti (dal 1° al 4 novembre, si festeggiava ancora l’anniversario della vittoria nella I Guerra Mondiale) autorizzava ufficialmente a mangiare le caldarroste e a tirare fuori dall’armadio il paltò: nuovo (per pochi), rivoltato (per alcuni), del fratello o della sorella maggiore (per molti). Poi sono arrivati gli anni Settanta con la ribellione dell’eskimo e del Montgomery, gli anni Ottanta con l’edonismo del bomber e del piumino, gli anni Novanta con il lusso della pelliccia di massa, il Duemila con l’anarchia globale del “di tutto e di più”. Però, proprio come le caldarroste, anche il caro vecchio paltò ha tenuto sempre duro. Ha percorso un pezzo di storia d’Italia, ha vestito tutta la nostra vita, ha raccontato fatti e misfatti, non solo di costume. Al cappotto rende un doveroso, quanto obbligato omaggio il re dei cappotti, Max Mara, con la bella mostra “Coats! Max Mara, 55 anni di moda italiana”, fino al 25 novembre 2007 al Mori Arts Center di Tokio. Settanta modelli made in Italy per sbirciare nel guardaroba delle donne dagli anni Cinquanta fino a oggi, con la consapevolezza che quei trench, quei doppiopetto, quelle redingote di mohair, di shetland, di cammello hanno contribuito a consolidare il fatturato aziendale e a far crescere il Pil italico. Numerosi schizzi, provenienti dagli archivi storici del marchio della famiglia Maramotti, testimoniano come stilisti del calibro di Karl Lagerfeld e Jean Charles de Castelbajac, Luciano Soprani e Guy Paulin si siano misurati con successo in tempi lontani e recenti. Le campagne pubblicitarie di fotografi come Sarah Moon, Peter Lindbergh, Richard Avedon e Steven Meisel illustrano l’evoluzione di riti e abitudini. Insomma, anche guardando un cappotto si può capire da dove veniamo e dove stiamo andando. Certo, Tokio non è dietro l’angolo. Ma tenendo duro, come hanno fatto le caldarroste e il paltò in tutti questi anni, si può aspettare l’arrivo della mostra in Italia (a breve le date), dopo il tour in Giappone, Cina, Spagna, Stati Uniti.

Guarda la GALLERY

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 1 Novembre 2007 alle 14:21 avenger ha scritto:

http://www.irritabile.blogspot......com

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.