
Indossalo fino allo spasimo, e poi riciclalo. È il mantra di grandi produttori di capi sportivi come Patagonia e Aigle. Patagonia già dal 2005 ha lanciato una campagna ecologica per recuperare capi usati e ricavarne di nuovi. Da quest’anno, però, la produzione di t-shirt e giacche nuove di zecca ricavate da fibre si è allargata a nuovi capi e, per quanto riguarda la raccolta, non è più limitata solo al Capilene, fibra artificiale idrorepellente utilizzata per imbottiture, maglie termiche, ma anche a vecchie t-shirt di cotone. Con la partecipazione di una storica fabbrica di tessuti italiana.
Per partecipare al programma, basta spedire i propri capi in Capilene o cotone usati al centro di raccolta a Parigi (l’indirizzo è qui) oppure consegnarli di persona presso uno degli store autorizzati (in Italia, a Milano: telefono 02-659 0268).
A questo punto magliette e giacche ormai consunte dall’uso iniziano un lungo viaggio (con minimo impatto ambientale, assicurano dall’azienda), che le porta prima a Reno, dove vengono controllate e smistate, e poi a Matsuyama in Giappone, dove la Tejin Fibers Limited si occupa del riciclo vero e proprio. Qui vengono eliminati zip e bottoni, i tessuti sono ridotti in piccoli pezzi, poi sminuzzati in briciole e depurati da ogni impurità per produrre nuovo poliestere grezzo. A questo punto non resta che “scioglierlo” e filarlo per ottenere maglie e giacche nuove di zecca, senza utilizzare derivati del petrolio. Tutto il processo dura approssimativamente 18 mesi: i capi usati raccolti oggi diventeranno nuove collezioni in un anno e mezzo circa, e saranno composti da almeno il 50% di fibre riciclate. Riducendo anche le emissioni di anidride carbonica che sarebbero state necessarie invece per incenerirle. I prodotti riciclati in questo modo comprendono giacche come la Eco Rain Shell Jacket (circa € 196), la R2 Jacket (circa € 140) e maglie termiche come la Chamy Zip-Neck (circa € 63).
Simile il procedimento per recuperare il cotone delle vecchie t-shirt, dove entra in gioco l’Italia. Grandi quantità di cotone usato, infatti, sono inviate da Reno a Prato da Calamai, storico produttore di tessuti e recycling partner di Patagonia, che si occupa di trattare e recuperare il cotone, pronto per produrre nuove t-shirt come la Fitz Roy da uomo a circa € 39. Prima che iniziate a cercare negli armadi per fare space clearing, una precisazione: non sono previsti incentivi o buoni sconto sull’acquisto di un capo nuovo per chi consegna l’usato da riciclare. “Solo” la soddisfazione di aver fatto qualcosa per l’ambiente (e magari un po’ di pulizia nel guardaroba sportivo).
Aigle invece non prevede, almeno per il momento, la possibilità di restituire i capi usati ma, dopo l’utilizzo del cotone organico nelle collezioni precedenti, mette in commercio per la prima volta due pile a base di Polartec riciclato. Chi è attento all’ambiente potrà scegliere tra il modello da donna Akivi a 90 euro e quello da uomo Solok Eco a 85 euro (qui i punti vendita in Italia).
- Mercoledì 5 Dicembre 2007



Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.