Moda. La donna di Gianfranco Ferré passa nella mani dei 6267

Roberto Rimondi e Tommaso Aquilano, in arte 6267, stilisti della griffe Gianfranco Ferré
La notizia era molto attesa e, quindi, non è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ma egualmente ha dato una scossa rassicurante al mondo della moda: a disegnare la collezione donna di Gianfranco Ferré sono stati chiamati Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, gli stilisti noti con il nome d’arte 6267 con il quale firmano la propria linea di prêt-à-porter (il numero è quello che la mamma di Roberto ricamava sul suo corredino prima di mandarlo in colonia al mare!) .
La notizia non è arrivata come un fulmine a ciel sereno perché da due mesi la Maison era senza un direttore creativo, e così non poteva andare avanti: dopo il divorzio consensuale, inaspettato e improvviso alla vigilia delle sfilate di Milano, da Lars Nilsson (direttore creativo per una manciata di mesi) , la guida era stata presa da un team creativo interno, ma si sapeva che la ricerca di un erede del grande maestro scomparso a giugno era in corso e che un nome sarebbe ben presto uscito dalla bocca di Tonino Perna, presidente e amministratore delegato di IT Holding , a cui fa capo la griffe.
Dunque, nonostante una serie di rumors delle ultime ore dessero per quasi certo l’arrivo di Francesco Scognamiglio, stilista emergente di grande valore, finalmente il nome, anzi i nomi, e la motivazione della scelta sono stati resi noti da Perna: “Sono sicuro che il talento di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, ormai riconosciuto a livello internazionale, consentirà loro di interpretare al meglio i codici estetici di Gianfranco Ferré per valorizzare le straordinarie potenzialità di questo marchio nel rispetto delle sue caratteristiche di eccellenza e sofisticata contemporaneità”. In effetti, dai due ci si aspetta molto, perché di capacità ne hanno da vendere, e il curriculum lo conferma: dopo essere stati i vincitori, a pari merito con Albino, della prima edizione di “Who is on Next 2005”, il concorso organizzato da Vogue Italia e AltaRoma per cercare nuovi talenti, dopo aver superato l’esame di creatività con il loro marchio 6267, dopo aver dato prova di grande flessibilità nell’interpretare le strategie altrui disegnando Malo (altro marchio di It Holding), adesso li aspetta la madre di tutte le prove: entrare nel firmamento delle stelle del Made in Italy raccogliendo, senza stravolgerla, l’eredità dell’architetto della couture. Dalla Maison, arrivano commenti soddisfatti: “I loro disegni sono rigorosi, il senso per la qualità sicuro. Queste caratteristiche corrispondono esattamente a quelle affermate da Gianfranco Ferré”, conclude Michela Piva, amministratore delegato della Ferré. Non resta che lasciare tutti tranquilli, per godere della bella notizia, ma soprattutto per cominciare a lavorare alla collezione donna primavera-estate 2009, da presentare alle sfilate milanesi di settembre. Un traguardo non solo simbolico.

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