Dal brasile alla California, quando il museo finisce in paradiso

Inhotim, quando il museo è in paradiso
È stato definito il museo più ecologista del mondo. Ma stavolta non per le sue opere. L’Inhotim, infatti, è l’ultima frontiera dell’industria museale, a metà tra gioiello di famiglia e monumento nazionale. In pieno paradiso naturale. Situato in Brasile, a Brumadinho a 60 km da belo Horizonte, infatti, i 9 padiglioni che espongono opere di artisti del calibro di Chris Burden e Larry Clark, si stagliano non nel cemento ma in uno dei più bei parchi del mondo. Oltre 40 ettari in cui si possono ammirare perfino gli ultimi esemplari della Foresta Atlantica. Ma a colpire l’attenzione del visitatore sono le decine di giardini botanici, che si infilano uno dentro l’altro con più di 1800 specie in esposizione. Il tutto avvolto da un piacevolissimo profumo di eucalipti.
Il museo, nato dall’idea di un industriale della zona, Bernardo Paz, con il pallino dell’arte, è stato aperto neanche un anno e mezzo fa ed è già diventato oltreoceano un punto di riferimento, forse anche per la forte apertura sociale alla comunità vicina.
Se l’Inhotim è un caso unico soprattutto per la privilegiata posizione paesaggistica quella dei musei- gioiello in ambienti naturali sembra essere una tendenza dilagante.
Il Palm Spring art Museum, in California, si trova in pieno deserto. Un santuario di arte e cultura che offre ai suoi visitatori la possibilità di ammirare opere di artisti quali Ricasso, Moore, Modiglioni e collezioni importanti, alcune addirittura indigene e dedicate all’arte del deserto, in uno scenario lunare. Nella stagione più calda il beneficio viene dai vapori spruzzati in tutta la città per sconfiggere la cortina di caldo.
Anche l’Europa non ha resistito alla sfida. Un piccolo sogno è il Museo d’arte americana di Giverny, in Francia. Un’occasione unica per ritrovare nella terra così cara al pittore Monet il meglio dell’arte americana dal 1750 in poi. Grazie alle forme essenziali create dall’architetto Philippe Robert l’architettura si insinua con dolcezza nella natura circostante. Alla fine non vincono né l’una né l’altra ma entrambe. Grazie ad un’alchimia che è alla base della storia dell’uomo.

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