Il poker sbanca la Rete. La versione virtuale dell’adrenalinico gioco di carte ha, infatti, conquistato Internet. Attraendo principianti e navigati giocatori. Perché oggi, al posto del tavolo verde, si preferisce stare comodamente seduti sulla poltrona di casa e, con un semplice clic, contendersi la partita fino all’ultima chip. Gli indirizzi web che offrono questa possibilità si moltiplicano. E ottengono ottimi risultati. PokerStars.it, ad esempio, conta più di 14 milioni di utenti e 160 mila tornei organizzati al giorno. A livello internazionale il portale ha conseguito un importante record entrando di diritto nel libro dei Guinness dei Primati: 170 mila persone si sono collegate e hanno giocato simultaneamente. Niente a che vedere, però, con il gioco d’azzardo. In Italia le gare online sono rigorosamente gratuite e lo spirito con cui si partecipa si avvicina a quello di un incontro sportivo. Le regole del gioco sono piuttosto semplici. Per dare inizio alla partita, basta iscriversi al sito. La tipologia di poker proposta è il Texas Hold’em, la forma più diffusa nei casinò e nelle poker room d’America e d’Europa. L’utente può sfidare altre persone oppure gareggiare contro il computer. Può capitare, così, di incontrare il giovanissimo campione italiano, il ventiduenne Dario Minieri che in due anni ha accumulato circa 300 mila dollari di premi per competizioni vinte in tutto il mondo. O un giocatore alle prime armi. “Sono un’utile “palestra” dove allenarsi per sviluppare la propria abilità e diventare dei veri assi”, conferma Jack Bonola, portavoce della Federazione Italiana Gioco Poker. L’importante, oltre alla tecnica, è avere una buona dose di resistenza fisica e di sangue freddo: una partita può durare sino a nove ore. E la formula online si è anche tradotta in un torneo di poker itinerante - in questo caso con in palio soldi veri - che si è svolto nei mesi scorsi in diverse città europee. In Italia ha fatto tappa al Casinò di Sanremo prima di raggiungere quello di Montercarlo per il gran finale dove ha trionfato un giovane studente canadese di economia che si è aggiudicato il ragguardevole montepremi di 2 milioni di euro. Il prossimo appuntamento, invece, è a Porto Cervo (dal 22 al 29 giugno): qui tra glamour e solidarietà i vip parteciperanno a una gara di poker con l’obbiettivo di raccogliere fondi destinati alla beneficenza.
- Venerdì 20 Giugno 2008



Commenti
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Il 2 Marzo 2009 alle 19:12 valemeno ha scritto:
Interessante questa rinascita del poker, in particolare la versione Texana del gioco, il Poker texano http://texasholdem1.myblog.it/ è ancora più entusiasmante se giocato online, e non ha niente a che vedere con il gioco d’azzardo: è pura abilita!
Il 22 Aprile 2009 alle 14:39 Giocare con la crisi, la rivincita del divertimento domestico » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] C’è un posto in cui il settore immobiliare non va mai in crisi: è tra Vicolo Stretto e Parco della Vittoria. Il Monopoli, così come gli altri grandi “classici” tra i giochi da tavolo, è tra i prodotti che meno risentono della crisi. Dalle carte agli scacchi al “Cluedo”, la riscoperta dei giochi tradizionali va di pari passo con la loro versione più digitale. Ma il divertimento assume una dimensione sempre più casalinga: il poker on-line, ad esempio, registra livelli di crescita incredibili (+150% nei primi due mesi del 2009), ma è un dato che va in parallelo al calo a livello mondiale dei Casinò: in un incontro a Sanremo tra le principali sale da gioco italiane con il sottosegretario agli interni Michele Davico è stato stabilito che entro l’estate sarà istituito un tavolo di lavoro tra le proprietà, le società di gestione dei 4 casinò italiani e il governo per studiare la riorganizzazione del gioco d’azzardo, oggi in crisi sia per la recessione economica sia per la concorrenza dei nuovi giochi on line. E se questi ultimi sono un lato della medaglia, l’altro sono i giochi da tavolo. Cinema, teatro, eventi sportivi risentono della crisi, si passa più tempo in casa e si riscopre il divertimento casalingo, al computer o intorno a un tavolo: “Giochi intelligenti e duraturi” scriveva lo scorso dicembre il Washington Post al seguito dell’imponente Toy Fair di New York, “le famiglie non sono più disposte a spendere come in passato per i gusti ipertecnologici dei figli, c’è una voglia di semplicità e di condivisione”. Un’idea condivisa dalla psicologa Monica Zentellini: “Oggi più che mai si sente la ricerca di aggregazione” commenta, “e nell’epoca dei social network e dei videogiochi on line, i giochi in scatola vincono perché sono economici e favoriscono la socialità”. Da uno studio condotto dall’Osservatorio Metropolis per la casa produttrice di giochi Hasbro, emerge che 7 intervistati su 10 in Italia dichiarano di comprare almeno un gioco in scatola all’anno. Dai sempreverdi Monopoli , Risiko e Trivial Pursuit a quelli tratti da programmi televisivi come “Chi vuol essere milionario?” La maggioranza dei compratori ha tra i 25 e i 45 anni. Rispetto ai videogiochi, i punti che sono considerati “di forza” sono la durata di ogni partita, la possibilità di giocare ovunque, la transgenerazionalità. Oltre, ovviamente, al divertimento. [...]
Il 22 Aprile 2009 alle 14:48 Giocare con la crisi, la rivincita del divertimento domestico - GREG NOTIZIE ha scritto:
[...] C’è un posto in cui il settore immobiliare non va mai in crisi: è tra Vicolo Stretto e Parco della Vittoria. Il Monopoli, così come gli altri grandi “classici” tra i giochi da tavolo, è tra i prodotti che meno risentono della crisi. Dalle carte agli scacchi al “Cluedo”, la riscoperta dei giochi tradizionali va di pari passo con la loro versione più digitale. Ma il divertimento assume una dimensione sempre più casalinga: il poker on-line, ad esempio, registra livelli di crescita incredibili (+150% nei primi due mesi del 2009), ma è un dato che va in parallelo al calo a livello mondiale dei Casinò: in un incontro a Sanremo tra le principali sale da gioco italiane con il sottosegretario agli interni Michele Davico è stato stabilito che entro l’estate sarà istituito un tavolo di lavoro tra le proprietà, le società di gestione dei 4 casinò italiani e il governo per studiare la riorganizzazione del gioco d’azzardo, oggi in crisi sia per la recessione economica sia per la concorrenza dei nuovi giochi on line. E se questi ultimi sono un lato della medaglia, l’altro sono i giochi da tavolo. Cinema, teatro, eventi sportivi risentono della crisi, si passa più tempo in casa e si riscopre il divertimento casalingo, al computer o intorno a un tavolo: “Giochi intelligenti e duraturi” scriveva lo scorso dicembre il Washington Post al seguito dell’imponente Toy Fair di New York, “le famiglie non sono più disposte a spendere come in passato per i gusti ipertecnologici dei figli, c’è una voglia di semplicità e di condivisione”. Un’idea condivisa dalla psicologa Monica Zentellini: “Oggi più che mai si sente la ricerca di aggregazione” commenta, “e nell’epoca dei social network e dei videogiochi on line, i giochi in scatola vincono perché sono economici e favoriscono la socialità”. Da uno studio condotto dall’Osservatorio Metropolis per la casa produttrice di giochi Hasbro, emerge che 7 intervistati su 10 in Italia dichiarano di comprare [continua...] Per leggere tutto l’articolo vai al sito ufficale Notizie, Settimanali [...]
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