Quando il gioco si fa duro l’uomo si rilassa

Giorgio Armani
di Antonella Matarrese
Il petrolio alle stelle, le borse mondiali in crisi, il dollaro in caduta libera, il mercato del lavoro in fase oscillante, ma che importa? I tempi sono difficili, il gioco si fa duro? E allora i duri si rilassano. È il pensiero positivo della moda che fa girare diversamente il mondo, facendo sfilare un genere maschile nuovo, incline più alle strategie vacanziere che a quelle dell’alta finanza globale.
«Non parlerei di bisogno di evasione, ma di una compostezza più leggiadra» afferma Giorgio Armani, che fulminato sulla via di Mumbai propone, a fine collezione, bermuda e camicie con i colori delle spezie d’Oriente. E se il contenitore, ovvero i materiali (di giacche, pantaloni e cardigan), vira al politically correct per abbracciare il sentimento dell’ecosostenibilità, anche il contenuto, ossia il maschio, mostra un aspetto rinnovato.
Tanto per cominciare sono banditi il narcisismo da dandy nostalgico e l’edonismo postreaganiano dei palestrati di ultima generazione; soprattutto sono aboliti gli eccessi. Perfino John Richmond, l’inglese con un debole per borchie e strass, ha mandato in passerella abiti dai tagli nitidi e dai toni limpidi.
Delicata e precisa l’interpretazione di Miuccia Prada, che rilegge il gusto contemporaneo come un mix di propensione hi-tech, declinato attraverso materiali organici e impalpabili e di proporzioni ripensate: con polo che si allungano fino a diventare vestiti, pullover che si accorciano in maniera asimmetrica fino a scoprire l’ombelico.
È lo stesso gioco intellettuale del design, che senza intervenire sulle forme opera appunto sulle proporzioni, mutando, anche solo di qualche centimetro, le altezze dei tavoli, le profondità dei divani, le dimensioni dei letti.
Uno scenario rilassato, quello che la moda maschile regala per la prossima estate 2009, dove ricerca e saper fare sono il vero vantaggio del made in Italy. Mentre la creatività elimina inutili virtuosismi e si concentra, per una volta, sulla normalità della vita. GALLERY

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