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È il nuovo trend dei party reali e aziendali in Medio Oriente: gustare praline e dolci di cioccolato provenienti direttamente da Zurigo. Non solo: ora il cioccolato svizzera sta conquistando anche la Cina. Gli uomini d’affari italiani diretti in Asia non dovranno stupirsi di assaggiare prelibati cioccolatini svizzeri in un albergo a cinque stelle in mezzo al deserto o a Shangai sulle rive del Fiume Azzurro, lo Yang-tze. Certo, gli hotel di Dubai sono climatizzati, ma fuori il clima supera i quaranta gradi e il deserto fa venir voglia più di granita che di uova pasquali. Sta di fatto che trovare cioccolato svizzera di qualità nel Golfo Persico e in Cina nei prossimi mesi sarà sempre più facile.
È cresciuta, infatti, in questi ultimi anni la domanda del prodotto dell’eccellenza alimentare svizzera verso i maggiori mercati asiatici e le grandi imprese elevetiche del settore cercano di assecondare le richieste dei nuovi e ricchissimi clienti del Medio ed Estremo Oriente. Il primo passo è stato mosso da Spruengli, la nota pasticceria di Zurigo della società Lindt & Spruengli, quotata alla borsa svizzera, che ha aperto questa estate un ufficio commerciale nell’aeroporto di Dubai.
Il nuovo ufficio «ha una locazione strategica per il mercato dei Paesi del Golfo e del Medio Oriente», ha detto Ibrahim Ahli, direttore marketing dell’aeroporto di Dubai. «Siamo molto gratificati di essere a Dubai e non vediamo l’ora di espanderci nei mercati del Consiglio di Cooperazione del Golfo (un’organizzazione internazionale che raggruppa sei stati del Golfo Persico, ndr)», ha contraccambiato il complimento Ester Crateri, neo - direttore di Spruengli Meddle - East.
Clienti dell’ufficio svizzero saranno le famiglie reali del Golfo Persico, le multinazionali e importanti professionisti. Spruengli, che non vende cioccolato al dettaglio fuori dalla Svizzera – le sue pasticcerie sono solo a Zurigo e in poche altre città elvetiche -, provvederà ad organizzare anniversari ed eventi speciali. La cioccolata, invece, arriverà poi direttamente via aereo da Zurigo. «Le aziende e i clienti potranno porre sui prodotti un logo individuale, scegliere il design della cioccolata e richiedere un packaging personalizzato», hanno spiegato quelli della Spruengli.
Intanto, continua a crescere a due cifre il consumo di cioccolato in Cina: le esportazioni dai Cantoni elvetici verso Pechino e Shangai sono passate dalle 10 tonnellate di sei anni fa alle oltre 300 tonnellate del 2007, un mercato stimato attorno a 1,34 milioni di euro. Nel primo semestre del 2008 le esportazioni di cioccolato svizzera verso la Cina sono cresciute del 27%, ha dichiarato Franz Schmidt, direttore di Chocosuisse, l’associazione dei produttori di cioccolato svizzeri.
- Mercoledì 27 Agosto 2008



Commenti
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Il 28 Agosto 2008 alle 09:17 outdoor ha scritto:
Sono in molti ad offrire sul mercato i prodotti “ciculat” nel vero senso della parola. Italiani, belgi e svizzeri fanno la loro bella figura e presentano grandi ventagli di prodotti per tutte le tasche.
In Isvizzera, come in molti altri paesi, l’offerta di questi prodotti conferma i vecchi detti: non sempre il piu’ caro è il migliore.
Lindt & Sprüngli non si tocca, ma provate ad assaggiare la cioccolata della Migros, che a suo tempo incamero’ la Frey, costa poco ed ha un notevole rapporto prezzo/qualità. All’altro estremo, se si passa da Zurigo, non perdersi il Teuscher, artigiano in vetta, con i suoi truffes au champagne: prezzi per arabi e russi, ma probabilmente, in quanto a risultato, inarrivabile. Il cacao deve essere top, ma le vacche pure, altrimenti non si arriva alla quadratura del cerchio.
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