Da qualche anno, snorkelling e immersioni sono diventate attività piuttosto ricercarte dai turisti italiani. Con equipaggiamenti sofisticatissimi, molti villeggianti si divertono ad esplorare i fondali degli oceani dei cinque continenti.
Da questo punto di vista, le Hawaii offrono qualcosa in più. E non importa quanto tempo ci si possa permettere di trascorrere in questo lussureggiante arcipelago, dato che sia a O’ahu (l’isola di Honolulu) che a Maui o nell’Isola Grande esistono piccole baie in cui con la fauna marittima é possibile persino interagire. L’importante é riuscire a trovarle.
Partiamo da O’hau. Ovunque ci si fermi, basta indossare una semplice maschera e nuotare un po’ per ritrovarsi circondati da banchi di pesci multicolori, ma la concentrazione più varia si trova a Hanauma Bay. Su un fondale quasi interamente ricoperto da coralli -dove é opportuno muoversi solo con le pinne- si alternano graziosi pesci farfalle, tutti gialli con delle sottili striature azzurre, rossicci pesci angelo, quelli pappagallo, tutti blu, ad eccezione di alcune macchie verdi e violacee e gli hawaiianissimi pesci balestra, conosciuti dai locali come Humuhumunukunukuapua’a, ovvero “pesce balestra con il grugno simile a quello di maiale”.
Maui, invece, é l’isola delle tartarughe di mare. I luoghi in cui é più facile incontrarle sono Malu’aka Beach, a sud, dove, nelle belle giornate di sole, a partire da metà pomeriggio iniziano ad arrampicarsi sugli scogli, o sulle spiagge adiacenti al promontorio di Pu’u Keka’a, esattamente di fronte allo Sheraton. In mare, non è dificile intravederle addormentate seminascoste dagli scogli e dai coralli.
Infine, sull’Isola Grande vale la pena essere mattinieri e dedicarsi allo snorkelling nella minuscola baia di Napo’opo’o, vicinissima a Kealakekua, sulla costa meridionale di Kona, a ovest dell’isola. Tutte le notti, a Napo’opo’o rientrano i delfini per riposarsi della giornata passata nei fondali del Pacifico. In genere, si risvegliano tra le 7 e le 8 del mattino, per ritornare tutti insieme al largo. Ed ecco che chi riesce a svegliarsi e a nuotare nella baia di Napo’opo’o in questi stessi orari si ritroverà nella condizione tanto eccezzionale quanto incantevole di farsi spazio tra i delfini, che in gruppi da che vanno da 4 a 14 esemplari nuotano sotto i bagnanti, fischiettano intorno a loro e saltano al loro fianco. I ritardatari, invece, dovranno accontantarsi di ammirare i salti di questi deliziosi mammiferi al largo. Prima ad occhio nudo, poi necessariamente col binocolo.
- Lunedì 3 Novembre 2008



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