A Shanghai una vacanza indimenticabile in 24 ore

Cartoline di una Shanghai coloniale

Dal momento che i contratti di lavoro cinesi non prevedono giorni di ferie se non in occasione delle festività nazionali, a Shanghai, tra una classe media sempre più viziata dagli agi della vita moderna, si sta diffondendo una nuova abitudine, ideale per far sentire in vacanza chi, purtroppo, non ci può andare. Si tratta di “pacchetti 24 ore”, promossi dagli  alberghi più lussuosi della capitale finanziaria della Cina, grazie ai quali si riesce a staccare la spina, anche per una sola notte, per lasciarsi coccolare in oasi che riecreano le atmosfere e i comfort da favola delle mete di villeggiatura più gettonate.

Shanghai è talmente grande che anche per un check-in di una notte la scelta è tutt’altro che limitata. Il Park Hyatt, ad esempio, è ospitato dal World Financial Center di Pudong. Interni sofisticati, dettagli tecnologici, bagni robotizzati, pavimenti riscaldati, una piscina infinita all’87esimo piano e un ristorante al 91esimo, aiutano gli ospiti a sentirsi lontanissimi dalla città. Una seconda opzione è il St. Regis, che assieme alla stanza assegna anche un maggiordomo personale. Può fare shopping con i clienti, o persino fingersi la loro guardia del corpo. Altra caratteristica del St. Regis è quella di fornire qualunque quotidiano richiesto (anche quelli normalmente sottoposti a censura). L’Hyatt sul Bund, infine, oltre ad offrire una vista mozzafiato sugli edifici storici del Bund e sui grattacieli di Pudong da finestre che vanno dal pavimento al soffitto, ha una piscina e una spa dai servizi indimenticabili, e una rosa di ristoranti tra cui può essere difficilissimo scegliere. Ma passare dal Vue è assolutamente necessario, e non per la vista, ma per gli arredi, studiati con la stessa cura di un’opera d’arte.

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