
Trent’anni dopo la nascita delle Tod’s il modello simbolo attualmente in vendita, JP Loafer, è stato caratterizzato, per l’occasione da un piccolo vezzo: una monetina griffata, per festeggiare un successo lungo decenni. Imocassini con i gommini dal 1979 rappresentano il simbolo dello stile casualchic. Per l’anniversario è stata programmata una serie di eventi in tutto il mondo.
Prima tappa è stata Londra, nella boutique di Old Bond street, poi è stata la volta di Chicago e in un prossimo futuro sono previsti eventi a Roma, a Firenze, sino agli Emirati Arabi, per un numero totale di 20 appuntamenti.
Sino al 2001 il marchio era JP Tod’s, nome che Diego Della Valle, patron della casa, aveva trovato in un elenco telefonico di Boston. Poi il logo venne accorciato per comodità. Ma le iniziali JP ancora oggi stanno a significare tradizione e una tiratura limitata che le rende ancora più esclusive.
I dati parlano chiaro: in tutto il mondo è stato venduto, nel corso degli anni, circa mezzo milione di paia. Il motivo del successo? «Credo che le Tod’s, più che un modo di vestire, rappresentino anche un modo di essere. Un approccio pratico, disinvolto alla vita, senza perdere l’eleganza» spiega Diego Della Valle.
A questo si aggiunga la garanzia di un prodotto made in Italy, fatto interamente a mano, frutto di un’accurata scelta dei pellami, che devono essere morbidi, ma in grado di sopportare le cuciture tipiche dei mocassini.
Il primo nato, ma tuttora in produzione, è in vacchetta color naturale. La gamma di colori è ampia e c’è chi si diverte a collezionarli dividendoli per annata, come si fa con il vino. Per la gioia dei fatturati, che hanno registrato un incremento del 7,7 per cento rispetto al 2007.
- Martedì 14 Aprile 2009



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