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Risotto milanese? Sotto la Madonnina si mangia sushi e filetto alla Stroganoff


Stufi del solito ristorante in cui si mangiano sempre e solo spaghetti e tagliata di vitello? Non ne potete più di pizza, birra, macedonia e caffé? E che dire poi dei tailleur così seriosi e delle polo sempre azzurrine? Se avete deciso di dire basta a tutto questo, allora scoprite l’altra Milano, la città più multietnica d’Italia.
Secondo una ricerca effettuata dalla Camera di commercio del capoluogo lombardo, infatti, sotto la Madonnina ci sono così tanti negozi, ristoranti, caffetterie e atelier di proprietà di stranieri che vi dimenticherete presto dei classici made in Italy. Per chi ha voglia di sperimentare è a disposizione anche una guida di 368 pagine - realizzata da Actl e Unione del Commercio di Milano - che raccoglie tutte le informazioni su ristoranti, negozi, centri benessere, bed & breakfast ed eventi dedicati al multietnico cittadino. Non che ci siano tutte le 19mila aziende registrate all’anagrafe delle imprese, certo, ma solo una selezione dei 150 più belli, curiosi o interessanti luoghi di ritrovo. Ecco quindi che chi vuole potrà gustare un buon sushi su un comodo tatami orientale sorseggiando sakè al Kandoo, al Nu-Cube o al Soho Cafè, oppure potrà cenare sotto una tenda berbera a piedi nudi sulla sabbia al Sud-Dinner Bar. Chi predilige la Russia può sempre optare per il Favorit, che ricalca nel nome e nell’arredamento la prima nave imperiale voluta dallo Zar Pietro il Grande, e per il Podkova, dove tra una vodka e l’altra potrà asssaggiare il filetto allo Stroganoff. Si mangia invece un ottimo pollo alla brace nel peruviano El Carajo, dell’anatra alla canna da zucchero dal cinese Ta Hua o del riso nero di seppie in prugne giapponesi da Finger’s. Un’ultima panoramica poi sugli spiedini con foglie di bergamotto preparate dal vietnamita Vietnamonamour, sullo stinco di maiale affumicato del bavarese Kapuziner Platz e sui magnifici gamberoni al profumo del Nilo dell’egiziano Il Faraone.
Se invece non è il palato che volete stuzzicare ma il corpo, basta fare un salto al Kalinka Russian Steamroom, dove sarete sottoposti a un bagno che aiuta a depurare l’organismo e a prevenire i raffreddori grazie ai vapori aromatizzati, al massaggio coi rami di betulla e agli impacchi balsamici o anche all’Hammam della Rosa - che propone trattamenti rigeneranti tra marmi, mosaici e fontane - o al Moresko Hammam Cafè, il più bagno turco più grande d’Italia.

Roma e Milano a misura di single: le mete di chi è senza metà


Vivono ai Parioli, o almeno vorrebbero. Sognano un appartamento a Brera, ma non sempre possono permetterselo. E così si sfogano sullo shopping, nelle discoteche, nei circoli privati. E’ questo l’identikit dei single italiani secondo la più grande agenzia d’incontri italiana, la Eliana Monti, che in questi mesi ha tracciato il ritratto di quanti, nel nostro Paese, vivono da soli: per scelta o per necessità. Così, secondo lo studio, i romani vorrebbero metter su casa nel quartiere più “in” della Capitale, vicino ai ristoranti frequentati da vip e calciatori: il 32 per cento degli intervistati ha risposto, infatti, che il luogo di residenza ideale per la propria vita sarebbe proprio ai Parioli. Ma non solo perché è il simbolo della bella vita capitolina: i single vogliono vivere comodi, con i mezzi di trasporto a poca distanza e con le boutique dietro l’angolo. Come ai Parioli, appunto. Ecco il motivo per cui, a Milano, la zona più ricercata è Brera, con corso Como e corso Garibaldi a un tiro di schioppo: sono lì i locali più alla moda, quelli più frequentati dai cuori solitari. Il Toqueville e l’Hollywood solo per fare due esempi, ma sono sempre di più gli uomini e le donne sole che si affidano a serate a tema organizzate in tutta l’Italia. Serate a cui i partecipanti sono ammessi solo se hanno come requisito quello di non portare la fede né al dito né al cuore. Per chi volesse cercare in questo modo la propria anima gemella sono numerosi gli appuntamenti: a Roma, Milano, Firenze, Verona. Nel capoluogo lombardo basta fare un salto alla Maison Espana per trovarsi con duecento single da incontrare e ben disposti a tornare a casa con qualcuno. E lo stesso succede al Bar Bar di Roma, o al Deja Vù. Locali storici per la comunità dei cuori solitari che adesso sono sbarcati anche su internet. Sono tanti, infatti, i siti web che organizzano brunch, aperitivi, happy hour e cene per cercare di accoppiare i single più incalliti. Quelli che vogliono vivere ai Parioli e che quando arrivano i saldi non possono resistere alla tentazione si svuotare le vetrine.

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