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Nasce il primo portale internazionale dedicato al turismo nautico con pagamento just in time e porta il marchio del made in Italy. Sarà on line dal prossimo 27 maggio. Si tratta di www.yatchingcharter.it. Grazie all’intraprendenza italiana si potranno prenotare via internet le proprie vacanze in yacht o in barca a vela in modalità veloce e sicura. Con alcuni click e in pochi minuti viene data la possibilità di conoscere la disponibilità del prodotto che si cerca. Novità assoluta in campo internazionale è la certezza di poter prenotare su tutta l’offerta mondiale disponibile pagando direttamente col sistema paypal ed evitando i tempi lunghi delle tradizionali procedure quali i bonifici bancari.
Yachtingcharter.it nasce dall’idea del giovane imprenditore italiano Guglielmo Mattia, già impegnato nel 2007 in ambito nautico come consulente di Morgan Yachts e della società che gestisce gli spazi del Porto di Roma Roma Brokerage.
Siamo in presenza del primo portale che offre agli operatori e agli amanti della nautica da diporto i servizi che Expedia, Lastminute, E-dreams e Venere mettono solitamente a disposizione delle strutture alberghiere in tutto il mondo. In sintesi i principali vantaggi oltre al pagamento sicuro e veloce sono anche la possibilità di prenotare yatchs e singole cabine attraverso quattro tipi di offerte speciali: first minute, last minute, week end, the best. Inoltre è assicurata l’assistenza totale agli operatori nautici.
Il portale è dedicato soprattutto ai giovani ed agli appassionati, ma anche alle famiglie ed agli operatori del settore. Secondo un’analisi di mercato sulla nautica in cifre, in passato la maggior parte dei clienti noleggiava in anticipo e dopo una lunga ed accorta pianificazione, mentre nel 2007 c’è stato il boom della prenotazione last-minute, legata alla diminuzione dell’età media dei clienti.
Il leggendario liquore al Brodo di Giuggiole, la birra artigianale alle castagne affumicate e quella doppio malto al farro, annate introvabili di Pinot de Charente, il celebre vino dolce prodotto in Francia, la colomba allo champagne rosè con uvetta marinata sei mesi nello stesso champagne, verticali di Amarone con le migliori annate degli ultimi dieci anni: sono alcune delle prelibatezze prodotte dalla Montresor di Verona, azienda specializzata nelle enogastronomia di lusso. Si potranno degustare il 19 maggio nel corso della serata speciale Montresor live show, evento annuale nella Capitale. L’appuntamento è al roof garden del ristorante di Roma Boscolo Exedra. Ad assaggiare tali delicatessen personaggi del mondo dello spettacolo come Renzo Arbore, Alessio Di Clemente, Chiara Giallonardo, Massino Giletti, Lorena Bianchetti. Questi personaggi ed altri ancora saranno abbinati ad altrettanti Chef stellati d’Europa nove in tutto che si esibiranno ai fornelli preparando “live” specialità da abbinare a un vino a un liquore oppure ad un dolce di quelli menzionati. A inaugurare la competizione, il “guru” della cucina molecolare oggetto di recenti polemiche, Massimo Bottura (del ristorante La Francescana di Modena). Ma ci saranno anche Lucio Pompili (del ristorante Symposium di Cartoceto a Pesaro), Isidoro Consolini (del ristorante Al Caval di Torri del Benaco a Verona), Romano Tamani (del ristorante L’Ambasciata di Quistello a Mantova), Gioacchino Pontrelli (del ristorante Lorenzo a Forte dei Marmi), Michele Frandolic (del ristorante Azzurra di Riccione), Gianni D’Amato (del ristorante Il Rigoletto di Reggio Emilia), Santi Capitani (del ristorante Santi di Giglio Castello a Grossego), Ciccio Sultano (del ristorante Il Duomo di Ragusa). A fine serata saranno consegnati i Montresor cooking award, riconoscimenti al miglior chef ed alla ricetta più originale. A coordinare le esibizioni gastronomiche ci sarà Alessandro Circiello, Chef Resident del Boscolo Exedra di Roma. Ad accompagnare le speciali ricette, degustazioni di Champagne e vini d’annata, catalane di crostacei, ostriche e fois gras. Inoltre, il leggendario liquore al Brodo di Giuggiole sarà abbinato a dolci speciali e sigari Toscani di pregio preparati “in diretta”.

Viaggi enogastronomici alla scoperta dei grandi vini della Sardegna e del Sud Italia. Itinerari di cultura all’insegna della storia e delle tradizioni dei rossi del Meridione. Chi va in Sardegna, può apprezzare, tra i tanti rossi, il Nepente, vero fiore all’occhiello dell’isola. La parola deriva dal greco Nepentos, (senza sofferenza). Il vino è addirittura citato da Omero nell’Iliade e nell’Odissea, come il preferito di Elena che lo offre anche a Telemaco quando il figlio di Ulisse si reca a Sparta per avere notizie del padre. Ed è stato amatissimo anche da Gabriele D’Annunzio che lo ha lodato in varie occasioni segnalandolo per lettera a molte delle sue donne. Una gita ad Avellino, in Campania non può prescindere dalla visita all’azienda agricola di Mastroberardino ed alla emergente Fattoria Terre colte. Quest’ultima ha messo a punto il singolare progetto Meraviglia, il vino che diventa un’opera d’arte: la Fattoria, infatti, ha realizzato una serie limitata di bottiglie che sono state interpretate da uno o più artisti che hanno trasformato la bottiglia stessa in un’opera d’arte unica. Per il 2009 le bottiglie sono dotate di una etichetta in raso dipinta a mano, con temi differenti, dal pittore Umberto Maione. Per il 2010 l’etichetta sarà una originalissima ceramica vietrese con soggetto a tema con il vino stesso. Il fiore all’occhiello di Mastroberardino, invece, è il rosso Villa dei Misteri, ottenuto con vitigni innestati secondo le antiche tecniche colturali nella città di Pompei sommersa dall’eruzione del ‘79 d.C. Naturalmente la produzione è limitata.
Le fontane di Roma fatte conoscere al pubblico in una maniera davvero singolare: attraverso una serie di incontri al Museo di Roma in Trastevere che si concluderanno il due aprile. Titolo dell’iniziativa è Il suono delle fontane di Roma. L’aspetto ancor più singolare del progetto è il coordinamento e la presentazione degli incontri, tutti rigorosamente musicali, da parte di Edoardo Vianello che da cantante si cala nelle insolite vesti di relatore. “Sono da sempre appassionato e studioso dell’argomento” afferma Vianello, che con l’accompagnamento del maestro Mariano Perrella alla chitarra racconterà la storia ed il valore artistico delle fontane romane. La narrazione sarà in chiave leggera, ma con grande rigorosità storica e filologica. Il percorso narrativo sarà arricchito da immagini inedite ed inconsuete di alcune tra le più belle fontane della Capitale, raccontate anche dalle musiche di prestigiosi compositori romani, tra i quali Enrico Morricone, Luca Barbarossa, Stelvio Cipriani, Amedeo Minghi, Franco Micalizzi. In un gioco di suoni, effetti di acqua, rumori di ambiente ed un montaggio cinematografico emozionante, lo spettatore verrà proiettato nella realtà della vita quotidiana capitolina attraverso i secoli. Edoardo Vianello, inoltre, ricorderà la grande importanza che l’acqua ha sempre rappresentato per Roma, fin dall’epoca dell’impero. All’abbondanza dell’acqua si deve il progresso e la supremazia della Capitale su ogni altra città del mondo. L’acqua ha consentito la costruzione di imponenti acquedotti che ancora oggi sono presenti nel Lazio, hanno resistito ai secoli e testimoniano le capacità di Roma che perciò è stata anche denominata Regina delle acque. L’iniziativa Le fontane di Roma sta riscuotendo grande consenso non solo tra i turisti ma anche tra gli stessi romani.

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Si chiama Città slow in festival, Dinner and music, la singolare manifestazione gastronomico-musicale che si svolge in Umbria fino al 21 marzo. Suoni e sapori d’autore, il meglio della musica, è abbinato alle migliori espressioni della cultura gastronomica del circuito delle città slow. Palcoscenico degli eventi Orvieto (Terni) e Baschi sul lago di Corbara, a pochi km da Orvieto. Al Jazz Club/ Restaurant la Penisola ogni sabato sera ci sarà un appuntamento gastronomico organizzato dalle principali città italiane con presidi slow food. Subito dopo, un concerto a tema che richiama la tradizione gastronomica dei menù preparati con alcuni nomi più noti e importanti del panorama musicale italiano: Ada Montellanico che rende omaggio a Billie Holiday, Chirimia, Tullio de Piscopo con il suo gruppo in un doppio appuntamento, Michele Ascolese, Javier Girotto con Peppe Servillo e Natalio Mangalavite protagonista di un affascinante progetto sul calcio. A chiudere il programma Fabrizio Bosso in duo con Irio De Paula. Queste le città Slow Food coinvolte nella manifestazione: BRA(Cuneo), la stessa Orvieto, Tirano(Sondrio) con il Presidio Slow Food del Pane di grano saraceno, Orsara (Foggia), Preci (Perugia), Mendrisio (Canton Ticino-Svizzera), e Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) con il Presidio Slow Food Formaggio Parmigiano-Reggiano. Doppio appuntamento venerdi 6 e sabato 7 marzo con Tullio De Piscopo e il suo gruppo che presenterà un viaggio musicale tra le mille esperienze della propria carriera artistica, con brani per sola batteria dedicati al grande Max Roach, ed altri che De Piscopo suonerà con l’Hang, nuovo e suggestivo strumento. Non mancheranno pezzi di blues e di classico jazz. Le città slow ospiti il 6 e 7 marzo sono Orsara e Preci: sarà singolare scoprire l’abbinamento tra le musiche depiscopiane e le tradizioni slow food delle due città protagoniste. Pacchetti di viaggi confezionati su misura per l’evento, sono disponibili presso le agenzie turistiche della zona.
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Arriva a Genova, per la prima volta in Italia, il Carnevale multietnico del Mediterraneo. La città ligure si gemella con nove Carnevali internazionali di nazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Per due settimane, dal 14 al 28 febbraio i nove municipi della città ligure realizzeranno in differenti zone, dal centro storico alle periferie, nove feste carnevalizie: ogni circoscrizione, infatti si è gemellata con una città del Mediterraneo ed ospiterà eventi con costumi e tradizioni del Carnevale di quella città: Questi i nomi delle city coinvolte: Patrasso (Grecia), Nizza (Francia), Tarragona (Spagna), Sousse (Tunisia), Viareggio (Italia), Malta, Limassol (Cipro), Lagosta (Croazia). Direttore artistico dell’evento è Gian Piero Alloisio che, oltre ad aver ricoperto la carica di Direttore Artistico del Carnevale di Viareggio per tre anni, ha realizzato con la Mega Compagnia Teatro di Carnevale (composta da Genovesi e Viareggini) 26 eventi in tutta Italia. Il legame del Carnevale di Genova con Viareggio pertanto è piuttosto stretto. E per dimostralo giungeranno a Genova imponenti Mascheroni alti tre metri e mezzo e le maschere ufficiali del Carnevale di Viareggio, Burlamacco e Ondina. A contorno del Carnevale dei Carnevali, il cui intento è incentivare la pace, gli scambi culturali ed il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, ci saranno manifestazioni che coinvolgeranno tutta la città. Come la spettacolare Caccia al tesoro mascherato, organizzata il 28 febbraio. La gara, caratteristica del Carnevale greco di Patrasso ma ispirata al Carnevale di Viareggio, consiste in questo: bisogna individuare e fotografare tra la folla presente allo spettacolo “Zena Carnavao” e alla Grande Sfilata la maschera di Ondina, chi riuscirà a farlo dovrà portare la foto sul palco e riceverà uno speciale Premio Carnevalizio. Le bande, i gruppi musicali e teatrali, gli animatori e i cittadini mascherati si collegheranno alle varie feste con Bus dedicati al Carnevale e utilizzeranno le stazioni ferroviarie di alcuni Municipi come punti di spettacolo improvvisato fra una festa e l’altra.
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La tradizione dei presepi sbarca a Genova. Se si decide di andare nella città ligure nel periodo natalizio, ci si potrà immergere ne “Il tempo dei presepi”: eventi, manifestazioni, allestimenti di natività artistiche in contesti scenografici storici e moderni, concerti di musica sacra e barocca, itinerari tematici, visite e tour guidati a partire dal 5 dicembre fino ai primi di febbraio.
La notte del 24 dicembre la tradizionale messa di mezzanotte sarà celebrata nella sede dell’Acquario, una sede singolare in una atmosfera suggestiva e particolare degna di una città dalle antiche tradizioni marinare. Tra i presepi di importanza storica ed artistica allestiti, da non perdere quello settecentesco del Brignole Sale a Palazzo Rosso. Al Museo dei Beni culturali Cappuccini, dal 5 dicembre al 1 febbraio, la mostra “La magia della natività, dai maestri della pittura al presepe meccanico”. Si potrà fare un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’infanzia di Gesù come l’hanno raccontata gli artisti del XVI e XVII secolo con una attenzione particolare alla produzione genovese. In questa sede sarà possibile ammirare anche il presepe meccanizzato dei padri cappuccini, unico nel suo genere ed il noto presepe storico artistico della scuola del Maragliano. Inoltre uno splendido presepe moderno in terracotta policroma sarà esposto nella chiesa di San Giorgio, nel cuore della città medievale. Tra gli eventi del periodo natalizio, una serie di rappresentazioni viventi della natività: l’8 dicembre nell’antico borgo del Carmine, il 14 sulle alture di Voltri, tra boschi e torrenti, il 21 sulla passeggiata a mare di Voltri, il 4 gennaio nel cuore della città antica. Il 7 dicembre si rinnova la tradizionale accensione dell’abete natalizio donato per il 16esimo anno consecutivo dalla Comunità Fiemme. Infine, l’ultimo sabato prima di Natale lo scambio di auguri tra l’abate del popolo impersonato in età moderna dal presidente dell’associazione “A compagnia” dedita alla salvaguardia delle tradizioni ed il Doge che oggi è il sindaco della città.
Per scoprire Santa Massenza, in Trentino, il paese della grappa, il periodo più affascinante è il tempo della distillazione, in autunno, quando i distillatori sono al lavoro. Tra gli alambicchi in rame, si può infatti assistere a tutte le fasi della lavorazione, mentre i maestri distillatori raccontano storie e leggende del borgo. Tutto questo avviene durante “La notte degli alambicchi accesi”, vero festival della grappa, che si svolge quest’anno, nelle serate del 5, del 6, del 12 e 13 dicembre. Quattro notti dedicate all’arte della distillazione con rievocazione storica del tempo che fu, quando si distillava anche la notte. Sarà la compagnia Teatrale Koinè a far rivivere quella atmosfera. Gli spettatori con radio e cuffie saranno accompagnati per le stradine di Santa Massenza e conosceranno, in un percorso singolare e divertente, tutte le fasi di lavorazione della grappa. Nel contempo potranno ascoltare dalla voce dei maestri distillatori storie e leggende che sopravvivono in questo borgo dove fino alla metà degli anni ‘80 ben 13 cantine riempivano, giorno e notte, le proprie caldaie con enormi quantità di legno di pino secco ricco di resina adatta ad alimentare la fiamma che avvolgeva il paiolo per la “cotta” della grappa. Gli spettatori assisteranno anche ad originali performance di “degustazione teatrale”. Gli spettacoli, tutti gratuiti, avranno luogo alle ore 18, con replica alle ore 21. L’obiettivo del festival è valorizzare la grappa, eccellenza della enogastronomia locale la cui qualità viene certificata. Inoltre sono assicurati l’utilizzo di vinacce locali sottoposte a distillazione con il metodo “a bagnomaria”, il superamento di accurati controlli chimici e il rispetto di precisi parametri organolettici. A salvaguardia dei requisiti della grappa in Italia e all’estero opera l’Istituto Tutela Grappa del Trentino nato nel 1969, composto da 30 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina.

Una mostra di raffinata dolcezza, quella dedicata al cioccolato, che la città di Alba, (Cuneo) propone dal 19 ottobre al 18 gennaio 2009 alla Fondazione Ferrero. Titolo Il cioccolato, dai Maia al XX secolo. Si racconta la storia di un’avventura iniziata nella giungla equatoriale, fra la popolazione Maya. Qui dai semi della pianta del cacao si comincia a ricavare il “cacahuatl” la futura bevanda.
In un’ambientazione che evoca atmosfere, sonorità, profumi della giungla, si ammirano preziosi reperti precolombiani e si scoprono i primi tasselli della presenza del cacao in Europa.
Nelle sezioni successive, l’esposizione continua con i cambiamenti della lavorazione del cioccolato dal 1700 al XX secolo.
Il successo della bevanda nel Vecchio Continente passa attraverso la Spagna. Persino i Papi ne consentono l’uso, anche in periodi di digiuno perché corroborante. Grande appassionato era Casanova per i portentosi effetti che aveva sulle prestazioni amorose e sull’umore. Col tempo, nessuno nobile, ricco, borghese o religioso riesce a sottrarsi al piacere di una tazza di cioccolata.
Le note di Mozart, grande appassionato di cioccolata, accompagnano il visitatore tra prestigiosi dipinti, argenti e porcellane europee che documentano quello che ormai è diventato un rituale. A Versailles, come in tutte le corti dell’epoca, la nuova bevanda viene servita ad ogni ora. Le manifatture di tutta Europa e in particolare quella di Sèvres creano servizi sempre nuovi adatti a gustarla meglio. Il visitatore scoprirà, durante il percorso, che nel 1802 il genovese Bozelli progetta una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia. Mentre il cioccolato al latte viene creato per la prima volta nel 1875 dallo svizzero Daniel Peter e nel 1879, Rodolphe Lindt a Berna crea la ricetta per il cioccolato fondente. In mostra anche macchinari, insegne storiche, immagini d’epoca e film. Il Novecento aggiunge al mito del cacao nuovi ingredienti: creatività e design. Grandi artisti, da Fortunato Depero a Federico Seneca a Leonetto Cappiello lavorano per dar forza a marchi e prodotti. Sulla loro scia, scendono poi in campo esperti di pubblicità e di marketing che fanno di notissime case di produzione marchi noti a tutti. Così il cioccolato, declinato in modi differenti, assume significati che oltrepassano il prodotto in sé. Alcune marche diventano vere icone del Novecento, sottolineano momenti di vita e si trasformano in veri e propri fenomeni di costume.
Dopo la bellezza femminile, largo a quella maschile. È stato incoronato a Fermo “Il più bello d’Italia”, concorso giunto alla 31esima edizione che ha sfornato negli anni “talenti” del calibro di Gabriel Garko, Raffaello Balzo, Giuseppe Lago (adesso su L’isola dei famosi) e Beppe Convertini che ha presentato la serata. Assegnata anche la fascia di Miss Grand Prix, manifestazione legata al mondo dei motori e dello sport. L’uomo più bello d’Italia è Francesco Allegra, 28 anni, di Bologna, rappresentante dell’Emilia Romagna, ex pasticciere, adesso modello con aspirazioni alla grande notorietà. Aveva già partecipato al concorso nel 2006 classificandosi al secondo posto. Adesso la rivincita. Ad aggiudicarsi la fascia di Miss Granx Prix 2008 è stata Laura Berardi diciannovenne di Fiesole che succede a Laura Fico, vincitrice del titolo lo scorso anno e protagonista della passata edizione del Grande Fratello. La Fico era presente a Fermo accanto a Convertini. A presiedere la giuria che ha eletto i due vincitori ed ha assegnato altre fasce, Alfonso Signorini, intervenuto più volte a sottolineare la sicurezza dinanzi alle telecamere dei ragazzi in gara. Raffaello Balzo, vincitore dell’edizione del 1999, presente a Fermo, conferma che dal prossimo gennaio sarà il nuovo protagonista di “Cento vetrine” la soap opera di Canale 5 e svela di aver partecipato al concorso Il più bello d’Italia come reazione ad una cocente delusione d’amore. Naturalmente il neo vincitore, Francesco Allegra spera di seguirne le orme. Allegra come obbiettivo di entrare nel mondo dello spettacolo e di affermarsi come modello a livelli internazionali. Tra gli ospiti che sono intervenuti alla serata Solange, il critico gastronomico Edoardo Raspelli, Salvo e Valerio, due dei ragazzi del programma Amici di Maria De Filippi, lo stilista Renato Balestra, Nicola Canonico, attore e protagonista della passata edizione del reality show L’isola dei famosi, alcuni rappresentanti de Il Grande Fratello 2007, Marco Meloni del programma Uomini e donne ed Andrea Bianchi, il vincitore del titolo Il più bello d’Italia 2007.
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