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Dallo scartosso di pesciolini all’oliva ripiena: ad Ascoli è Fritto Misto

oliveascolane

Abbandono ai piaceri forti, non adatto a palati nouvelle cuisine e light… Nella città che ha dato i natali alle olive ascolane esplode un festival a tutto sapore: Fritto Misto - I Grandi Fritti dall’Italia e dal Mondo.
Dalla frittura di paranza al gelato fritto, dal baccalà in pastella alla mozzarella in carrozza napoletana, ad Ascoli Piceno dal 30 aprile al 3 maggio vanno in scena tutte le declinazioni dei cibi appena scolati dall’olio bollente.
Giunto alla quinta edizione, “Fritto Misto” non è solo e soprattutto degustazioni, ma offre anche un intenso calendario di attività didattiche, laboratori, convegni e mostre sulle fritture tradizionali italiane ed internazionali.
Dei due convegni in programma uno non può che essere dedicato all’Oliva Tenera Ascolana, regina del territorio, mentre l’altro illustra le modalità di riciclo dell’olio usato in frittura.
Per chi vuole scoprire tutti i segreti del fritto in cattedra le “Lezioni di frittura”, in cui famosi chef e giovani cuochi emergenti spiegano le tecniche e gli accorgimenti di cottura, da Antonio Tubelli, titolare del locale Timpani e Tempura di Napoli, a Laura Ravaioli volto noto di Gambero Rosso Channel, da Aurelio Damiani, chef della Trattoria Damiani e Rossi di Porto San Giorgio a Rosaria Morganti del Ristorante Due Cigni di Montecosaro (Mc), fino a Irina Freguia del Vecio Fritolin di Venezia e Gepis Barbero dell’Osteria del Boccondivino di Bra (Cn).
Nel “Percorso del Fritto”, situato nel Palafritto, ospiti per la prima volta il Ristorante Vecio Fritolin di Venezia con il suo mitico scartosso di pesciolini e verdure fritte e il Ristorante Kuangsung Ling di Torino con il gelato fritto e il tradizionale fritto romanesco.
Ma le specialità fritte rappresentano una mappa davvero variegata dell’Italia e del mondo: ecco quindi anche batsoà piemontesi, il coniglio toscano, il formaggio fritto abruzzese, i fish & chips inglesi, gli scerbakie marocchini, i falafel mediorientali…
E non può mancare l’intramontabile e sempre amata patatina fritta che sarà al centro di “Siamo Fritti!”, spazio giovani caratterizzato da animazioni, degustazioni e laboratori.

Qui il programma completo di “Fritto Misto”

fritto

Argentina, tutte a ballare per rifarsi le “tette”

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Salma Hayek

Petto prosperoso alla Salma Hayek o Adriana Lima? In Sudamerica sembra scoppiare la caccia alle lolas perfette. Letteralmente, “tette”. E così mentre in Colombia spopola la telenovela Sin tetas no hay paraíso (Senza tette non c’è paradiso), ora riadattata e trasmessa anche in Spagna, in Argentina le discoteche alla moda presentano concorsi dallo slogan “Quiero mis lolas!“,”Voglio le mie tette!”. Per la gioia degli uomini.
Qual è il premio messo in palio per le amanti della dancing? Una mastoplastica, ovvero la possibilità di far lievitare il proprio seno al silicone. La modalità è semplice, come spiega El Mundo. Con il biglietto d’ingresso alla disco, che costa dai 10 ai 30 pesos (da 2,22 a 6,66 euro), la ragazza che sogna di indossare ampie scollature acquisisce il diritto di partecipare alla lotteria con il palio una chirurgia alle ‘lolas’.
E così, accanto al “Quiero mis lolas!” (”Voglio le mie tette!”) delle discoteche Amnesia e Aqua di San Juan e La Rioja, ecco il concorso “Bailando por mis gomas” (”Ballando per le mie tette”) del locale Montecristo di Cordoba, o “Sin gomas no hay paraíso!” (”Senza tette non c’è paradiso!”) del bowling Sunset di Buenos Aires.
E le vincitrici accolgono il premio con esultanza e soddisfazione. Nella discoteca Acqua di La Rioja qualche sabato fa il premio è capitato a uno studente di 22 anni. Nessun problema: un bel regalo per la sua ragazza ventenne che lo ha accettato felice.

In Argentina, in clinica, l’intervento di mastoplastica costa 10 miliardi di pesos (2.200 euro).
Il Consiglio Medico di La Rioja commenta: “è grave mescolare la salute con il divertimento”. E il portavoce della Società medica di Chirurgia Plastica, Francisco Famà, avverte che “non si può fare una lotteria con un intervento chirurgico come se si trattasse di un elettrodomestico”.

Ecco il video, su YouTube, che pubblicizza uno dei concorsi:

Tra misticismo e scienza. Come diventare sommelier d’olio d’oliva

Frantoio storico di Reggello (Firenze), attivo dal 1400

Un po’ mistico, un po’ godereccio, un po’ curativo. Molto naïf e di umili origini, ma anche ricercato e très chic. L’importante è che sia di oliva. L’olio è di tutto un po’, popolano quanto nobile.
Nell’antica Grecia trenta litri all’anno, spremuto dall’oliva, era la giusta dose per curare il proprio corpo. E i Romani lo stimavano così tanto da ordinare alle popolazioni conquistate, in molti casi, il pagamento dei tributi sotto forma di olio di oliva. Usato non solo per arricchire i piatti, ma anche nei riti sacri, nei massaggi e nella cosmetica. Com’è oggi, base di creme di bellezza ricche di vitamine e sostanze antiossidanti, come semplice ingrediente di piatti raffinati. Purché sia buono.
Per questo, per saper distinguere le sue qualità, l’antico Frantoio toscano di Santa Tea di Reggello (Firenze), che produce olio d’oliva dal 1400, ha avuto l’idea di educare il consumatore. E farlo diventare un sommelier dell’olio. Rendendolo consapevole anche di fronte a oli di dubbia provenienza.
Al collo di ogni bottiglia di olio del Frantoio di Santa Tea del raccolto 2007 è stato infatti legato un brevissimo vademecum, con gli strumenti base per una corretta valutazione. Prima regola per un perfetto conoscitore d’olio? Controllare le informazioni sul frantoio e sulle garanzie fornite dall’etichetta: verificare tutte le fasi, della raccolta e della lavorazione, e la provenienza al 100% italiana delle olive utilizzate. Secondo passo: l’assaggio. Tra scienza e ritualità, sono illustrati l’analisi olfattiva e gustativa, i diversi profumi e i sapori che ogni tipo di olio dovrebbe trasmettere.
“L’olio è come il buon vino” dice Piero Gonnelli, titolare del Frantoio e presidente dell’Associazione nazionale Frantoiani Oleari, “bisogna imparare a conoscerne e valutarne le caratteristiche. Non è un processo da iniziati, è sufficiente imparare e seguire poche regole di base”.
Per acquistare in modo intelligente. E prelibato.

Luxury & Yachts, le anteprime extra-lusso da Vicenza

LA GALLERY

Basta sensi di colpa. Il lusso è il motore del progresso culturale e dell’economia, secondo il filosofo Thierry Paquot. È quando la vita diventa arte, e gli artisti siamo noi. È la cultura del bello. E soprattutto è l’anima dell’evento che il 7, 8 e 9 e il 14, 15 e 16 marzo riunisce l’essenza dell’esclusività alla Fiera di Vicenza, per il “Luxury & Yachts 2008“, il sesto salone internazionale del lusso.
La fastosità è declinata all’ennesima potenza. L’allestimento interno (in più di trentamila metri quadri), in “total white” e oro, è raffinato e inedito, e quello esterno, ispirato al Palladio, è altrettanto ricercato. Non poteva essere altrimenti.
Sono duecentocinquanta gli espositori, con anteprime extra-lusso in ogni campo: auto, barche, aerei, elicotteri, orologi, gioielli, antiquariato, arte, moderna e contemporanea, penne, arredi per interni ed esterni, alta tecnologia, abbigliamento, calzature, pelletterie, attrezzature per il benessere, piscine, viaggi di lusso, immobili di prestigio, editoria, enogastronomia… Di tutto e di più.

Calzatura scelta per la Notte degli Oscar 2008 da George Clooney.

Qualche anticipazione? Si va dal jeans da un milione di dollari - nel vero senso della parola - con diamanti, realizzato dal gioielliere Zancan in collaborazione con lo stilista Gattinoni, alle calzature per uomo De Tommaso scelte da George Clooney, Tom Cruise e Francis Queen per la Notte degli Oscar. Un “oggettino” da portare in borsa per prender nota? Ecco la penna in oro bianco della C.O.M.P.BASS, da 220 mila euro: presentata in anteprima mondiale, pesa 125,50 grammi ed è impreziosita con zaffiro taglio brillante 56,10 carati e diamanti taglio brillante 8,30 carati.

Penna in oro bianco del peso di 125,50 g impreziosita con zaffiro taglio brillante kt. 56,10 e diamanti taglio brillante kt. 8,30.<br /> [i]Limited Edition - Anteprima Mondiale (C.O.M.P.BAS)[/i]

Sono accontentati anche i ciclisti très chic, con la bici da corsa in carbonio su misura “Shine”, di Stile Libero, impreziosita da smeraldi verdi (Colombia), diamanti bianchi (Africa) e rubini rossi (Birmania). In edizione limitata - solo cinque gli esemplari -, costa 666.666 euro.
E per le vere signore le scarpe gioiello di Rossi 3D, capolavoro di alta artigianalità manifatturiera, realizzate in collaborazione con il gioielliere Paolo Piovan, hanno tomaia in raso di seta con zeppa lavorata a petali in oro metallizzato lucido, arricchita da una spilla gioiello a forma di fiore. Nei petali sono incastonati “Brillanti Fancy” dai colori naturali non trattati Yellow, Brown e Cognac, per un valore di 28,50 carati, mentre al centro fa sfoggio una perla di Thaiti di 32 carati.

E per chi ama i motori, l’anteprima italiana per l’Aston Martin DBS. La DBS è una miscela di evoluzione e potenza, scaturite da un V12 che produce 380 kw e da una velocità massima che supera i 300 km/h. Per una vettura che è combinazione di elegante design, processi manifatturieri innovativi e di competenza artigianale.

Anteprima italiana<br /> [i](Aston Martin Milano)[/i]

Cavalcare le onde sulla tavola disegnata da Cameron Diaz

Cameron Diaz con la tavola che ha disegnato

Sfidare le onde su una tavola da surf disegnata da Leonardo DiCaprio per la sua ex Gisele Bündchen farà sentire inaffondabili e vincenti? E su una ispirata dalla bellezza di Jessica Biel e realizzata dal compagno Justin Timberlake sarà garanzia di una surfata con curve mozzafiato e ritmo? Per saperlo basta provare le tavole in edizione limitata “2008 Evolution Surf Celebrity Surfboard”.
Per l’estate a venire, infatti, Evolution Surf ha presentato una nuova linea di tavole esclusive disegnate da celebrità del cinema, della musica, della moda, da Cameron Diaz a Tyra Banks, da Shannon Elizabeth a Jennifer Aniston. Dipinte a mano da maestri decoratori.
La linea, disponibile in una vasta scelta di materiali naturali quali madreperla, costerà tra 2.800 e 4.500 dollari: per cavalcare i flutti sentendosi vip, in ogni senso.

Qui una slide con le immagini delle tavole.

I surf ispirati a Jessica Biel e Gisele Bündchen

Design Awards 2008: Italia e Giappone dettano legge

Migliore hotel il Riva Lofts di Firenze, disegnato da Claudio Nardi<br>  [i](Foto: www.rivahotel.it)[/i]

LA GALLERY

Il made in Italy ha sempre il suo appeal. La rivista londinese di design e qualità della vita Wallpaper ha consegnato i suoi Oscar, i Design Awards 2008, ovvero il meglio della moda, dello stile, del design, dell’architettura e del cibo. E l’Italia si conferma ispiratrice di tendenze, così come gli States e, su tutti, il Giappone. Non a caso anche nella giuria c’è una rappresentate della moda nostrana dal respiro internazionale, Donatella Versace.
Tra i premi principali assegnati dai giudici, vince la categoria Miglior hotel il Riva Lofts di Firenze, disegnato da Claudio Nardi. Ex atelier di progettazione architettonica dello stesso Nardi, è stato trasformato in dimora per gli ospiti, con nove suite che si affacciano sulla “rive gauche” dell’Arno, ognuna con una combinazione molto chic di arredamento d’epoca e moderno. È designer dell’anno, invece, il giapponese Tokujin Yoshioka, che si è distinto a Milano con la sua “Panna Chair”, realizzata per Moroso, voluttuosa seduta simile a una nuvola di cremosa panna montata.

Il Mathias Dahlgren di Stoccolma è il miglior ristorante, la Ring House di Karuizawa, a 185 chilometri da Tokio, realizzata dai giapponesi Makoto Takei e Chie Nabeshima (Tna), è la migliore casa privata, una sorprendente torre di vetro e legno in mezzo al bosco.

La migliore collezione invernale è firmata Jil Sander per Raf Simons. Come costruzione pubblica è stato selezionato il New Museum di arte contemporaena di New York, nel distretto di Bowery, realizzato dagli architetti giapponesi Sanaa, con sette piani costruiti come scatole piazzate l’una sull’altra. La città dell’anno è Los Angeles, che ha pochi eguali nel saper apprezzare le sfide del design. Miglior elettrodomestico il diffusore d’audio “Katamari 01″ speaker by Giyanze.

L’oggetto per migliorare la vita? Il laptop da cento dollori destinato ai paesi poveri, realizzato dallo statunitense Yves Béhar insieme a Nicholas Negroponte del MIT Media Lab. Ma di certo l’articolo più simpatico è il TweezLight, pinzette dotate di una luce LED che permette di illuminare i peli superflui. Come farne senza?

L'oggetto più simpatico è il TweezLight, pinzette dotate di un LED che permette di illuminare i peli superflui<br>  [i](Foto: www.wallpaper.com)[/i]

Tra gli altri riconoscimenti, attribuiti da Wallpaper stesso e non dalla giuria, spopolano gli italiani. Migliore campagna pubblicitaria a Prada, che condivide la piazza con ottimi compagni come Lanvin, Louis Vuitton, Richard James, Vivienne Westwood e Yves Saint Laurent. Il creativo più apprezzato è un bolzanese “esiliato”, che ha scelto come sua città Londra, Martino Gamber. Poco più che trentenne ha già lavorato con Ron Arad, Matteo Thun, e Tom Dixon.

Premiati Paros D1 di Enzo Mari, portacenere in marmo nero marquina della Danese Milano, i comodini Dado dello Studio Kairos per B&B Italia, e i tappeti in cashmere dell’azienda milanese Loro Piana. Miglior profumo “Infusion d’Iris” di Prada. Migliore libreria quella della casa di moda Bottega Veneta, rivitalizzata da Tomas Maier. L’illuminazione vincente è di Flos, fondata dal grande Achille Castiglioni, con “Chasen” di Patricia Urquiola, mentre le riedizioni di opere di successo sono l’armadio “Swell”, disegnato nel 1966 da Richard Shultz per B&B Italia, e il sofà “Marenco” del 1970, di Mario Marenco, per Arflex Milano. E non finisce qua.

Per le scaffalature si distingue ancora la Arflex con “Twist” di Carlo Colombo. Le scarpe più cool sono quelle della collezione 2008 di Gucci. Tra le migliori sfilate Dolce & Gabbana, Gucci e Versace.
L’elemento di una perfomance più gradito? “Genesi Light” della milanese Nanda Vigo. Per un tavolo con gusto “Bottle” dei britannici Barber e Osgerby per l’italiana Cappellini, con sopra una bella lampada “Leti” di Matteo Ragni, realizzata per Danese Milano.

 

Calendario Campari 2008, Eva Mendes veste le favole


LE FOTO DEL CALENDARIO
BACKSTAGE CON EVA MENDES

È già tempo di calendari 2008. A servire l’aperitivo è Campari, con il suo “Campari Tales”, ovvero dodici mesi illustrati con le fiabe, e con una sola protagonista, dalla bellezza sensuale e da favola, Eva Mendes. A immortalarla l’obiettivo esperto di Marino Parisotto.
L’avvenente guapa di origini cubane, modella e attrice texana, si trasforma per l’occasione in personaggi del mondo della fantasia. Da Cappuccetto rosso (per il mese di gennaio), cresciuta e sicura di sé, con un abito da sera di Max Chaoul con corsetto ricamato in dentelle color oro, ampia gonna in tulle e il distintivo mantello rosso, a una Biancaneve (in aprile) sbocciata in giovane donna, con abito plissettato in chiffon e garza di seta di Roberto Cavalli, rubato dalle passerelle milanesi. Eccola poi Cenerentola ormai smaliziata, che resta fuori casa ben oltre la mezzanotte (in giugno) e rivela tutta la sua seduzione fasciata in un abito in paillettes oro con strascico di Elie Saab. E ancora eroina de La Bella e la Bestia (per settembre), con un luminoso vestito in raso di satin beige ricamato con cristalli e strass e una profonda scollatura a V sulla schiena, firmato Alberta Ferretti…
La nona edizione del calendario Campari reinterpreta le favole in chiave fashion, con un linguaggio sognante. Da sfondo alle dodici scene cieli sontuosi e carichi di pioggia e vento. “Non avevo mai accettato di posare per un calendario e devo dire che mi ha emozionato la proposta di Campari di interpretare questi magnifici racconti… - ha detto Eva Mendes - chi non desidera vivere almeno per un attimo in una favola?”. Il calendario Campari 2008 è prodotto a tiratura limitata in 9.999 copie ed è distribuito a livello internazionale.

LE FOTO DEL CALENDARIO
BACKSTAGE CON EVA MENDES

[i](Photographer: Gianni Pucci<br>  Credits: image.net)[/i]

Vini nel Mondo, le etichette da re

Cantine pregiate e bottiglie da re a Vini nel mondo di Spoleto, dall’1 al 3 giugno.
Attesissimi due simboli della storia dell’enologia italiana, le case vinicole Sassicaia della Tenuta San Guido e Gaia delle Langhe. E tra i frutti deliziatori del palato, soprattutto “lui”, il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001, prodotto da Casanova di Neri, il leader delle top wine mondiali secondo Wine Spectator, la più autorevole rivista americana in ambito vinicolo. Ma non è da meno, tra i signori della tavola, il Giallo Ribolla di Radikon, giudicato uno dei migliori vini bianchi in circolazione.
Non mancherà il Montepulciano d’Abruzzo, che sarà oggetto di degustazioni guidate: vino rosso abruzzese, rappresenta uno degli ultimi miti dell’enologia italiana, profondamente radicato nella storia e nella terra da cui è prodotto. E anche il Pergole Torte, etichetta toscana che ha diffuso il verbo del Sangiovese prima in Penisola poi nei cinque continenti.
E ovviamente da assaggiare la profondità del Barolo delle Langhe, luogo che conserva un patrimonio viticolo unico nel panorama italiano, con vini che a distanza di pochi chilometri assumono miracolosamente timbri e registri diversi.

Vini nel Mondo, una notte bianca per brindare. Sia con bianchi che con rossi

A Spoleto dall'1 al 3 giugno<br>  [i]Foto Alessandro Leone/ChronicaPress[/i]
Chiaro o rosso, vellutato o aggressivo per la Notte bianca di Spoleto? Ma non l’intimo da indossare, bensì il vino con cui brindare. Perché la nottata spoletina, a occhi aperti tra spettacoli e concerti, è in onore del vino. È il momento clou - nella notte del 2 giugno - della tre-giorni di Vini nel Mondo, che anima la cittadina umbra dall’1 al 3. Musica rock, swing, classica, jazz (con Niki Nicolai) magie scenografiche degli artisti di strada e tant’altro, tutto coordinato da Fede & Tinto di Radio 2 Decanter. E ovviamente degustazioni. Per l’occasione un incontro tra un signor sigaro e madames grappe, al Palazzo Leti Sansi, al chiostro interno, a mezzanotte: il più elegante sigaro toscano, il Soldati, dedicato allo scrittore e regista, in abbinamento con importanti distillati e con il grande cioccolato fondente Venchi. E, stessa ora stesso palazzo ma presso la sala degustazioni, a confronto la materialià del Montepulciano e l’incisività del pecorino nel Piceno, con rossi e bianchi dei PiceniINvisibili, un gruppo di cantine dell’entroterra ascolano.

Ma Vini nel Mondo, alla terza edizione, non è solo la Notte Bianca del vino. È soprattutto un percorso di conoscenza, a 360 gradi, del gustoso nettare delle viti, non riservato agli operatori, ma capace di offrire un ponte tra produttori e appassionati. Presso i palazzi medievali di Spoleto saranno 250 le grandi produzioni enologiche da tutta Italia, in mostra e soprattutto oggetto di dibattiti, convegni e assaggi guidati. Ed è anche beneficenza con “Dalla vite, la vita“, l’asta di pregiate etichette con ricavato devoluto all’iniziativa Wine for Life della Comunità di Sant’Egidio. Madrine Lorena Bianchetti e Veronica Maya, il nuovo volto di Uno Mattina Estate. Perché un bel bicchiere di vino, usato con avvedutezza, è molti chic pure tra mani femminili.

Leggi quali sono le etichette e le cantine più pregiate presenti.

I burattini a Cervia… Arrivano dal mare

Festival Internazionale del Teatro di Figura
Pulcinella e Arlecchino, Sandrone e Fagiolino. Corpi di legno, animi umani, tutti riuniti i burattini, le marionette e i pupazzi della migliore produzione mondiale per la 32^ edizione del Festival Internazionale del Teatro di Figura “Arrivano dal mare“. Approderanno a Cervia, dal 29 aprile al 6 maggio, con le loro movenze a scatti, il fare giocoso, caricature dei vizi dell’uomo, spesso risultandone più virtuosi. Tra loro si insinueranno, esili e sfuggenti, anche ombre giavanesi.

A capitanare l’allegra scorribanda compagnie teatrali di grande fama, che metteranno in scena spettacoli dal sapore magico, nelle vie, nelle piazze e negli edifici storici del centro cervese (Teatro comunale e Magazzeno del Sale), come delle località vicine.

All’interno del Festival, la Vetrina Italiana del Teatro di Figura mostrerà le novità dei produttori italiani, mentre il Teatro Figure Europa le coproduzioni europee.

Show room, mostre, laboratori e corsi di alta formazione professionale sveleranno i segreti del teatro di figura. Le sue origini, con burattini e marionette dell’800, pupi siciliani e antichi copioni di scena, saranno visibili al Museo B&F (Burattini & Figure), lo spazio espositivo che la cittadina romagnola dedica a questa arte incantata, in un luogo altrettanto stregato, a Villa Inferno, tra le antiche Saline Etrusche.