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Maui: dove il sogno di un matrimonio in paradiso diventa realtà

Nella classifica degli atolli e delle isole più romantiche del mondo, Maui lotta sicuramente per il podio. Mare cristallino, sabbia bianca e finissima, brezza piacevole che accarezza i capelli rinfrescando i rari momenti afosi della giornata, fiori profumatissimi e tramonti dorati la rendono il posto ideale in cui trascorrere qualche giorno di vacanza con la persona amata. Sulle spiagge incantate di quest’isola nel bel mezzo del Pacifico ad alcune coppie capita persino di riscoprirsi più innamorati che mai, tanto da rientrare nel proprio Paese con un anello di fidanzamento al dito -per chi lo aveva premeditato- o con una promessa di amore eterno. Altre no: si organizzano per tempo e approfittano del soggiorno a Maui per celebrare quello che gli abitanti del posto chiamano il “matrimonio in paradiso”.

Un surfista si esibisce sulle spiagge di Maui

Maui, del resto, detiene il record dell’isola in cui vengono celebrati il maggior numero di matrimoni e in cui vengono organizzati più viaggi di nozze o festeggiati anniversari e romanticherie di altro tipo. Sogni come quelli di un matrimonio celebrato in una raccolta cappella sulla spiaggia, magari al tramonto o al chiaro di luna, a Maui possono diventare realtà. L’unica alternativa consiste nella possibilità di scegliere tra una cerimonia all’americana (con automobili d’epoca di un bianco candido e altari creati con corone di rose sistemate in maniera tale da formare la porta simbolica che gli sposi devono attraversare insieme), e una più hawaiiana, colorata da composizioni di hibisco e frangipane e allietata da musiche e spettacoli polinesiani. Spesso, però, le coppie optano per unire entrambe le soluzioni: la prima per la celebrazione del rito, la seconda per i festeggiamenti successivi. Infine, non c’è neppure bisogno di recarsi sull’isola in anticipo per controllare che i preparativi siano stati curati in ogni dettaglio: professionisti di altissimo livello sono in grado di realizzare i desideri anche delle spose più puntigliose, e il successo di una cerimonia indimenticabile è garantito.

Scene da un matrimonio. Cinese

[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]
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Volete organizzare un matrimonio originale e insieme supertradizionale? Ispiratevi al modello cinese, in cui tradizione e modernità non si escludono a vicenda in un rito nuziale che si basa su due registri culturali, quello occidentale e quello cinese, per la sue mise en scène contemporanea.

La data Che il rito venga celebrato durante la settimana o nel week-end non fa differenza. L’importante è che siano scelti il giorno otto (in cantonese bat, simile a fat, ricchezza) o nove (gau, longevità).
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]
Le partecipazioni Si compongono in genere di tre parti: un cartoncino rosso dove, in cinese e in inglese, i genitori degli sposi invitano amici e parenti a festeggiare il matrimonio dei figli. Un buono per ritirare un dolce in pasticceria, visto che la torta nuziale è di plastica e serve solo per scattare le foto, e una busta rossa (laisi) contenente, per buon auspicio, l’equivalente di un Euro, da utilizzare per il regalo degli sposi: un contributo economico il cui valore oscilla tra i 20 e i 100 Euro, a seconda del grado di amicizia. In realtà, tutte le fasi del matrimonio cinese (e non solo) sono contrassegnate dallo scambio di laisi, la tipica busta rossa in cui ci si scambia l’unico regalo riconosciuto come tale dagli orientali: il denaro.
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]

Gli abiti da sposa La sposa che rispetta la tradizione indossa tre abiti: Un qipao (abito tradizionale cinese) coloratissimo, meglio se a fiori, da indossare la mattina. Un abito bianco per la cerimonia ufficiale, e uno da sera rosso per i festeggiamenti finali.

Le foto di nozze Le foto nuziali si scattano prima del matrimonio. In una giornata di sole, gli sposi si spostano tra i luoghi più belli della città per scattare le immagini che proietteranno poi durante le cerimonia in appositi maxischermi.
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]
Il passaggio da una casa all’altra e la cerimonia del tè Il matrimonio in Cina occupa una giornata intera. La mattina il giovane sposo, in compagnia degli amici più cari, si reca presso il domicilio dei genitori della futura sposa. Qui incontra le amiche della stessa cui consegna un laisi che le ragazze potranno poi spartirsi tra loro. A questo punto, l’uomo raggiunge la sposa nella sua camera e le consegna il bouquet. Insieme, vanno poi a servire il tè alla famiglia della ragazza. Lungo il tragitto tra il proprio domicilio e quello della famiglia del marito la sposa è considerata vulnerabile. Per questo motivo una damigella la protegge con un ombrello rosso. Nella casa del marito viene poi ripetuta la cerimonia del tè. Solo a questo punto i due ragazzi possono iniziare a prepararsi per il rito nunziale.
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]

La consegna dei regali e il mahjong Prima di entrare nella sala del ricevimento, dove verrà celebrato anche il rito, gli invitati devono registrarsi alla reception e consegnare i laisi. Dimenticavo: la busta va firmata, in modo che la coppia possa rendersi conto del valore dei regali ricevuti. A questo punto, gli ospiti si accomodano ai tavoli da mahjong (gioco cinese simile al domino), dove si intrattengono sorseggiando tè e mangiando dolci.
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]
La cerimonia Nella sala del banchetto è allestito un palco per gli sposi. Dopo aver scattato le ultime foto con gli invitati, questi ultimi si siedono a tavola per seguire il rito dai maxischermi posizionati ovunque. Niente lancio del bouquet e niente scherzi: è il master of ceremonies che ha il compito di allietare la serata raccontando la storia dei due ragazzi. Anche per il menù nulla è lasciato all’improvvisazione. Le portate devono essere dodici, sempre uguali, per scandire i vari momenti della serata. La zuppa di pescecane (quarta portata), ad esempio, segna il momento in cui la sposa si cambia d’abito e col marito inizia a salutare gli ospiti ai tavoli. Ma attenzione: non è permesso chiacchierare troppo. Servita la dodicesima portata (dolci e arance), i due ragazzi devono correre all’ingresso insieme ai genitori, per mettersi in fila e stringere la mano ad ospiti ormai pronti per tornare a casa.