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Mondiali di Kickboxing a Napoli: calci e pugni contro la demagogia

Campionati mondiali di kickboxing a Napoli
di Antonio Gnassi
Dal 24 al 27 settembre si terranno nel capoluogo partenopeo i Campionati Mondiali Juniores e Cadetti di Kickboxing. Che saranno non solo uno spettacolo sportivo di alto livello internazionale, ma avranno concreti progetti collaterali che hanno coinvolto le scuole e i giovani di tutto il territorio campano. Sono 2.500 i ragazzi dai 10 ai 18 anni appartenenti a 65 paesi che invaderanno con i loro genitori, accompagnatori e dirigenti federali le strade di Napoli. Ad accoglierli, anziché sorridenti ed avvenenti hostess saranno studenti degli istituti alberghieri e dei licei linguistici della città ospite, presenti con gli stand disegnati dai ragazzi stessi in aeroporto, alla stazione centrale e al porto. Il comitato organizzatore ha voluto rendere partecipe la parte buona di questa città e all’appello hanno risposto in tanti, anche se, secondo loro, le Istituzioni abbiano latitato e non poco. I dirigenti dei Mondiali di Kickboxing 2008 hanno abbattuto le convenzioni rivoluzionando procedure e regole e, anziché affidarsi ad esperti di immagine e marketing hanno delegato a scuole e istituti professionali napoletani la creazione di logo, mascotte, manifesto ufficiale e medaglie della manifestazione. Una decisione unica nel suo genere che richiedeva una dose inesauribile di fiducia che è stata ben risposta.
Campionati mondiali di kickboxing a Napoli

Alla manifestazione sportiva sono stati concessi due annulli filatelici, inutile dire che anche questi sono stati realizzati dalla fantasia di giovani napoletani. La loro creatività, perizia e passione testimoniano che Napoli merita una visibilità diversa e maggiormente approfondita sul vero lavoro che sta cercando di ridurre, passo dopo passo, le tante mancanze fisiologiche del passato e del presente.
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