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Scene da un matrimonio. Cinese

[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]
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Volete organizzare un matrimonio originale e insieme supertradizionale? Ispiratevi al modello cinese, in cui tradizione e modernità non si escludono a vicenda in un rito nuziale che si basa su due registri culturali, quello occidentale e quello cinese, per la sue mise en scène contemporanea.

La data Che il rito venga celebrato durante la settimana o nel week-end non fa differenza. L’importante è che siano scelti il giorno otto (in cantonese bat, simile a fat, ricchezza) o nove (gau, longevità).
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]
Le partecipazioni Si compongono in genere di tre parti: un cartoncino rosso dove, in cinese e in inglese, i genitori degli sposi invitano amici e parenti a festeggiare il matrimonio dei figli. Un buono per ritirare un dolce in pasticceria, visto che la torta nuziale è di plastica e serve solo per scattare le foto, e una busta rossa (laisi) contenente, per buon auspicio, l’equivalente di un Euro, da utilizzare per il regalo degli sposi: un contributo economico il cui valore oscilla tra i 20 e i 100 Euro, a seconda del grado di amicizia. In realtà, tutte le fasi del matrimonio cinese (e non solo) sono contrassegnate dallo scambio di laisi, la tipica busta rossa in cui ci si scambia l’unico regalo riconosciuto come tale dagli orientali: il denaro.
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]

Gli abiti da sposa La sposa che rispetta la tradizione indossa tre abiti: Un qipao (abito tradizionale cinese) coloratissimo, meglio se a fiori, da indossare la mattina. Un abito bianco per la cerimonia ufficiale, e uno da sera rosso per i festeggiamenti finali.

Le foto di nozze Le foto nuziali si scattano prima del matrimonio. In una giornata di sole, gli sposi si spostano tra i luoghi più belli della città per scattare le immagini che proietteranno poi durante le cerimonia in appositi maxischermi.
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]
Il passaggio da una casa all’altra e la cerimonia del tè Il matrimonio in Cina occupa una giornata intera. La mattina il giovane sposo, in compagnia degli amici più cari, si reca presso il domicilio dei genitori della futura sposa. Qui incontra le amiche della stessa cui consegna un laisi che le ragazze potranno poi spartirsi tra loro. A questo punto, l’uomo raggiunge la sposa nella sua camera e le consegna il bouquet. Insieme, vanno poi a servire il tè alla famiglia della ragazza. Lungo il tragitto tra il proprio domicilio e quello della famiglia del marito la sposa è considerata vulnerabile. Per questo motivo una damigella la protegge con un ombrello rosso. Nella casa del marito viene poi ripetuta la cerimonia del tè. Solo a questo punto i due ragazzi possono iniziare a prepararsi per il rito nunziale.
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]

La consegna dei regali e il mahjong Prima di entrare nella sala del ricevimento, dove verrà celebrato anche il rito, gli invitati devono registrarsi alla reception e consegnare i laisi. Dimenticavo: la busta va firmata, in modo che la coppia possa rendersi conto del valore dei regali ricevuti. A questo punto, gli ospiti si accomodano ai tavoli da mahjong (gioco cinese simile al domino), dove si intrattengono sorseggiando tè e mangiando dolci.
[i](Credits foto: Claudia Astarita)[/i]
La cerimonia Nella sala del banchetto è allestito un palco per gli sposi. Dopo aver scattato le ultime foto con gli invitati, questi ultimi si siedono a tavola per seguire il rito dai maxischermi posizionati ovunque. Niente lancio del bouquet e niente scherzi: è il master of ceremonies che ha il compito di allietare la serata raccontando la storia dei due ragazzi. Anche per il menù nulla è lasciato all’improvvisazione. Le portate devono essere dodici, sempre uguali, per scandire i vari momenti della serata. La zuppa di pescecane (quarta portata), ad esempio, segna il momento in cui la sposa si cambia d’abito e col marito inizia a salutare gli ospiti ai tavoli. Ma attenzione: non è permesso chiacchierare troppo. Servita la dodicesima portata (dolci e arance), i due ragazzi devono correre all’ingresso insieme ai genitori, per mettersi in fila e stringere la mano ad ospiti ormai pronti per tornare a casa.

Halloween, tante idee per una notte più italiana di quanto non si creda


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Se non avete alcuna intenzione di recitare il mantra Trick or Treat o di travestirvi da vampiro, strega o scheletro perché considerate la festa del 31 ottobre un’insopportabile americanata, dovrete ricredervi. La tradizione della notte in cui i morti ritornano è la versione edulcorata del Capodanno celtico Samhain. E quindi affonda robuste radici nella civiltà contadina europea, come racconta Halloween. Nei giorni che i morti ritornano. Tanto che in appendice al libro c’è una raccolta di tutte le tradizioni italiane nei giorni da Ognissanti a San Martino. Riti di saluto all’estate, di attesa del riposo invernale per l’agricoltura, questue in omaggio ai defunti che hanno molto in comune con le celebrazioni Made in Usa.
Sistemata la questione filologica, c’è da pensare a come divertirsi la notte del 31 restando in Italia. Le più belle feste in piazza sono a Triora sulle alture imperiesi, delizioso borgo montano noto come il paese delle streghe. Gli eventi del festival Autunno Nero durano dal 21 ottobre al 4 novembre. Come anche a Corinaldo, nelle Marche; sei giorni di festa che culminano con l’elezione di Miss Strega. In molte città italiane torna Heineken Halloween Night con feste a tema in pub e discoteche e diversi locali di Milano e Roma si stanno già organizzando per party spaventosi.
Per una serata in casa, si fa incetta di gadget da negozi come Partyworld, ma anche di cioccolatini griffati a forma di zucca e fantasmini, come quelli Caffarel e Godiva. E si copiano ricette, travestimenti e giochi su Halloween Night e Halloween.it.

Se la scelta è un più tranquillo cinema, in attesa di vedere Halloween-The Movie, che sta sbancando i botteghini Usa (da noi è previsto per gennaio), c’è da puntare tutto sulla nuova versione in 3D di Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas presentata a Venezia, che uscirà nei cinema europei proprio il 31 ottobre, la notte di Halloween.
I più fortunati approfitteranno del ponte di Ognissanti per una gita o un viaggio. Ad esempio per provare il brivido (vero) di un salto nel vuoto proprio la notte delle streghe; Bungee.it organizza salti by night in cui ovviamente, ci si lancia mascherati. Più soft la paura a Gardaland, con sessioni di makeup gratis e sfilate a tema. Chi invece vuole approfittarne per una remise en forme ha a disposizione i pacchetti di Riolo Terme , con tanto di cena celtica e festa in paese, e delle Terme di Salvarola, con trattamenti viso e corpo alla crema di zucca.
Si rimette in forma soprattutto il palato con uno dei tanti weekend in Italia organizzati per il ponte, caratterizzati da relax e ottime cene. Caccia al fantasma in Puglia, alla Masseria Appidé di Corigliano d’Otranto, che pare animata da strane presenze, e caccia al tartufo al Country Resort Monsignor della Casa, nel Mugello. Splendido Gala Dinner a lume di candela del Mirabell di Valdaora, Bolzano, con menu a base di castagne, tartufo, filetto e strudel. Cena tutta arancione alla zucca e trattamenti golosi in beauty farm all’hotel Garberhof di Malles in Val Venosta: bagno alle mele e impacco al cioccolato. Al Castello di Monterone, vicino a Perugia, prima si impara a cucinare il risotto dentro una zucca svuotata e poi si gustano specialità deliziose anche se dai nomi insoliti: Code di topo, Occhi di rospo, Sangue di pipistrello, Barba di gnomo.

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