Un astice vivo, messo nell’acqua bollente e osservato per venti minuti nella sua agonia, con un microfono che ne amplifica il sibilo acuto e ne documenta la morte. C’è anche il battito del cuore dell’animale, ricreato da un musicista e sparato a tutto volume. E’ lo spettacolo Accidens - Matar para comer (uccidere per mangiare) del regista argentino Rodrigo Garcia. Questa sera va in scena a Milano (al teatro i) dopo aver già toccato (e urtato) mezza Italia, da Prato a Parma a Torino. A Catania, invece, come in altre città d’Europa, è stato bloccato in extremis a causa del fuoco di polemiche.
Le telefonate di protesta degli animalisti hanno raggiunto anche il teatro milanese, ma non sono riuscite a dissuadere gli organizzatori, che dicono: “A noi interessa difendere l’aspetto artistico. Non entriamo in polemica con nessuno. Diciamo solo che qualsiasi performance artistica può piacere oppure scandalizzare il pubblico. Dipende soltanto dalla propria sensibilità”.
L’affermazione non convince per niente l’Enpa. Che comprende le ragioni artistiche legate ai temi universali della morte e del dolore, ma ritiene “eticamente scorretto spettacolarizzare la morte di un animale”.
Se volete sentire una terza campana, dovete chiedere ragioni al regista stesso, che incontra il pubblico ogni sera dopo la performance. Oppure, se scegliete di perdervi lo spettacolo della morte in diretta, dovete accontentarvi delle sue parole ad effetto e preconfezionate ad uso stampa: “Non ho mai visto nessuno uccidere per mangiare. Normalmente le cose si trovano già morte. Vai al supermercato e te le danno già tutte morte. Impacchettate, in lattina, sottovuoto, in plastica, in carta: tutto morto. Noi tutti facciamo cose per procurarci denaro e barattarlo con cadaveri. E ci perdiamo l’esperienza dell’uccisione. Secondo la mia modesta opinione, non esercitare l’assassinio è qualcosa che ci rende meno umani e ci snatura. Devi avere molta immaginazione - e io non ce l’ho - per tremare davanti all’idea della morte aprendo una lattina di polpette con piselli nella cucina di casa.”
- Martedì 13 Marzo 2007









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Commenti
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Il 14 Marzo 2007 alle 10:46 Panorama.it – Cultura e società » Blog Archive » A teatro la tortura dell’astice, Sgarbi contro gli animalisti ha scritto:
[...] Ad anticipare lo spettacolo c’era stato un fuoco di polemiche. Le associazioni animaliste non avevano per niente gradito l’idea di Rodrigo Garcia, il regista argentino che ieri ha messo in scena la vera morte di un animale al teatro i di Milano. Nessuno però immaginava che lo spettacolo dal titolo Accidens- Matar para comer (mangiare per uccidere) avrebbe collezionato una serie di denunce alla magistratura e una diffida a presentare pubblicamente lo spettacolo. Accidens è andato in scena comunque, pur con qualche difficoltà. Repliche incerte per le prossime due serate in programma. Tra la solidarietà dell’assessore alla cultura Vittorio Sgarbi e l’Enpa sul piede di guerra. [...]
Il 31 Marzo 2007 alle 23:01 SimoneCasadei ha scritto:
C’è puzza di bruciato in questo spettacolo. A me non consta che Shakespeare squartasse galletti sul palcoscenico; questo per dire che, forse, Garcia cercava solo un po’ di “reclame” a buon prezzo, e l’ha trovata. A scapito della vita di un astice. Animale. Essere senziente. Sensibilizzare all’animalismo e alla opzione vegetariana uccidendo un animale è veramente strano…
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