“Non sono ragazzine, sono ormoni con le gambe”: la battuta è colorita, ma rende l’idea. A pronunciarla è la maschera del cinema. Da quando è uscito il film Ho voglia di te (tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia) assiste divertito al pellegrinaggio delle fan di Riccardo Scamarcio. E dice: “Scene così le ho viste soltanto ai concerti. Mai al cinema”.
La biglietteria è assaltata da perizomi fuori dai jeans e pancette tremule. Età media 17. L’ingresso è invaso di urla. “Simoooo, dai, muoviti!”. Hanno paura di non trovare posto in sala, di perdersi un fotogramma.
Bisogna infilarsi nella folla per capire se il delirio continua anche in platea. Una volta dentro si capisce il perché di tanta fretta: chi ha visto il primo spettacolo non molla la poltrona e rivede il film per la seconda volta.
Luci spente. Le ragazze prendono posto. La platea è strapiena e qualcuno è costretto a restare in piedi. Il vociare non si placa nemmeno con i titoli di testa. Poi, all’improvviso erompe il coro “Steeeep” (è il nome del protagonista): sullo schermo è comparso Riccardo Scamarcio. “Sei troooppo figo”, la ragazzina pingue non smette di urlare. Il coro di “Ri-ccar-do Ri-ccar-do” si affievolisce solo un attimo, ma si rinnova appena ricompare il volto imbronciato del belloccio. Le ragazze hanno gli occhi incollati a lui. Ad ogni battuta di Step-Scamarcio (una specie di James Dean in salsa romana) erompe un fragoroso applauso.
Scena topica sul ponte Milvio: Step aggancia il lucchetto a un lampione, butta la chiave nel Tevere, guarda intensamente Gin e le promette amore “Per sempre!”. La sala diventa una valle di lacrime. La ragazza due posti più in là si soffia il naso e stringe la mano dell’amica. Quest’altra è immobile come una statua di cera, e anziché lo schermo del cinema fissa quello del suo telefono che riprende il film. Le file posteriori sono un mare ondeggiante di teste e di mani alzate che brandiscono videofonini.
Altra scena topica:
Pallina: “Step, che cosa diventeremo a trent’anni… che cosa ci resterà di questi anni?”.
Step (pensoso): “Ma che ne so”.
Commento in sala: “Sei troooppo figo!”
Due ore e passa di applausi, risate e pianti fino alla scena conclusiva: Step fa trovare a Gin una gigantografia con il loro ritratto, che occupa tutta l’isola Tiberina. Sopra, la scritta: “Ho voglia di te”. Si odono pianti rotti da singhiozzi.
Con le luci accese ci si accorge che la ragazzina pingue che piangeva e l’amica fissa sul videofonino hanno in realtà più o meno 40 anni. E non sono le uniche, in sala, ad aver superato i trenta. Nella fila per uscire, si vede meglio: almeno metà della platea è composta da signore incappottate che piagnucolano a gruppi di due o tre.
Il film record di incassi (un milione e mezzo di euro nel primo giorno di programmazione) non è soltanto per teenager. Ho voglia di te è un fenomeno tanto misterioso quanto trasversale, che piace a tutte le età. E piace moltissimo nonostante sia un film terribile. O almeno, così poteva sembrare. Ma poi il professor Paolo Mereghetti ha chiarito le idee a tutti: ha spiegato che di questo film non si può parlare né bene né male, perché Ho voglia di te - dice - non è nemmeno cinema.
Guarda la gallery con le scene del film
Venerdì scorso, Riccardo Scamarcio è stato ospite di “Trl”, la trasmissione di Mtv trasmessa dai balconi di Galleria Vittorio Emanuele, a Milano. Sotto, erano in 10 mila. In delirio. Ecco il video da YouTube
Il backstage del film in questo video
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- Giovedì 15 Marzo 2007










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Il 17 Aprile 2007 alle 15:26 Belli e tenebrosi, Scamarcio presta il volto a Tenco » Panorama.it – Cultura e società ha scritto:
[...] La notizia è di quelle destinate a riportare al cinema i milioni di teen ager che amano disperatamente Step, al secolo Riccardo Scamarcio. L’idolo delle ragazzine, il bel tenebroso del grande schermo made in Italy, recente protagonista di Ho voglia di te, è stato scelto per interpretare il ruolo di Luigi Tenco nella pellicola dal titolo ancora provvisorio Tutto d’un fiato prodotta dalla Rizzoli e diretta dal regista Lucio Pellegrini. Le riprese inizieranno in autunno. Adesso sono già aperti i casting a Roma per la scelta degli altri protagonisti. Accanto a Scamarcio, nella parte di Dalidà, la cantante francese che fu il suo grande amore, potrebbe esserci addirittura Monica Bellucci. Una coppia prestigiosa che unirà sulla scena due sex symbol della recitazione made in Italy. E’ probabile che la pellicola possa arrivare anche sul piccolo schermo, secondo una sinergia tra cinema e tv sempre più in voga negli ultimi anni. Tutto d’un fiato racconterà la vita personale e professionale del cantautore Luigi Tenco morto suicida nel gennaio del 1967, dopo aver cantato al festival di Sanremo Ciao amore ciao proprio in coppia con Dalidà. La canzone fu eliminata e Tenco si uccise nella sua camera dell’Hotel Savoy nella cittadina della riviera. Da ricordare che lo scorso anno Canale 5 ha mandato in onda una fiction in due puntate dal titolo Dalidà, con Sabrina Ferilli nel ruolo della cantante francese ed Alessandro Gassman in quello di Tenco. La nuova coppia Scamarcio-Bellucci ne prenderà il posto sul grande schermo. La pellicola, coprodotta con Rai Cinema, indagherà molto anche sull’alone di mistero che circonda ancora la morte di Luigi Tenco, dopo quarant’anni dalla scomparsa. [...]
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