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- 6 commenti
L’intervista audio di Neri Marcorè
I libri non letti
I classici da leggere
Invito alla lettura.
Il primo diritto del lettore, ha scritto Daniel Pennac, è quello di non leggere.
Sante parole. Qualcuno però deve averlo preso troppo alla lettera e, come diceva Totò, “ognuno ha la faccia che ha ma qualche volta si esagera”. La faccia in questione è quella del simpatico e furbo Pierre Bayard, 52 anni, professore di letteratura all’Università di Parigi e “specializzato nel collegamento tra letteratura e psicanalisi” (parole del Times). Bayard è l’autore di Come parlare dei libri che non abbiamo letto (Comment parler des livres que l’on n’a pas lus?), un testo che in Francia sta facendo furore e che, da quando è stato recensito dalla stampa statunitense e britannica, è diventato fenomeno planetario, oggetto di apprezzamenti o ironie sui giornali e in rete.
La tesi del libro di Bayard, ricavabile con rapide ricerche su Internet perchè, ça va sans dire, qui nessuno lo ha letto, è questa: chiunque non riesca a finire un libro non deve per questo sentirsi colpevole. “Sono sorpreso, non immaginavo tanto senso di colpa in chi non legge”, ha spiegato Bayard al New York Times: “Con questo libro possono liberarsene senza andare dallo psicanalista, ed è già un bel risparmio”. Bayard, che compila una sua personale classifica di libri mai letti o mollati dopo poche pagine, si spinge però oltre e suggerisce come parlarne comunque. Una capacità che a quanto pare gli deriva dalla sua esperienza di insegnante: gli studenti sembra infatti siano abili a parlare di libri mai letti (un talento per la verità diffusissimo anche tra gli adulti più colti. In Inghilterra i libri pare si comprino per fare bella figura).
Non avete letto L’uomo senza qualità di Musil? Vi siete fermati a pagina 10 delle Eneide di Virgilio? Non c’è problema, spiega Bayard, “basta evitare di entrare nei dettagli” quando ne discutete con gli altri. Bisogna “mettere da parte il pensiero razionale, lasciare che sia il subconscio a esprimere la relazione privata tra noi e l’opera in esame”. Bayard prende insomma per i fondelli l’obbligo sociale della lettura o almeno così sembra: il dover leggere contrapposto al piacere della lettura, il sapere di non sapere contrapposto alla presunzione dettata dai costumi sociali.
Condivisibile. Il decimo diritto del lettore è però quello di tacere: basterebbe applicarlo anche in società, e continuare a leggere.
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Neri Marcorè
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Commenti
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Il 16 Marzo 2007 alle 20:22 Panorama.it – Cultura e società » Blog Archive » Come fare bella figura con un libro ha scritto:
[...] Comprare un libro serve innanzitutto a fare scena. Si può usarlo per arredare casa, e i libri fanno pur sempre la loro sporca figura, oppure per mettersi in mostra con amici, colleghi, parenti. In tutti i casi leggerlo, questo benedetto libro, pare proprio un optional. Così almeno la pensa il 55 per cento degli intervistati da Teletext, che ha condotto di recente un sondaggio su 4 mila persone in Gran Bretagna. “Troppo spesso la gente compra libri che pensa sia un bene acquistare, non perché si aspetta che gli piacciano. Certi libri si comprano perché tutti quanti li hanno letti” ha dichiarato un editore inglese interpellato a proposito della ricerca. Una volta comprati, e aperti, i libri comunque non vengono letti fino in fondo in molti casi. Il 32 per cento degli intervistati, per esempio, non è riuscito a finire il quarto libro della serie Harry Potter e il Calice di Fuoco, il 27 per cento ha avuto gli stessi problemi con l’autobiografia di David Beckham. C’è da capirli, di Totti ce n’è uno solo. Nonostante le ricerche e libri di successo come quello di Pierre Bayard, leggere rimane però, per fortuna, un piacere per tanti. Basta dare un’occhiata in rete per capire la passione che muove migliaia di persone: bookcrossing (anche via mare!), gruppi di lettura, quotecrossing e longtail sono ormai termini famigliari a tanti. [...]
Il 16 Marzo 2007 alle 20:23 Panorama.it – Cultura e società » Blog Archive » Bayard confessa, ecco la lista dei miei libri mai letti ha scritto:
[...] Tutti pazzi per i libri (non letti) [...]
Il 19 Marzo 2007 alle 20:00 NOCOP ha scritto:
E’ verissimo ,tutti abbiamo a casa libri mai letti.
La gran parte di questi libri sono regali SGRADITI e DA RICICLARE,ricevuti da amici, parenti e banche.
AD ESEMPIO :Molte banche italiane negli ultimi 2 decenni, (anziche’ abbassare i costi
dei conti correnti) ,hanno preferito
donare AD OGNI NATALE ai clienti ,uno sgradittissimo libro-mattone di arte
o di letteratura.
Il 24 Marzo 2007 alle 10:11 talete ha scritto:
vero. e poi chi è che non ha mai parlato di un film o un libro mai letto?
Il 28 Marzo 2007 alle 15:51 ^shevale^ ha scritto:
io mi compro il libro di Bayard, non lo leggo e inizio a parlare dei volumi della Treccani che non ho mai aperto…
Il 11 Maggio 2007 alle 15:10 Pierre Bayrou: tutti parliamo di libri che non abbiamo letto » Panorama.it – Cultura e società ha scritto:
[...] Il suo libro ha scalato le classifiche in Francia e, recensito dal New York Times e dalla stampa di mezzo mondo, è stato tradotto in diversi Paesi. Lui si chiama Pierre Bayrou, ha 52 anni e di mestiere fa il professore alla Sorbona. Il suo libro, che tanto ha fatto discutere, è Come parlare dei libri che non abbiamo letto (edito da Excelsior1881). La tesi provocatoria del saggio di Bayard è più o meno questa: chiunque non riesca a finire di leggere un libro non deve per questo sentirsi colpevole. Anzi, si può parlarne anche senza averlo mai letto. Panorama.it lo ha intervistato alla Fiera del Libro di Torino. [...]
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