- Tags: internet, libertà-di-espressione, minori, pornografia, Usa
- 2 commenti
In America la battaglia contro la pornografia on line spacca l’opinione pubblica. Ne dà notizia oggi il New York Times, che riporta una sentenza destinata a far discutere. Dalla fine degli anni Novanta, in Usa, una legge puniva i siti web che consentivano ai minori di accedere a contenuti pornografici o genericamente violenti. Insomma a tutti quei siti, recitava il testo del provvedimento, che potessero “fare danni” ai bambini. Ieri la decisione choc di un giudice di Philadelphia, Lowell A. Reed Jr.: quella legge è sbagliata e non serve, dunque è inapplicabile. Secondo Reed, una norma del genere non impedisce certo che i più giovani navighino in siti sconvenienti. E anzi - sostiene il giudice - ci sono metodi molto più efficaci, non necessariamente prescritti per legge, ma affidati al buon senso delle famiglie. Come ad esempio l’uso di software-filtro (largamente in commercio) che impediscono ai browser di accedere a determinati siti.
Netta la divisione tra favorevoli e contrari alle parole di Reed. Da una parte i sostenitori dei diritti civili, per i quali la sentenza è informata dalla libertà di stampa ed è anche un incentivo alla creatività in Internet. Dall’altra, i fautori della censura per decreto, come Donna Rice Hughes, presidente dell’associazione Enough Is Enough (che in italiano suona come “quando è troppo è troppo”) che accusa le corti federali di mettere i bastoni tra le ruote al Congresso e ai suoi sforzi per combattere la piaga della pornografia on line.
- Venerdì 23 Marzo 2007










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Commenti
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Il 29 Marzo 2007 alle 19:05 rmarin ha scritto:
Anche la maggior parte degli americani e’ scioccata.
http://www.theabsenteeballot.c.....om
Il 30 Marzo 2007 alle 18:56 Internet e porno: niente da fare per il dominio .XXX » Panorama.it – Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Leggi anche: Pornografia on line e minori, una sentenza spacca l’opinione pubblica americana [...]
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