In anteprima: ascolta un estratto di Fade out (dedicata a Pier Giorgio Welby) e il singolo Dentro una rosa (dedicata alle donne musulmane)
Mariella Nava ritorna il 20 aprile sulle scene musicali con un nuovo album di inediti: Dentro una rosa (Nar International/Edel). Tredici brani, che toccano temi di forte attualità come il caso di Pier Giorgio Welby (Fade Out), la lotta delle donne musulmane contro le tradizioni (Dentro una rosa, il singolo che dà il titolo all’album), i sogni e le speranze dei migranti del Terzo Mondo (Gli ultimi). Autrice di grandi successi come Spalle al Muro e Questi figli scritte per Renato Zero e Gianni Morandi, l’artista tarantina mancava dalle scene da tre anni, quando uscì il suo ultimo lavoro: Condivisioni.
Il filo rosso del tuo album sembra essere quello dell’impegno.
Impegno è una parola grossa. Ho però cercato di rimettermi in gioco. Di sfidare le tradizioni, di rischiare. Di fare una musica difficile da fare in Italia, soprattutto in questo momento. Prendi Dentro una rosa: è la storia di una ragazza musulmana che dice no a suo padre per cercare da sola il proprio destino, la propria felicità. In alcune aree del mondo è un tema purtroppo ancora centrale. E del resto non è lontano il ricordo di un padre che ha sotterrato nel giardino una figlia perché era troppo occidentalizzata.
In Fade Out, la canzone dedicata a Welby, canti: “tu lasciami andare se davvero mi vuoi bene e stacca tutti i tubi a quella macchina infernale…”.
Molti cattolici come me provano disagio di fronte all’irrigidimento della Chiesa dopo la fine del pontificato di Wojtyla. Welby chiedeva solo attenzione a partire dalla propria condizione. Ho raccolto il suo grido di dolore, e anche di quelli come lui che chiedono semplicemente di condurre un’esistenza dignitosa. Quando Welby dice che quella non è più vita, quando dice che la vita è andare incontro al sole, amare, anche essere traditi da un amico, bisogna saper ascoltare. Perché tutti dobbiamo chiederci: se io fossi Welby vorrei essere tutelato dalla legge? La mia risposta è sì.
Un riferimento alle posizioni di questo pontificato…
Ricordo il mea culpa di Wojtyla per le colpe della Chiesa, ricordo quando si inginocchiò davanti al muro del pianto. Ecco: mi manca tutto questo, c’era allora un cammino diverso, più vicino ai giovani, meno lontano dalla vita che conduciamo ogni giorno. La Chiesa di Ratzinger invece, come la religione musulmana del resto, si sta irrigidendo. Mi viene in mente un’immagine: quella di una lumaca che rientra nel suo guscio. Ecco: se tutte le religioni si allontanano dalla vita e cominciano a sventolare le proprie bandiere, non posso fare a meno di preoccuparmi. Questo proprio lo dovevo dire.
- Giovedì 19 Aprile 2007










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Commenti
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Il 20 Aprile 2007 alle 8:02 paolo1957 ha scritto:
Non credo che il Papa precedente a Benedetto XVI avrebbe espresso posizioni diverse dalle attuali sul caso Welby.
L’atteggiamento di questo post ricalca alcuni passaggi uno schema classico che sembra ripetersi ad ogni passaggio di consegne al vertice della Chiesa Cattolica
- in primis si esprimono grandi aspettative sul Papa che verrà
- subito dopo inizia il gioco dei rimpianti (il precedente era buono, non l’avrebbe mai detto o mai fatto, etc.)
- da qui la necessaria la conclusione che la Chiesa si sta irrigidendo e che bisogna preoccuparsi per la restaurazione in atto.
Mi pare quanto meno uno sguardo miope che tenta di abbracciare la storia della Chiesa senza inforcare gli occhiali, oppure uno sguardo attento che tenta di svilirla per ricondurla ai suoi fini, commerciali o politici che siano.
Il 20 Aprile 2007 alle 10:43 enricosanti ha scritto:
concordo a pieno con paolo1957
Il 22 Aprile 2007 alle 13:53 Elena ha scritto:
Io mi dissocio invece: Mariella ha ragione e sono dei ciechi coloro i quali riescono a vedere nel pontificato attuale delle similitudini con il precedente. La chiusura totale che la chiesa sta dimostrando fa tornare indietro rispetto ai dieci passo che il NOSTRO PAPA KAROL aveva fatto.
Certo che un Papa non sarà mai come un’altro e che dopo un pontificato amato come il precedente è dura reggere il confronto, ma se un buon cuore guida la chiesa la gente se ne accorge!
E non sento cose buone da questo pontificato e come me moltissime persone.
Se un medico bravissimo viene a mancare e viene sostitutito da un altrettanto bravo medico il suo essere amato non verrà cancellato ma verrà comunque apprezzata la preparazione del successivo. Se il successore non prosegue sulle basi del precedente, ma anzi, cambia linea e la gente non condivide, non ci si può che dividere in due gruppi di pensiero.
Io non sono nè bigotta nè atea, ma non bisogna prendere sempre quello che viene accettando ns malgrado senza criticare. Questo pontificato è troppo serrato e, come Mariella, sposo le sue idee.
Il cd è molto bello, l’ho acquistato e ne sono fiera.
Si può non condividere, ma se sapeste con quanto amore canta Mariella capireste che le Vs stupide deduzioni sulle scelte di pensiero secondo voi commerciali, sono solo fantasie che inventate per dare spiegazioni ad una questione religiosa che non convince nemmeno voi. E’ semplice dare le giustificazioni riguardo alle idee degli altri quando non le si sanno. Cercate più amore nel vostro cuore, ne avete bisogno! E la religione purtroppo tante volte predica bene e razzola male.
Mariella, io che ti conosco so come sei e la purezza delle tue idee viene solo dal tuo cuore.
Ti voglio bene, di quel bene che trascende tempo e spazio.
Elena
Il 24 Aprile 2007 alle 8:03 paolo1957 ha scritto:
Quale tasto dolente ho dunque sfiorato per essere definito, nell’ordine
- cieco
- stupido
- inventore di fantasie
- sostenitore di idee in cui non credo
- arido (devo cercare più amore nel cuore)
?
Ognuno vende quel che ha, sia esso un CD o dei consigli per gli acquisti, ma non chiedetemi di comprare questa merce, grazie.
Il 24 Aprile 2007 alle 10:49 Elena ha scritto:
Se ti sei sentito offeso me ne dispiaccio ma il mio era un discorso generale. Sei tu che ti sei sentito preso in causa.
Nessuno ti ha chiesto di comprare quella che tu definisci MERCE e che io chiamo MUSICA.
Vedi pure quel che vuoi, il mio messaggio voleva puntualizzare che nella malignità di chi pensa che Mariella plasmi le sue idee personali per motivi commerciali c’è tanta fantasia . Su questo non si discute, in quanto conosco Mariella personalmente e so quanto è VERA.
Per il resto è TUTTO OVVIAMENTE DISCUTIBILE.
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