
Un documento sul mondo che sta cambiando. Così può essere definita la mostra fotografica itinerante North South East West che dopo aver attraversato 60 Paesi e più di 150 città sta per sbarcare a Venezia.
Dal 9 maggio all’1 luglio a Palazzo Cini a San Vio si potranno ammirare gli scatti di 10 fotografi della mitica agenzia Magnum che documentano i cambiamenti climatici in atto nel pianeta.
Il progetto fa parte della campagna di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici portata avanti dal British Council. Che la presenta così: “Questa mostra itinerante fa parte della campagna del British Council ZeroCarbonCity e ha lo scopo di contribuire a una maggiore comprensione del fenomeno dei cambiamenti climatici globali attraverso l’illustrazione delle sfide che si presentano oggi al pianeta come risultato delle attività umane. Le fotografie non solo mostrano gli effetti dei cambiamenti climatici ma ci informano anche di alcune iniziative di successo intraprese per la riduzione delle emissioni di ossido di carbonio.

- Martedì 24 Aprile 2007









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Il 24 Aprile 2007 alle 17:46 Resteremo davvero al buio? Esperti a confronto sul rischio blackout » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] L’estate è alle porte e siamo alle solite: incubo siccità e rischio black out. Le due emergenze sono strettamente legate perché il caldo fa impennare i consumi energetici e la scarsità di precipitazioni diminuisce la capacità di produrre energia. Il ministro Pier Luigi Bersani non ha neanche escluso che il Governo possa decretare lo stato di emergenza. Ma perché l’Italia è ogni anno posta di fronte al rischio di restare a secco d’acqua e di Watt? Panorama.it lo ha chiesto a due esperti del settore. Ivo Allegrini (qui l’intervista), direttore dell’Istituto per l’inquinamento atmosferico del Cnr di Roma, che punta il dito contro la scarsità di centrali e rimpiange la scelta italiana di dire no al nucleare. E Clara Poletti (qui l’intervista), direttore dell’Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente dell’Università Bocconi di Milano, fiduciosa nel potere del libero mercato di spingere alla costruzione di nuove centrali e coprire nel giro di pochi anni il deficit di cui l’Italia soffre. LEGGI ANCHE: Allarme blackout - L’intervista a Bertolaso - La mostra fotografica sui cambiamenti climatici - I siti dedicati all’emergenza acqua - Che fare contro l’effetto serra La GALLERY: World water day 2007 [...]
Il 24 Aprile 2007 alle 17:54 Allegrini del Cnr denuncia: grave sottovalutare il bisogno energetico » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Come si può evitare il blackout - L’allarme degli esperti - L’intervista a Bertolaso - La mostra fotografica sui cambiamenti climatici - I siti dedicati all’emergenza acqua - Che fare contro l’effetto serra La GALLERY: World water day 2007 [...]
Il 24 Aprile 2007 alle 17:56 Poletti dello Iefe: ecco come si può evitare il blackout » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] Insomma, il caldo non solo causa maggiori consumi, ma riduce la capacità degli impianti di produrre energia? “Le unità di produzione termoelettriche hanno bisogno di acqua per raffreddare i motori. Nel momento in cui l’acqua di un fiume diventa troppo bassa (come sta succedendo per il Po) l’impianto non può più utilizzarla perché gli scarichi andrebbero ad aumentarne la temperatura in maniera non consona rispetto agli obiettivi di tutela dell’ambiente”. Poca acqua negli invasi, poca acqua per far funzionare gli impianti. “Infine il caldo incide anche sulla portata delle linee, riducendola. Senza questo cambiamento climatico, non previsto, la capacità produttiva sarebbe stata adeguata alla richiesta. Ma ci troviamo di fronte al paradosso che la capacità disponibile nei picchi (cioè d’estate) è ridotta proprio dalle alte temperature”. Quanto ci vorrà per coprire quei famosi 8 megawatt di deficit di cui si parla? “Dal 2004 al 2005 la capacità disponibile alla punta era già aumentata di 3000 megawatt, il che fa ben sperare. Prima di arrivare al temuto blackout ci sono altri strumenti. Ad esempio i clienti interrompibili, grandi clienti industriali che sono attrezzati per sospendere i propri consumi per determinati periodi di tempo. Ricorrere a sospensioni concordate potrebbe far guadagnare subito 1000 megawatt. Si possono massimizzare e aumentare le importazioni dall’estero e, punto essenziale, intervenire sui rilasci d’acqua: renderne disponibile una quantità maggiore per la produzione di energia elettrica. Quel che è certo è che un intervento di questo tipo non è privo di costi: l’acqua in più usata per produrre energia è acqua in meno a disposizione per irrigare i campi. Ma a che punto siamo con la costruzione di nuove centrali? “Il mercato sta lavorando. Fare del nuovo richiede tempo, soprattutto in Italia dove c’è il problema di realizzare le infrastrutture: il processo decisionale è su più livelli e incontra molte opposizioni locali. Ma ci sono tante domande di realizzazione di nuovi impianti e nel giro di pochissimi anni dovremmo essere in grado di coprire il fabbisogno”. Con nuove centrali l’Italia sarebbe meno dipendente dall’energia straniera? “L’energia si compra dove costa meno, quindi potremmo essere meno dipendenti dall’estero il che non significa che non continueremo ad acquistare l’energia da chi ce la vende a buon prezzo”. Quanto ha senso aspettarsi dal risparmio e dalle energie rinnovabili? “Ci sono fonti energia rinnovabili che possono essere usate fin da subito. Biomasse, solare termodinamico e fotovoltaico che già da ora possono dare risultati concreti. Ma non riescono a soddisfare il grande bisogno di energia. È sensato investirci per sostituire nel tempo le fonti convenzionali ma il turnover richiederà anni”. Si stanno sviluppando importanti interventi di efficienza energetica: costruire edifici efficienti dal punto di vista energetico, intervenire sull’illuminazione pubblica con l’uso di lampade a basso consumo, sono tutti contributi importanti e sempre più lo saranno nei prossimi anni”. LEGGI ANCHE: Non sottovalutare il bisogno energetico - L’allarme degli esperti - L’intervista a Bertolaso - La mostra fotografica sui cambiamenti climatici - I siti dedicati all’emergenza acqua - Che fare contro l’effetto serra La GALLERY: World water day 2007 [...]
Il 26 Aprile 2007 alle 9:07 Y994379 ha scritto:
PERCHE’ il governo non incentiva seriamente i privati cittadini a produrre l’energia da soli, ad esempio con il fotovoltaico?
Il 26 Aprile 2007 alle 17:21 Cattaneo, l’uomo della rete elettrica: Con la siccità siamo agli sgoccioli » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Resteremo davvero al buio? Esperti a confronto - Allarme blackout - L’intervista a Bertolaso - La mostra fotografica sui cambiamenti climatici - I siti dedicati all’emergenza acqua - Che fare contro l’effetto serra La GALLERY: World water day 2007 [...]
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