Non sono i computer o Internet ad aver determinato la globalizzazione, bensì i container. A sostenerlo è Marc Levinson, ex caporedattore dell’Economist, collaboratore di Newsweek, direttore del Journal of Commerce e ora autore del saggio The Box, la scatola che ha cambiato il mondo, pubblicato da Egea.
L’autore spiega come il mondo sia diventato più piccolo e l’economia più grande grazie all’utilizzo commerciale di questa scatola magica, di il libro cui ripercorre la storia, a pratire dal 1965 fino alle conseguenze sui traffici delle merci. Il volume si snoda attraverso aneddoti curiosi e analisi dettagliate di come si sono trasformati nel tempo i commerci internazionali. Ne risulta così una breve e singolare storia dell’economia del secondo Novecento. Che passa per la guerra in Vietnam, attraversa Europa e America, e arriva a spiegare come l’attuale Cina non potrebbe essere la fabbrica del mondo senza usare i container. In definitiva Marc Levinson arriva a mostrare come un banale, brutto parallelepipedo di ferro abbia influito tanto sulla nostra vita quotidiana quanto sulle questioni geopolitiche. Per un assaggio, ecco la prefazione di Federico Rampini (in pdf).
- Giovedì 17 Maggio 2007
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