- Tags: 3D, Bruxelles, cartone-animato, film, fumetto, Georges-Remi, Hergé, Peter Jackson, Steven-Spielberg, Tintin
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![[i]Foto da Flickr di Thomas Rockstar [/i]<br> [url=http://www.flickr.com/photos/thomaschristensen/194581450/]Thomas Rockstar[/url]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_tintin.jpg)
La sua chioma biondastra e il ciuffo alto sono inconfondibili. Come quei pantaloni che non coprono le magrissime caviglie. Con l’aria trasognata e naif da eterno ragazzino, ma già reporter capace di sbrigarsela tra misteri e intrighi. Tintin è un personaggio immortale del mondo del fumetto, tanto che due super-registi hanno deciso di celebrarlo con un film. Steven Spielberg e Peter Jackson trasformeranno l’intrepido giornalista con al seguito il suo cagnolino bianco Milou in una star del cinema animato a 3D. E l’annuncio arriva proprio quando sta per ricorrere, il 22 maggio, il centenario della nascita di suo papà, il belga Georges Remi, in arte Hergé (morto nel 1983).
Il Belgio è trepidante per riservare al “suo” disegnatore onori da beniamino della patria (ecco il programma delle iniziative, in pdf e in inglese). In suo ricordo, allo scoccare del centenario, emetterà una moneta d’argento da 20 euro (in vendita a 49 euro), raffigurante un ritratto di Hergé. Ma i festeggiamenti sono già iniziati il 10 gennaio, con l’inaugurazione di un grande affresco di Tintin alla Gare du Midi di Bruxelles. Nella capitale previste anche tre mostre: Hergé. Dal viaggio immaginario al viaggio interiore e 100 fotografie per un centenario, in municipio, e Hergé, Quick & Flupke, ketjes di Bruxelles, al Museo BELvue.
E tante le esposizioni e gli spettacoli anche in Europa e nel mondo. Anche la posta svizzera ha previsto l’uscita di francobolli e cartoline “Tintin” ed “Hergé”. A Losanna, dal 6 all’8 agosto si svolgerà il secondo Tintin Festival. A Stoccolma, dal 25 maggio al 2 marzo 2008, al Museo nazionale marittimo la rassegna Tintin ed Hergé al mare. A Barcellona, dal 9 al 17 giugno al Salone internazionale dell’automobile: Tintin e la auto. A Montreal, in Canada, al Museo della Civilizzazione, fino al gennaio 2008, In Peru con Tintin.
Tintin Tintin Tintin: in ogni veste. Sotto ogni prospettiva.
In attesa di vederlo in 3D. Spielberg e Jackson realizzeranno su di lui due lungometraggi animati, sicuramente puntando su spettacolari animazioni computerizzate. I due film faranno parte di una trilogia, ma ancora non si sa a chi sarà affidato il terzo. I tanti fan di Tintin, che temono che possano andare perse l’umanità e la complessità psicologica del tenace ragazzino belga, sono già stati rassicurati da Spielberg: “Vogliamo che i protagonisti delle avventure di Tintin si muovano come persone reali. Peter e io stiamo già filmando nel tradizionale formato live-action perché questo è il modo migliore per onorare l’originalità dei personaggi e del mondo creato da Hergé”.
Tintin saprà superare anche questa avventura.
Tintin spopola anche su Youtube. Eccone un video (in inglese):
- Lunedì 21 Maggio 2007









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Il 13 Luglio 2007 alle 15:55 Tintin razzista? Sotto accusa le sue avventure in Congo » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] D’altronde dei contenuti pieni di pregiudizi di quelle vecchie strisce si era reso conto lo stesso autore, di cui proprio quest’anno ricorre il centenario della morte. Hergé, il cui vero nome è Georges Remi, era belga, e alle soglie degli anni Trenta il Congo era colonia belga. Allora si respirava l’aria di ideali sballati che avrebbe portato alla seconda Guerra Mondiale: colonialismo, senso di onnipotenza, nazionalismo… razzismo. E il fumetto è pieno degli stereotipi europei verso l’Africa di quell’epoca. Nel 1946 lo stesso Hergé ha ridisegnato le avventure di Tintin in Congo, mettendo a colori le vecchie vignette in bianco e nero, riducendo il numero di pagine, modificando e affinando anche i dialoghi (come si può vedere in questo esempio, in francese). [...]
Il 13 Luglio 2007 alle 16:13 cultura » Blog Archive » Tintin razzista? Sotto accusa le sue avventure in Congo ha scritto:
[...] D’altronde dei contenuti pieni di pregiudizi di quelle vecchie strisce si era reso conto lo stesso autore, di cui proprio quest’anno ricorre il centenario della morte. Hergé, il cui vero nome è Georges Remi, era belga, e alle soglie degli anni Trenta il Congo era colonia belga. Allora si respirava l’aria di ideali sballati che avrebbe portato alla seconda Guerra Mondiale: colonialismo, senso di onnipotenza, nazionalismo… razzismo. E il fumetto è pieno degli stereotipi europei verso l’Africa di quell’epoca. Nel 1946 lo stesso Hergé ha ridisegnato le avventure di Tintin in Congo, mettendo a colori le vecchie vignette in bianco e nero, riducendo il numero di pagine, modificando e affinando anche i dialoghi (come si può vedere in questo esempio, in francese). [...]
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