
Milano e Roma dedicano un’intera notte ai Griffin. Sabato 26 maggio, presso il cinema Mexico di Milano e il cinema Farnese di Roma, i fan della famiglia Griffin potranno assistere ad una serata davvero speciale ad ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento posti. L’evento, organizzato in collaborazione con il canale d’intrattenimento Fox, debutterà alle 21 con l’inedito La storia segreta di Stewie Griffin (di cui esce il dvd) cui seguiranno alcuni degli episodi cult delle prime 5 stagioni fino alle 23.30. Dalle 24, soltanto per Milano, si ricomincia daccapo per dare la possibilità ad altri fan di approfittare di questa straordinaria occasione.
I Griffin è una serie animata politicamente scorretta incentrata su una famiglia americana media di Rhode Island. Il padre, Peter, è un operaio goffo, obeso e piuttosto ottuso. La madre, Lois, è una donna affascinante figlia di aristocratici che ha rinunciato all’eredità per sposare Peter. Ora fa la casalinga e contribuisce al reddito familiare dando lezioni di piano. Peter e Lois hanno tre figli: Meg, Chris e Stewie. Meg è la tipica teenager in perenne conflitto con la sua immagine e alle prese con le prime difficoltà sociali. Chris è l’incarnazione del motto “tale padre tale figlio”: imbranato, obeso e poco intelligente proprio come Peter. Stewie, la vera star del programma, è invece un neonato diabolico dal linguaggio forbito ed esplicito che mira a conquistare il mondo e a eliminare sua madre, l’unico ostacolo al suo obiettivo. Ecco un video tributo dedicato a Stewie e pubblicato su Youtube:
Completa la famiglia Brian, un cane parlante e antropomorfo - cammina su due zampe e guida l’automobile - che è l’unico in grado di “confrontarsi” con Stewie (guarda il video) .

Nonostante lo straordinario successo che continua a ottenere, ben 2 milioni e 600 mila copie di Dvd vendute negli USA con le prime due stagioni, la serie non è molto amata dai critici televisivi che la considerano troppo simile ai Simpsons. Critiche a cui Seth McFarlane, ideatore della serie, risponde non mostrando alcuna sudditanza, anzi, chiarendo di voler conquistare l’attuale ruolo dei Simpsons: “All’inizio (i Simpsons, ndr) era una delle più grandi serie comiche di tutti i tempi, ma ora non lo è più. Non può esserlo. Non puoi fare 16 stagioni e mantenere lo stesso livello”. Se la motivazione è la stessa del suo Stewie, il traguardo non sarà molto lontano.
- Martedì 22 Maggio 2007









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Commenti
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Il 9 Agosto 2007 alle 12:14 Nobody’s watching: la sit-com bocciata in tv ora spopola sul web » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] Derrick e Will, due ragazzi dell’Ohio con una passione smisurata per le sit-com, inviano una videocassetta a tutti i network americani contenente un messaggio molto chiaro: “ultimamente le vostre sit-com fanno schifo”. Il Presidente della Warner Bros, affascinato dal loro entusiasmo televisivo, contatta i due amici e gli propone di essere filmati mentre tenteranno di realizzare la loro sit-com negli studi della WB. Una specie di reality, con tanto di trabocchetti degli autori e telecamere nascoste. Premessa troppo complicata? No? Perché è esattamente per questo motivo che la serie scritta da Bill Lawrence (Scrubs) e il duo Neil Goldman and Garrett Donovan (I Griffin) non andrà mai in onda. I quaranta Californiani presenti al panel sono stati lapidari: “Impossibile che gli spettatori la capiscano”. Warner Bros ha dunque scartato la serie senza troppi giri di parole. [...]
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