
I confini tra chi scrive e chi legge, tra chi guarda e chi filma, sono spesso meno netti di quanto ci si immagini. Da tempo piccole aziende e grandi società hanno deciso di provare a coinvolgere direttamente il pubblico per ideare uno spot o realizzare una campagna pubblicitaria. Partecipazione, interazione e condivisione - le parole chiave di quell’insieme di tecnologie che va sotto il nome di Web 2.0 - sono anche alla base di diversi esperimenti in rete, per esempio di scrittura collettiva. Un modello partecipativo che per Nokia significa anche cinema 2.0. Detto in italiano: lo spettatore smette di essere “semplicemente” tale e partecipa attivamente a tutta la fase di realizzazione del film. Si fa venire un’idea - quella sarebbe sempre indispensabile - scrive una parte della sceneggiatura o si propone come attore, discute con gli altri come sarebbe meglio procedere. Cinema partecipativo, si dice.
Il progetto NseriesLovesCinema di Nokia - che oltre all’idea e ai soldi ci mette i dispositivi multimediali che servono per girare il serial movie - muove da qui. Un serial-movie- Tigri di carta - su Internet, in 14 episodi di 3 minuti ciascuno, con due attori italiani di fama (Alessandro Haber e Rocco Papaleo), la regia di Dario Cioni e il contributo di due autori di fumetto: John Doe e Daniel Zezelj, che avranno il compito di guidare tutti i partecipanti al sito www.playthelab.it. Il pubblico, appunto, che dovrebbe smettere di essere tale e partecipare alla stesura della trama, al casting e anche alla recitazione. A partire dal 28 maggio, ogni 15 giorni, i due fumettisti forniranno ai partecipanti una traccia da cui partire per realizzare un episodio del serial-movie o proporsi come attore per uno dei personaggi. Alla giuria artistica (Haber, Papaleo, Batoli, Zezelj e Cioni) l’ardua sentenza. Il risultato finale dovrebbe essere una contaminazione di stili, di tecnologie e di generi. Il film di Nokia, coprodotto con On my Own in collaborazione con Medusa Multicinema, sarà girato nei prossimi mesi e pubblicato on line successivamente.
Il Plot del serial movie è più o meno questo. Loro sono Ugo ed Enea: due sognatori che lavorano per una misteriosa organizzazione paragovernativa: il Gruppo Tigri. La loro arma è la fantasia. Il loro compito capire che fine fanno le creature magiche. Intanto, Enea Urano (Alessandro Haber) e Ugo Merope (Rocco Papaleo) hanno accettato di rispondere in esclusiva ad alcune domande (o presunte tali) di Panorama.it. Ecco il video.
- Venerdì 25 Maggio 2007









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Il 25 Maggio 2007 alle 16:09 Il plot generale di Tigri di carta » Panorama.it – Cultura e società ha scritto:
[...] Cinema 2.0: Nokia chiede al pubblico di non fare (solo) il pubblico Panorama Canali Cultura e società Il plot generale di Tigri di carta [...]
Il 13 Giugno 2007 alle 12:32 C’è un film al telefono: Francia, il successo del Pocket Festival » Panorama.it – Cultura e società ha scritto:
[...] La tecnologia c’è. Non resta che usarla, reinventando semmai il linguaggio. Il Pocket Films Festival, appena conclusosi a Parigi, è partito da queste premesse. E in tre giorni di programmazione, dall’8 al 10 giugno scorsi, ha mostrato che con un telefono cellulare di ultima generazione si può girare un vero e proprio film e ci si può costruire perfino un festival intorno. Questo è giunto ormai alla sua terza edizione e il pubblico ha dato la sua benedizione. Più di seimila spettatori al Centro Georges Pompidou hanno assistito alle proiezioni di circa 200 movies in miniatura (durata massima una decina di minuti, minima un minuto) e li hanno applauditi. Dimostrando che la settima arte è capace, se vuole, di inventarsi nuove declinazioni. “La perdita del dettaglio che si ha quando vediamo proiettato un film da telefonino sul grande schermo”, racconta uno dei registi in gara, Aurélien Vernhes-Lermusiaux, “non è un limite ma uno stimolo alla nostra immaginazione“. E se è presto per gridare al capolavoro, le opere, premiate e non, hanno rivelato un bel po’ di fantasia, equamente distribuita. Il vincitore è stato un francese, Antonin Verrier con Porte de Choisy, otto minuti voyeuristici in cui un lui riprende una lei al chiuso di una camera da letto. Ma al festival, che quest’anno proponeva per la prima volta opere di trenta Paesi, si è visto di tutto. Perfino una mucca in piano ravvicinato in Magic Cow di Tennis Karsten e un mento trasformato in fronte con tanto di occhi finti in Nouveau Message à 16h38 di Julien Lassort (guarda i video in fondo all’articolo). E che il festival non sia stato un divertissement amatoriale, anche se nel 2006 secondo i dati di Strategy Analytics sono stati venduti nel mondo più di 348 milioni di telefonini con telecamera incorporata, lo dimostrano i nomi in campo. Sostenuto dal Centro Nazionale della Cinematografia francese, la giuria della rassegna era composta da professionisti e presieduta dal regista Claude Miller. Professionisti, del resto, erano anche i “telefonino-registi” di questa edizione. In molti vengono dal cinema, dal teatro, dalle arti visive. Il cinema al telefono, insomma, non smette di fare adepti. E se noi italiani siamo stati all’avanguardia nel 2006 con il primo documentario di 90 minuti Nuovi Comizi d’amore girato interamente con un NokiaN90 dal regista e fotografo Marcello Mencarini e da Barbara Seghezzi, adesso il mercato sembra essere in piena esplosione (leggi anche Nokia, è tempo di cinema 2.0). E per i “telefonino-registi” del futuro non c’è che da scegliere il festival giusto. Dal nostrano Cortofonino Festival allo statunitense The 4th screen, all’asiatico Mobile Asia, al brasiliano Telemig Arte.mov. [...]
Il 11 Luglio 2007 alle 10:33 Una sitcom scritta da tutti, online. Ecco la webcom, di successo » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] Gli spettatori possono restare aggiornati sulla ricerca dei Jones anche tramite l’album fotografico su Flickr o con feed sul cellulare da Twitter. Tra i fan c’è pure chi ha proposto la propria casa come location o chi si è candidato come personaggio. Vuoi essere tu il prossimo fratello Jones e far scovare a Dawn un consanguineo in Italia? Perché no?! Basta scrivere la sceneggiatura e proporla… chissà! D’altra parte, in Italia qualcosa di simile lo stanno facendo Nokia e Mikado con Tigri di carta. [...]
Il 11 Luglio 2007 alle 11:37 cultura » Blog Archive » Una sitcom scritta da tutti, online. Ecco la webcom, di successo ha scritto:
[...] Gli spettatori possono restare aggiornati sulla ricerca dei Jones anche tramite l’album fotografico su Flickr o con feed sul cellulare da Twitter. Tra i fan c’è pure chi ha proposto la propria casa come location o chi si è candidato come personaggio. Vuoi essere tu il prossimo fratello Jones e far scovare a Dawn un consanguineo in Italia? Perché no?! Basta scrivere la sceneggiatura e proporla… chissà! D’altra parte, in Italia qualcosa di simile lo stanno facendo Nokia e Mikado con Tigri di carta. [...]
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