- Tags: ambiente, ecologia, Impatto-Zero, Lifegate, Panorama, Simone-MOlteni
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Panorama dimostra l’attenzione all’ambiente con un gesto concreto: l’adesione al progetto Impatto Zero, insieme a LifeGate e con la collaborazione del ministero per l’Ambiente. Dal 22 giugno al 22 dicembre 2007, il magazine uscirà in edicola con il bollino verde dell’iniziativa: la garanzia che il giornale riuscirà ad azzerare le proprie emissioni di CO2 grazie alla riforestazione in aree critiche della Terra (leggi anche Panorama a Impatto Zero).
Quello di Panorama è un piccolo gesto per combattere il muro d’indifferenza che ancora tiene i temi ambientali a troppa distanza dai comportamenti quotidiani. “La responsabilità è di tutti” commenta a Panorama.it Simone Molteni, direttore del progetto Impatto Zero: “è dei media, delle aziende, della politica, insomma, della gente. È la società intera che per troppo tempo è stata in poltrona”, accusa Molteni, “fiaccamente abituata a stili di vita e modelli economici insostenibili”. E avverte: “cambiare abitudini è sempre uno sforzo, ma davanti all’urgenza del cambiamento climatico serve dare un’accelerata. Oggi, grazie al cielo sembra che questo meccanismo si sia innescato: dopo un inverno ‘mancato’ la gente ha preso consapevolezza, i media cominciano a parlarne diffusamente e le aziende si accorgono che i consumatori sono sempre più critici e attenti, e cominciano a comportarsi di conseguenza”.
Insomma, Molteni, l’unica soluzione ai problemi dell’ambiente può venire soltanto dalla coscienza di tutti noi. Ma allora quali sono, concretamente, le cinque regole d’oro per iniziare a vivevere senza danneggiare il nostro pianeta?
Ne basterebbe una: essere consapevoli in ogni momento dell’impatto delle proprie azioni. Ricordarsi cioè che dietro qualsiasi prodotto che acquistiamo o a qualunque nostra attività esiste tutto un mondo nascosto: sono state usate materie prime ed energia per produrli, è stato bruciato gasolio per i trasporti… servirà ancora lavoro ed energia per smaltirne i rifiuti! Oggi si possono trovare eco-consigli dappertutto, ma per la maggior parte basta veramente un pizzico di buon senso.
Diamo delle regole.
Primo. Razionalizzare i trasporti quotidiani: sono quelli che incidono di più perchè ripetuti ogni giorno. Scegliere di andare in bicicletta al lavoro o organizzarsi per un car sharing con amici e colleghi può migliorare la propria qualità di vita e aiutare a socializzare… Conosco varie coppie di pendolari in cui galeotto fu il treno!
Secondo. Migliorare isolamento e caldaia della propria casa: si investono piccole somme per risparmiare sulle bollette. Ed in una casa efficiente si vive molto meglio!
Terzo. Consumare con moderazione ed intelligenza: ogni volta che si deve buttare un prodotto comprato e scaduto nel nostro frigo si compie un eco-delitto!
Quarto. Scegliere prodotti costruiti nel rispetto dell’ambiente e che necessitano di poca energia per funzionare. Elettrodomestici di classe A, auto e case risparmiose, insomma: non farsi abbindolare da prodotti che costano poco all’inizio e moltissimo per funzionare! Cercate l’ecolabel europeo (”la margherita”).
Quinto. Sfidarsi nella riduzione dei propri rifiuti: oltre alla raccolta differenziata, è importante mettersi degli obiettivi di riduzione: se oggi riempiamo quattro sacchi al mese, possiamo arrivare ad un solo sacco al mese. Basta riflettere un paio di secondi ogni volta che si butta qualcosa per vedere se era proprio necessario comprarlo… e scegliere prodotti con il minor imballaggio!
E poi c’è l’acqua…Per contrastare l’allarme siccità, Fulco Pratesi, presidente del Wwf Italia, ha provocatoriamente consigliato di ridurre il numero di docce e di non mettersi a fare gli igienisti quanto ai cambi di biancheria. Non mi dica che lei si lava ogni giorno?
Lo ammetto: mi lavo, e anche parecchio. La filosofia di LifeGate e Impatto Zero è un ambientalismo entusiasta e capace di apprezzare i piaceri della vita, quindi non crediamo che certe posizioni automortificanti siano particolarmente utili… non foss’altro per lo scarso appeal che hanno sulla gente. Io stimo Fulco e penso che abbia semplicemente lanciato una provocazione per smuovere le acque e fare notizia. Se bisogna lanciare eco-consigli provocatori, beh, allora proporrei una legge per cui di notte sia obbligatorio dormire in coppia per riscaldarsi a vicenda e poter così spegnere la caldaia. Sono sicuro che cosi facendo si otterrebbero due risultati: abbassare l’inquinamento ed innalzare il tasso medio di felicità della gente.
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- Lunedì 18 Giugno 2007
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Commenti
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Il 18 Giugno 2007 alle 18:28 Panorama a Impatto Zero » Panorama.it – Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Leggi anche Impatto Zero: cinque regole facili per cominciare subito. Intervista a Simone Molteni e l’intervista a Pecoraro Scanio: “Avete preso la strada giusta” [...]
Il 5 Novembre 2007 alle 10:36 Andrea Parodi è tornato. E canta i soldati » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] Ma oltre all’aspetto prettamente musicale c’è una particolarità che colora questo disco. Parodi è, infatti, un’artista a Impatto Zero, perché ha deciso di intraprendere una personale battaglia contro le emissioni CO2 nell’ambiente. Un ambiente che viene aiutato a rinascere puntando sulla creazione di nuove foreste nel Costa Rica. Se le nostre parole vi hanno incuriosito, vi diamo un motivo in più per comprare Soldati, visto che potrete così avere tra i vostri dischi anche uno che ha un elegante packaging completamente ecologico e stampato su carta riciclata Cyclus. E c’è di più. Tutte le emissioni di CO2 per la realizzazione dell’album sono anch’esse a Impatto Zero. Proseguendo su questa linea, anche il tour, nei suoi numerosi spostamenti (qui sotto le date), avranno un Impatto Zero. [...]
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