
Alle cinque del pomeriggio, metà stadio era già li, pronto a rispondere presente all’appello del professor Vasco. Dopo tre ore di attesa, e qualche guest star (il figlio di Vasco e J-Ax, che termina con un “Lui dice che siamo solo noi, ma come lui ce n’è solo uno!”), verso le 20.45, 72mila paia di occhi sono rivolti al palco, perché tutto sta per cominciare. In anticipo per poter finire entro le 11.
Uno per volta salgono sul palco il batterista Matt Laug, le due chitarre di Stef Burns e Maurizio Sollieri, anzi “il bellissimo e abbronzantissimo Maurizio Sollieri”, il basso di Claudio “il Gallo” Golinelli e, finalmente, lui.
L’attacco è sulle note di Basta Poco, seguita dalla battistiana La compagnia. E non poteva essere diversamente. Giù, nel pratone dello stadio, cominciamo a ballare e cantare, nonostante la limitazione a 78 decibel inibisca un po‘. Vasco la commenta con la sua solita ironia: “Shhhh, non fate rumore che siamo a San Siro”. Battuta che non cade nel vuoto. Anzi: un boato di 72mila persone sale dallo stadio, intonando un “alza il volume, San Siro alza il volume”…

La scaletta però prosegue, perché il tempo è poco e, causa Tar, tiranno. Vasco ha scelto di riproporre molti pezzi vecchi, soprattutto quelli più rock: Sono ancora in coma, Come stai, Gli spari sopra, Lunedì… Ma anche La strega, Voglio andare al mare e Ciao. In pratica, la sua intera carriera in 25 canzoni, dai successi degli Anni 80 a Non sopporto, la nuova canzone proposta ieri per la prima volta.
Anche questo un pezzo rock, come gran parte del concerto. Poche infatti le canzoni lente in scaletta, anche se buone davvero. Bastano infatti solo gli attacchi di Canzone, dedicata come sempre al compagno di viaggio Massimo Riva, scomparso qualche anno fa, Sally e Anima Fragile, proposta per la prima volta in concerto, per soddisfare anche i fan più melodici. Certo, l’assenza di Una canzone per te, Toffee, Senza parole, Incredibile romantica si fa “sentire”, eccome… Difficile pensare che non ne avrebbe fatta nessuna. Ma il concerto ormai è alla fine, e tocca quindi a Bollicine, e questa non può mancare mai. Ma proprio quando tutti si aspettavano l’accoppiata Vita Spericolata-Albachiara, Vasco sorprende tutti. Purtroppo.

Via Vita Spericolata dalla scaletta. Per protesta, forse, verso quel regolamento che “non ci ha concesso neanche una deroga”. E se anche Vasco è arrivato ad aver bisogno di deroghe, vuol dire che, ahinoi, questo mondo sta proprio rotolando via.
Qui il VIDEO con l’urlo anti-decibel di San Siro:
- Venerdì 22 Giugno 2007









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.