Il reality è ancora un format vivo e vegeto, con buona pace di tutti quelli che ne avevano già decretato la morte. Dopo il successo globale di The Big Brother, Survivor, isole dei famosi e fattorie dei disperati, il tormentone continua. Nelle sfide senza tregua per un quarto d’ora di successo, ci sono aspiranti cantanti, modelli, attori, cuochi, produttori e registi.
Se poi un nuovo reality nasce da un’idea di Steven Spielberg e di Mark Burnett, e in palio c’è un contratto da un milione di dollari con la DreamWorks per realizzare un film, allora l’attenzione è planetaria. Il progetto si chiama On the Lot. E ha messo in moto speranze e creazioni di migliaia di registi in erba. Agli studios sono arrivati 12 mila corti, di un massimo 5 minuti, per 3.600.000 secondi di girato totali. Tra questi sono stati scelti 200 registi, cui è stato affidato il primo compito: realizzare un cortometraggio in una sola settimana.
Claudia La Bianca (qui alcuni suoi video), unica italiana in concorso, una degli unici tre europei selezionati, ci ha impiegato cinque giorni, e ha passato anche questa seconda selezione. Claudia è una regista italiana che da dieci anni vive a Miami, dove si occupa principalmente di realizzare video musicali. E dove ha girato A cinic angel (guarda il video), il corto con cui ha partecipato al concorso:
“Steven Spielberg ha personalmente guardato tutti i 200 corti” spiega la regista a Panorama.it “Ed è stato lui in persona a scegliere i 50 semifinalisti. Dopo quella selezione, siamo stati invitati a Los Angeles per una settimana veramente faticosa: l’hanno definita il campo di concentramento di Hollywood.”
Raccontaci com’è andata
La nuova prova consisteva in 3 minuti di discorso con cui vendere il nostro primo film. Hanno eliminato così un altro gruppo e siamo rimasti in 36. Poi ci hanno concesso 24 ore per realizzare un nuovo cortometraggio e siamo rimasti in 24. L’ultima prova è stata per me la più eccitante: girare un corto con l’aiuto di una produzione professionista negli studi di Hollywood in solo 1 ora. E ne hanno mandati a casa altri 6. Infine rimanevano 18 finalisti e io ero ancora in gioco!
I tuoi lavori sono piaciuti alla giuria?
Mi hanno fatto molti complimenti. Ne sono orgogliosa perché i nomi erano di tutto rispetto: Carry Fisher, la Principessa Leila in Guerre Stellari, Garry Marshall, il creatore di Happy days e il regista che ha scoperto Julia Roberts con Pretty Woman, Jon Avnet, regista di Pomodori verdi fritti… e Brett Ratner, regista di Red Dragon, Rush Hour3 e X men 3.
E ai 18 finalisti cosa è successo?
Sono stati votati da casa, con il televoto, e i primi tre ad essere eliminati siamo stati noi unici europei… ma non importa, io la mia sfida l’ho vinta! Sono stata selezionata fino alle finali dai Big di Hollywood e ora sono sotto contratto con la DreamWorks per un anno e potrò presentare idee e copioni!
Claudia ci confessa di avere in cantiere due progetti di film da ambientare in Sicilia. Nel frattempo la sfida a On the Lot continua, tutto ora è nelle mani del pubblico. E di eliminazione in eliminazione, in agosto, con i voti on line si arriverà al vincitore. Il migliore. Oppure quello con la famiglia più numerosa…
- Mercoledì 27 Giugno 2007










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Commenti
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Il 28 Giugno 2007 alle 0:17 linux747 ha scritto:
BRAVA CLAUDIA, VIVA LA MERITOCRAZIA DEGLI STATI UNITI!!!!
ABBASSO L’ITALIA SOVIETICA degli incapaci e dei raccomandati !!!!!!!!!!
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