Moleskine, il taccuino diventa guida di viaggio e blog

[i](Credits: [url=http://www.moleskinecity.com/]www.moleskinecity.com[/url])[/i]

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Niente di più semplice: fogli di carta color avorio, un segnalibro di stoffa, una copertina cartonata nera e un elastico a racchiudere il tutto. Niente di più leggendario: il Moleskine (dal nome della tela cerata che lo rilega), il celebre taccuino che è passato per le mani di tanti artisti e scrittori, da Pablo Picasso a Oscar Wilde a Ernest Hemingway. Lo scrittore americano diceva: “Alla Closerie des Lilas mi sedevo a un tavolino d’angolo, ordinavo un café crème e passavo lunghi pomeriggi a scrivere sul mio taccuino”.

Nato in piccole manifatture francesi (nel 1986 è scomparso l’ultimo produttore, un’azienda familiare di Tours) il Moleskine è risorto dal 1998 grazie a un editore milanese. Contenitore di schizzi famosi, di appunti ed emozioni che sarebbero diventati romanzi, ora il compagno di viaggio tascabile di tanti intellettuali degli ultimi due secoli diventa blog e guida da viaggio. I Moleskine City Notebook, da poco nelle librerie delle principali città, sono infatti guide da viaggio speciali. Racchiudono il meglio delle capitali europee e statunitensi: nel classico formato taccuino, sono forniti di 228 pagine, con mappe a colori, la pianta della rete metropolitana e delle stazioni, e soprattutto un archivio personale di fogli bianchi in cui raccogliere luoghi, indirizzi, ricordi, indicazioni degli amici… E collegato ai City Notebook è sorto il sito interattivo MoleskineCity.com, dove confluiscono i blog Moleskine: un occhio puntato su Milano, Roma, Parigi, Londra e, ultima arrivata, New York. Dedicati alle città, a chi le vive e a chi ci passa per un po’, ospitano racconti di ciò che accade, curiosità e novità. Chiunque può partecipare alla community con suggerimenti e proprie esperienze.

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E proprio per festeggiare l’approdo dei City Notebook negli States e l’apertura del blog americano è stata organizzata la mostra Detour, The Moleskine City Notebook Experience, fino al 29 giugno ospitata all’Art Directors’ Club di New York. L’oggetto dell’esposizione sono moleskine affidati ad altrettanti artisti, architetti, cineasti, romanzieri di tutto il mondo. Acquarelli, schizzi di matita o china, profusioni di colori, collage di biglietti di spettacoli o guardaroba, fotografie incollate vivono tutti in settanta Moleskine rilegati a mano. Dagli scrittori Dave Eggers e Javier Marìas, al regista Mike Figgis, al cantante Lou Reed, fino agli italiani Massimiliano Fuksas, Renzo Piano, Antonio Marras, Paolo Pellegrin: tutti hanno consegnato la loro creatività ai taccuini neri, sul filo della tradizione, riempiendoli di storie ed esperienze quotidiane. Il progetto è a sostegno di Lettera 27, organizzazione non-profit che difende il diritto all’alfabetizzazione e all’educazione nelle aree più depresse della Terra.

Commenti

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Il 29 Giugno 2007 alle 10:35 halibelivuk ha scritto:

Bè, che oscar wilde usasse la moleskine è nuova avete dimenticato lo scrittore a cui il successo di Moleskine è dovuto, cioè Chatwin. Comunque complimentissimi ai ragazzi di Modo&Modo, l’editore che ha recuperato alla grande questa idea (tutto sommato si tratta solo di quadernetti neri che però costano il triplo). A Chatwin dovrebbero fargli un monumento per tutto il marketing che i signori Moleskine hanno fatto col defunto autore di libri da viaggio…

Il 29 Giugno 2007 alle 10:49 norahjones ha scritto:

non ho capito se anche noi mortali possiamo avere un nostro moleskine blog, cioè l’equivalente digitale del quadernetto.
avrebbe molto più senso, i fan della moleskine vogliono scrivere, non leggere, e secondo me questo vale anche per internet. e poi di blog mondografici su milano e roma scritti da (pseudo)giornalisti ce ne sono già fin troppi.

Il 29 Giugno 2007 alle 10:50 norahjones ha scritto:

“monografici”, scusate.

Il 29 Giugno 2007 alle 10:59 peppino ha scritto:

“La moleskine è un normalissimo taccuino,
solo che costa di più”.
Oscar Wilde

Il 1 Luglio 2007 alle 12:00 gabi ha scritto:

‘Non viaggio mai senza il mio taccuino. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno’
Oscar Wilde
 http://www.moleskine.it/ita/_i.....dic…)

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