A Venezia è tempo di teatro. Per l’estate della Biennale, dal 18 al 29 luglio, sono in programma 19 spettacoli a tutto Goldoni, in diversi spazi della città. Con un 39esima edizione del festival che porta gli spettacoli all’aperto e negli spazi storici dell’Arsenale e dell’Università Ca’ Foscari.
Quest’anno ricorrono i 300 anni dalla nascita di Goldoni, e Maurizio Scaparro, ideatore e direttore della manifestazione, ha invitato 19 autori e registi a lavorare su uno dei grandi padri del teatro. Per capire un po’ meglio questa Biennale, abbiamo fatto quattro domande ai drammaturghi protagonisti dell’ edizione 2007: Tiziano Scarpa, Enzo Moscato, Letizia Russo.
Ancora Goldoni?
Tiziano Scarpa: “Un centenario non capita molto spesso e che Venezia omaggi Goldoni è un atto dovuto. La cultura è fatta anche di una continua manutenzione della cultura, l’importante è che non si trasformi in una stanca lucidatura degli ottoni”.
La Biennale Teatro è ancora rappresentativa del panorama italiano attuale?
Enzo Moscato: “C’è stata varietà di direttori e tendenze, le proposte sono state di tutti i tipi: resta sicuramente un grande appuntamento, sempre in bilico fra tradizione e rottura”.
Qual è lo stato di salute del teatro in Italia?
Letizia Russo: “L’Italia è un paese che ha una storia pazzesca, con moltissime dinamiche di segno opposto che qui trovano il loro terreno di battaglia. Potrebbe fare molto di piú, ma potremmo tutti fare molto di più!”
La drammaturgia contemporanea in Italia: pochi autori o poco interesse da parte del pubblico?
Tiziano Scarpa: “Un paragone: cinema e televisione hanno aperto le porte agli autori italiani contemporanei, narratori e sceneggiatori, con risultati molto buoni. Il teatro italiano sembra poco interessato a confrontarsi con testi nuovi, mentre abbiamo il culto dei britannici contemporanei, che però cosa fanno? Collaudano decine di nuove produzioni di autori sconosciuti, li mettono in scena a basso costo, e poi fanno girare nei teatri gli spettacoli migliori”.
Secondo i dati di Federculture, il teatro supera lo sport, ossia ci sono più spettatori davanti a un palcoscenico che allo stadio. Cosa ne pensa?
Enzo Moscato: “Ci sono piccoli e grandi segnali positivi che fanno ben sperare per il futuro!”
Tiziano Scarpa: “Lo sport è sopravvalutato: gode di una pubblicità enorme, di un apparato tecnico e organizzativo, economico e mentale che lo gonfia a dismisura, ma non può sopperire ai suoi canovacci drammaturgicamente miseri e noiosi”.
Un augurio per il futuro della cultura in Italia?
Letizia Russo: “Trovare un’urgenza, una domanda vera, che di volta in volta possa essere posta al pubblico, senza dare risposte. Bisogna recuperare la natura del teatro come mestiere, certo, ma mai scollato dalla realtà sociale e politica di un dato momento storico.”
Tiziano Scarpa: “Meno televisione, più visionari!”
- Lunedì 16 Luglio 2007









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 16 Luglio 2007 alle 10:54 cultura » Blog Archive » Biennale: è tempo di teatro, ricordando Goldoni ha scritto:
[...] leggi su Panorama.it - Cultura e società [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.