- Tags: alternative-rock, concerto, europa, Locarno, Matthew-Bellami, Muse, Musica, Verona
- 3 commenti
I Muse vanno in scena stasera all’Arena di Verona. Sono Matthew Bellamy, Dominic Howard e Christopher Wolstenholme. Tre ragazzi inglesi con la faccia pulita che hanno fatto parecchia strada da quel lontano Showbiz (l’album de 1999) e dal rock duro che invitava Bellamy a spaccare la chitarra a fine concerto. Ora il cantante, famoso per la sua voce acuta e i suoi falsetti, (oltre che per essere stato designato l’uomo più sexy 2007 dalla rivista NME) suona chitarre che sono capolavori di estetica e di acustica, e le tratta con grande cura. E Black Holes and Revelations, il quarto album della band, ha già venduto 2.600.000 mila copie, conquistando il doppio disco di platino.
Luci e video spettacolari fanno da scenario a questo tour mondiale: Asia, Australia, ora l’Europa, per poi approdare negli Stats.
Quella di stasera sarà l’ultima tappa italiana, per ascoltare dal vivo Knights of Cydonia e New Born, Starlight e Hysteria: vecchi e nuovi successi, con Matthew Bellamy che alterna pianoforte e chitarra.
Ogni canzone è una poesia e una sferzata di adrenalina. Con melodie che mescolano dolcezza a ritmi duri e ipnotici.
La gallery del concerto di Locarno, sabato 14 luglio
- Lunedì 16 Luglio 2007










I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 16 Luglio 2007 alle 12:11 cultura » Blog Archive » Muse: il rock dalla voce sexy ha scritto:
[...] leggi su Panorama.it - Cultura e società [...]
Il 16 Luglio 2007 alle 14:16 cultura » Blog Archive » Muse: quando il rock ha la voce sexy ha scritto:
[...] leggi su Panorama.it - Cultura e società [...]
Il 2 Aprile 2009 alle 12:30 pavese78 ha scritto:
Fine anni ‘80. Wigan, da qualche parte nel nord dell’Inghilterra. Niente internet, niente facebook. Nulla da fare. L’unico modo per passare il tempo libero era ritrovarsi a suonare qualcosa sulla collina che domina il paese. E’ così che nascono i Verve, la band che, insieme agli Oasis, è stata l’artefice della rinascita del rock inglese. Tra litigi, scioglimenti e trionfi, la loro storia si è protratta fino ai nostri giorni.
Nel libro “Muse e The Verve” Luca Bonanni commenta la musica e i testi del loro straordinario cantante, Richard Ashcroft, comparandoli a quelli di una delle migliori realtà musicali di oggi: i Muse.
“Si, ho fatto una di quelle pazzie che facevo a vent’anni… ho preso un aereo alle 4 di pomeriggio per essere alle 8 in punto alla Brixton Academy e ascoltare il mio gruppo preferito: i Verve.”
Carlo Verdone
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.