“Non c’è stata neanche una città del Mediterraneo ad ospitare un concerto del Live Earth: è uno scandalo”. A parlare così non è un cantante nostrano ma il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. In effetti, i “Concerti per un clima in crisi“, hanno fatto suonare sette città in sette continenti per 24 ore, il 7/7/2007, da New York a Tokyo. Ma nessuna città sul Mare Nostrum ha pensato di ospitare o replicare l’iniziativa.
La lamentela di Pecoraro Scanio arriva durante la conferenza stampa di presentazione del Powerstock festival, l’evento a metà tra un Woodstock un mini-Live Earth, con cui l’Italia prova ora a rimediare, con tanto di patrocinio dell’Unesco.
L’appuntamento sarà per il 26 luglio. E la location del festival sarà il parco eolico di Albanella (Salerno), l’unico in Italia a poter ospitare fino a 200mila persone. Per tre giorni, fra il verde e le turbine, si esibiranno artisti come Moby, Claudio Coccoluto, Planet Funk, Almamegretta (qui il programma completo).
L’idea di base è quella di usare la musica per avvicinare ai temi ambientali anche quella parte di giovani finora indifferente. Un concerto, però, di energia elettrica ne spende parecchia. Così, il festival si impegna a risparmiarla con l’uso di generatori che funzionano a bio olio, e a ripagarla con la riforestazione del Parco del Cilento. Vedremo se il rock saprà accendere anche l’Italia come una lampadina… a basso consumo.
Guarda il video di Madonna per il Live Earth
- Mercoledì 18 Luglio 2007










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