Teatro classico e teatro di strada si sfideranno anche quest’anno in una battaglia che farà di Edimburgo la meta prediletta di artisti, produttori, appassionati e curiosi. In agosto prenderanno infatti il via l’Edinburgh Festival Fringe (5 - 27 agosto) e l’Edinburgh International Festival (10 agosto - 2 settembre). E la città cambierà volto. Per il solo Fringe arriveranno oltre 18 mila artisti da tutto il mondo, da Singapore all’Iran, dalla Finlandia all’Argentina, dalla Turchia agli Stati Uniti. I più numerosi saranno ovviamente i britannici, ma non mancheranno gli italiani: 2 mila spettacoli in 250 strade per un totale di 31 mila spettacoli. Edimburgo dà i numeri. Soprattutto con il Fringe, che rappresenta il 75% del mercato dei festival cittadini, fruttando alla città e all’intera Scozia oltre 75 milioni di sterline.
Lo scorso anno il solo Festival Fringe ha venduto più di un milione e mezzo di biglietti, battendo ogni record di presenze a un festival. Nel 2006 c’erano quasi 17 mila artisti per le strade di Edimburgo, con le loro 1800 perfomances ripetute 28 mila volte. Quest’anno, ai classici Festival di letteratura, cinema, pace e parate militari, si è aggiunto il festival Celtico: Highland 2007, con sport, musica e danza recuperati dal glorioso passato di queste terre alte.
Sulle strade di questa città, sui palchi allestiti per i festival edimburghesi, si sono fatti notare attori come Hugh Grant, Emma Thompson, Jude Law e Rachel Weisz. E la speranza di replicare i loro fortunati esordi attira artisti in erba da ogni città. Chiunque può partecipare: basta iscriversi e trovare una strada, (pagando ovviamente un fisso di iscrizione e poi una quota che varia a seconda della location e del numero di serate che si vogliono prenotare), poi mettersi in contatto con il direttore della strada per inserire il proprio show nel programma e infine trovare una sistemazione. A questo punto non resta che fare marketing di se stessi: il Fringe mette tutti in strada ed è un’ottima occasione per conoscere e farsi conoscere, stringendo rapporti con gente da tutto il mondo.
Lo sanno Giampiero Borgia e Natalia Capra, rispettivamente regista e autore, di Escaping Hamlet, e Gianfranco Nicolini e Nicoletta Leggeri che con il loro GiaNic Group porteranno in scena, anzi in strada, The Fruits of Life, un particolare spettacolo di teatro digitale. Altro italiano a Edimburgo è il regista siciliano Andrea Cusumano che ha diretto Mira Rychlicka, una delle attrici della Classe Morta di Kantor, in A Funeral for Don Quijote, mentre il gruppo Teatro Dei Venti di Modena porterà in Scozia Malaparata.
- Giovedì 26 Luglio 2007













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