Locarno è considerato il meno glamour tra i festival cinematografici. “Sì, è così da sempre” ammette a Panorama.it senza troppa preoccupazione Frédéric Maire, direttore della rassegna dall’ottobre del 2005. “Questo dipende anche dallo spirito svizzero: qui ministri e amministratori arrivano in bus e non con le auto blu e la scorta! Insomma, frequentano il festival come spettatori qualsiasi” continua placidamente Maire. Che però rilancia: “A questo festival non interessa la moda, semmai interessa la gioventù”. “Il festival vuole essere giovane” spiega il direttore “tanto nei contenuti quanto nel rapporto con il pubblico”.
Una bella sfida per una rassegna che quest’anno compie 60 anni. Li festeggerà dal 1° all’11 agosto, con un’edizione talmente ricca di film, ospiti, premi e iniziative che si fatica un po’ ad orientarsi tra i tanti nomi e dichiarazioni di intenti.
Direttore Maire, quali sono i criteri guida per capire questo festival?
Ci sono quasi 80 lungometraggi presentati nelle cinque sezioni ufficiali, accanto alle quali abbiamo organizzato una sezione parallela dedicata alla critica, una retrospettiva sui primi 60 anni del festival, un omaggio alle grandi dive del cinema italiano e il laboratorio Open Door. Tanti film di ogni genere per invitare lo spettatore a scoprire territori nuovi.
In che modo?
Presentando film innovativi sia per le tematiche sia per le forme. E mettendo le star vicino al pubblico. A Locarno, infatti, autori e attori assistono alla proiezione e partecipano alle discussioni che seguono assieme agli spettatori.
Qui si sono visti film di autori sconosciuti che poi hanno raggiunto un grande successo, come Marco Tullio Giordana
L’idea è proprio di sperimentare e far conoscere. Il Festival di Locarno ama il cinema particolare e spesso questa ricerca viene scambiata per intellettualismo, ma per questa nuova edizione abbiamo lavorato per rendere più leggibile la programmazione. Esiste infatti un festival di giorno con le diverse retrospettive e con due concorsi dedicati a un pubblico più cinefilo. E poi un festival serale che vede un pubblico più variegato ritrovarsi tutto in Piazza Grande.
Nonostante la fama di essere poco glamour, ci sono sempre grandi personaggi. Qual’è l’ospite di cui va più fiero quest’anno?
Anthony Hopkins, che non interverrà come attore, ma come giovane regista per presentare il suo terzo film Slipstream, interpretato da Chistian Slater.
In programma anche un grande ritorno del cinema anglofono e asiatico.
Non solo: ci saranno film da tutto il mondo, compresa l’area mediorientale a cui è stato dedicato il laboratorio Open Door. Si tratta di una rassegna che permette di vedere film non distribuiti di autori emergenti. Ci saranno 13 progetti provenienti da Israele, Egitto, Libano, Siria e Giordania per dare spazio alla cinematografia emergente.
- Venerdì 27 Luglio 2007










IL MEGLIO DEI 2011
Tutto su Belen Rodriguez
I calendari 2012
Le gallery più hot e cliccate su Panorama.it


Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese
Adele: una voce (indipendente) che ha conquistato il mondo
Esclusione a Miss Italia 2011? Ma le vincitrici sono le più sexy...
Televisione, le gallery più cliccate: le mamme Juliana Moreira e Alessia Marcuzzi battono tutti








Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.