Estate torrida, quasi infernale potremmo aggiungere con una battuta da avanspettacolo di bassa lega.
È online il sito www.lettura-feroce.com dedicato ad “Apnea la realtà che toglie il respiro” il thriller che narra le vicende delle “Bestie di Satana” (benché dal sito si dichiari che nomi, fatti e persone sono di fantasia), sorta di instant book autoprodotto dall’autore John Buell accompagnato da improbabili booktrailer su youtube e svariati annunci sparsi per la rete.
Lo strillo sotto il titolo parla chiaro: “il romanzo che ha sconvolto tutti, ispirato dalla storia della setta satanica che ha tormentato il Norditalia.” Se scaricate l’incipit sappiate che avrete solo 6 ore e 40 minuti per comprare il libro e terminare la lettura. Lettore avvisato… L’operazione è piuttosto singolare soprattutto per l’alto tasso di dilettantismo. Il sito è scalcagnato, la grafica da quattro soldi, le immagini ingenue, la scrittura altalenante e l’argomento, pura speculazione. Il valore creativo risiede solo nell’ironia che si scorge tra le righe. O che almeno abbiamo cercato di scorgere, sperando che l’autore non facesse sul serio. Già perchè, in un progetto del genere, se non c’è ironia rimane solo il marketing e allora senza un sito accattivante pieno di simbologia esoterica mista a design da studio grafico à la page e senza booktrailer ansiogeni degni di pellicole come La casa del diavolo, John Buell potrebbe anche vendere l’anima a un crocicchio ma non ricaverebbe un euro da questo libro nemmeno da sua madre.
Dopo Turbigo, che Buell non esita a porre al centro del triangolo malefico Torino - Amsterdam - Milano (!), l’estate brucia anche Bologna per una faccenda davvero infernale, quella di Marco Dimitri dei Bambini di Satana, che ha scontato 400 giorni di carcere da innocente, ma che tuttora deve fare i conti con diffidenza e ignoranza. In occasione della rassegna BoNoir, che si è tenuta nella città felsinea, non solo Dimitri è stato contestato durante la realizzazione di un’intervista, ma la stessa rassegna è stata attaccata dall’esponente dell’Udc Maria Cristina Marri in quanto “carica di messaggi subdolamente negativi” e da Il Resto del Carlino che ha definito “out” l’organizzatrice della manifestazione, la scrittrice Grazia Verasani, per “aver riabilitato un satanista”.
Le due vicende, “quella dei Bambini di Satana e quella delle Bestie di Satana sono del tutto differenti” spiega Antonella Beccaria, autrice di Bambini di Satana - Processo al diavolo - i reati mai commessi di Marco Dimitri “nel primo caso non c’era alcun reato, mentre nel secondo ci sono vittime accertate. Entrambi, però” spiega ancora Beccaria “hanno un punto in comune: l’uso che è stato fatto dell’etichetta, reale, presunta o posticcia, di satanista. Un’etichetta che, per l’associazione bolognese, è valsa per l’opinione pubblica come condanna a priori e per le Bestie di Satana è stata sufficiente a trovare giustificazione a comportamenti criminali senza sentire la necessità, almeno a mezzo stampa (salvo poche eccezioni) di scavare nel loro vissuto per rintracciare le motivazioni dei reati.”
Guarda l’intervista a Marco Dimitri
- Mercoledì 1 Agosto 2007










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Commenti
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Il 7 Agosto 2007 alle 23:14 diggita.it ha scritto:
Satanismo: dietro l’etichetta, dilettanti ed errori giudiziari » Panorama.it - Cultura e società…
Satanismo. La realtà ispira la fantasia…
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