Per chi è nato nei primi anni ‘70, la trilogia di Guerre Stellari è parte dell’infanzia. Si conoscono a memoria le battute di Luke Skywalker, Ian Solo, Obi-Wan Kenobi, Chewbecca e della principessa Leila. E ci si muoverebbe a occhi chiusi all’interno della Millenium Falcon, la nave spaziale che si è sempre sognato di pilotare, così come il caccia X-Wing dell’Alleanza Ribelle. Passano gli anni e per l’appassionato della prima ora la saga di Guerre Stellari è quella: effetti speciali, filosofia, ironia e attori fisicamente normali. Poi nel 1999 arriva il prequel con un’altra trilogia.
Il trentacinquenne di oggi ha visto anche quella, ma con un entusiasmo più contenuto rispetto alla prima. Lui dà la colpa alla mancanza di ironia e al cambiamento di nome (Star Wars e non più Guerre Stellari), ma è più probabile sia semplicemente una questione anagrafica.
Comunque quel trentacinquenne si ritiene ancora un appassionato. Poi, navigando nel web, capita nei forum frequentati da chi non passa giorno senza pensare allo jedi e compagnia, e allora si rende conto di cosa significhi veramente la parola “fan”. Una volta entrati ci sente come Luke Skywalker quando entra nel bar di Mos Eisley: un alieno. Gli avventori parlano una lingua incomprensibile, indossano strane maschere e lo squadrano continuamente. Il trentacinquenne abituato alle avventure sul grande schermo esce dal forum sconsolato come un droide qualsiasi.
Ci riprova qualche giorno più tardi, con una pistola laser pronta all’uso. Questa volta l’impatto è molto diverso, forse perché sa cosa lo aspetta. Fa un giro e si ritrova a un tavolo di collezionisti. Parlano animatamente di action figures e busti dei personaggi di Star Wars. Gliene mostrano qualcuno e sono davvero meravigliosi. La qualità dei materiali e i dettagli sono straordinari. Con 250 dollari potrebbe portarsi a casa un Ian Solo scala 1:4. Troppo per un neofita. Saluta e si avvicina a un altro tavolo. Parlano tutti sottovoce. Sembra stiano organizzando un raduno di truppe imperiali ai Movieland Studios. Il neofita si allontana rapidamente, ma viene bloccato contro un muro da un cacciatore di taglie, Jango Fett. Per fortuna Obi-Wan veglia su di lui e gli lancia cinque spade Jedi. Ha l’imbarazzo della scelta: quella di Luke Skywalker, quella di Obi-Wan, quella del maestro Yoda, quella di Darth Vader e quella di Darth Maul. Sceglie quella di Skywalker e il duello ha inizio tra ronzii laser, parate e attacchi. Tutti suoni digitali riprodotti fedelmente dalle pellicole di Star Wars. Cos’è questo respiro metallico? Ahi, qui si mette male: è arrivato anche Darth Vader. Che la forza sia con me!
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- Domenica 19 Agosto 2007











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