Quando non ne sai proprio niente di qualcosa, come fai a fidarti della descrizione che trovi su Wikipedia? Cosa ne sai che chi ha scritto la voce che stai consultando sia effettivamente competente in materia? Certo, esistono degli amministratori, ma neanche loro possono sapere tutto. Allora, essere fatalista e sperare in bene oppure diffidare sempre e comunque? Luca de Alfaro e i suoi colleghi dell’Università della California a Santa Cruz devono aver letto spesso delle voci assai poco affidabili sull’enciclopedia online se si sono imbarcati nell’impresa di creare un software che renda subito chiaro quanto ogni singola frase sia in ultima analisi “sicura”. Si chiama Trust, fiducia, appunto, e in pratica consiste nella sottolineatura colorata delle parti da prendere con le pinze. Più intensamente arancione è il colore della righe, meno c’è da fidarsi di quello che dicono. Come fa un programma a capire se quella pagina dell’enciclopedia dice cose sensate? Si basa sulla reputazione di cui godono tutti coloro che hanno contribuito a scriverla e a modificarla (e sulle fonti utilizzate, o sulla loro assenza).
Per adesso si tratta ancora solo di un esperimento, ma forse un domani tutti noi potremo evidenziare i punti deboli di Wikipedia. Il difficile sarà aver fiducia nella capacità del programma di distinguere per noi il vero dal falso.
- Venerdì 7 Settembre 2007









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Il 7 Settembre 2007 alle 16:47 Prove tecniche di scrittura: a Mantova va in scena WikiAfrica » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] Wikipedia, un software promette di sbugiardare le voci inesatte [...]
Il 1 Ottobre 2007 alle 18:28 Wikipedia volta pagina. Ma solo in Germania, per ora » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Libera o autorevole? Dopo le polemiche di questa estate, non sembra esserci più pace per Wikipedia. Ad essere messa sotto accusa è proprio la formula dell’apertura indiscriminata a chiunque, che pure fino ad ora aveva permesso al servizio di crescere in numeri e reputazione. Insieme alla popolarità, però, negli ultimi tempi sono aumentati anche i tentativi di vandalismo o di utilizzo improprio. Tanto che Wikimedia Foundation ha ora deciso di correre ai ripari, anche a costo di adottare soluzioni drastiche e contrarie all’utopia originaria. Le prime novità in questa direzione sono già in cantiere per l’edizione tedesca dell’enciclopedia. A breve, tutte le modifiche apportate sulle voci dovranno prima passare al setaccio di una serie di “utenti certificati” e poi potranno essere pubblicate. Si cerca in questo modo di limitare se non altro gli atti di vandalismo più gratuiti, come quelli di chi cancella interi brani di testo o di chi usa Wikipedia per portare avanti le proprie battaglie ideologiche e politiche. Difficilmente, però, questa soluzione potrà essere importata in tutte le versioni locali. In Germania - ha spiegato Erik Miller di Wikimedia Foundation al New Scientist - la gerarchizzazione degli utenti è ben accetta, a fronte di una maggiore qualità. Lo stesso discorso non vale per l’edizione inglese, dove la community è più incline ad un approccio democratico. Ad ogni modo, per ogni lingua è allo studio la creazione di due diverse enciclopedie, che conviveranno una accanto all’altra: una versione completamente libera, più caotica, meno affidabile ma anche più ricca e aggiornata; e un’altra più chiusa ed esile, ma certificata da editor che assicureranno un alto standard di qualità (sull’esempio di Citizendium). Come dire, è finito il tempo dell’utopia egalitaria: le strade dell’apertura e dell’autorevolezza non sempre procedono in parallelo. [...]
Il 7 Ottobre 2007 alle 8:27 Tecnologia » Blog Archive » Wikipedia volta pagina. Ma solo in Germania, per ora ha scritto:
[...] Libera o autorevole? Dopo le polemiche di questa estate, non sembra esserci più pace per Wikipedia. Ad essere messa sotto accusa è proprio la formula dell’apertura indiscriminata a chiunque, che pure fino ad ora aveva permesso al servizio di crescere in numeri e reputazione. Insieme alla popolarità, però, negli ultimi tempi sono aumentati anche i tentativi di vandalismo o di utilizzo improprio. Tanto che Wikimedia Foundation ha ora deciso di correre ai ripari, anche a costo di adottare soluzioni drastiche e contrarie all’utopia originaria. Le prime novità in questa direzione sono già in cantiere per l’edizione tedesca dell’enciclopedia. A breve, tutte le modifiche apportate sulle voci dovranno prima passare al setaccio di una serie di “utenti certificati” e poi potranno essere pubblicate. Si cerca in questo modo di limitare se non altro gli atti di vandalismo più gratuiti, come quelli di chi cancella interi brani di testo o di chi usa Wikipedia per portare avanti le proprie battaglie ideologiche e politiche. Difficilmente, però, questa soluzione potrà essere importata in tutte le versioni locali. In Germania - ha spiegato Erik Möller di Wikimedia Foundation al New Scientist - la gerarchizzazione degli utenti è ben accetta, a fronte di una maggiore qualità. Lo stesso discorso non vale per l’edizione inglese, dove la community è più incline ad un approccio democratico. Ad ogni modo, per ogni lingua è allo studio la creazione di due diverse enciclopedie, che conviveranno una accanto all’altra: una versione completamente libera, più caotica, meno affidabile ma anche più ricca e aggiornata; e un’altra più chiusa ed esile, ma certificata da editor che assicureranno un alto standard di qualità (sull’esempio di Citizendium). Come dire, è finito il tempo dell’utopia egalitaria: le strade dell’apertura e dell’autorevolezza non sempre procedono in parallelo. [...]
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