- Tags: Al-Ferguson, Ambra Angiolini, America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo, Antonella-Ruggero, Antonio-Caprarica, Arnoldo-Foà, arte, Brescia, Francesco-Renga, Furio-Colombo, Gianni-Riotta, Marco-Goldin, Mike-Bongiorno, mostre, Reinhold-Messner, Sergio-Bonelli-Vincenzo-Mollica, Vittorio-Zucconi
- 3 commenti
LA GALLERY
La scoperta dell’America? L’ha fatta Marco Goldin. Così si potrà dire dopo il 24 novembre, giorno dell’apertura, al Museo di Santa Giulia a Brescia, della nuova vastissima retrospettiva sulla pittura americana dell’Ottocento, intitolata America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo, ideata e organizzata, proprio dall’infaticabile navigatore fra i due mondi Marco Goldin.
Si sprecano gli appellativi per il manager creatore di eventi d’arte spesso anche ferocemente criticati, ma dall’incredibile successo di pubblico e di introiti: da quelli iniziali nel 2000 a Treviso con le prime grandi mostre sugli Impressionisti fino a quello dedicato a Turner e gli impressionisti dello scorso anno a Brescia. Insomma: piaccia o no agli addetti ai lavori, Goldin è una gallina dalle uova d’oro per gli asfittici resoconti delle mostre in Italia e con questa rassegna sull’America certamente saprà rivelare il mistero dell’uovo di Colombo.
“Tira aria veramente buona, direi buonissima per America!” ha affermato in questi giorni Godin perché si prevede che, per l’apertura della mostra, i biglietti prenotati sfioreranno la cifra record di 100 mila.
L’affluenza assume le fattezze di Moby Dick, la balena bianca di Herman Melville, e al Capitano Achab darà la voce Arnoldo Foà, grande vecchio del teatro, che reciterà a Brescia proprio l’epopea del mostro bianco, all’interno dell’intenso carnet di manifestazioni parallele alla mostra, quelle di AmericaPiù. Spettacoli teatrali, letture integrali di testi targati USA, musiche e concerti. Qualsiasi cosa kitsch uno pensi dell’America, qui è sicuro di trovarla, ma trasformata in “camp”, ossia quel cattivo gusto consapevolmente esibito che fa tanto moda. C’è persino la mitica diligenza che Buffalo Bill usava negli spettacoli del suo Wild West Show, facendo rivivere ad un comodo pubblico il brivido dell’assalto dei pellerossa: la carrozza è stata inviata appositamente per la mostra dall’Historical Center di Cody nel Wyoming.
Un assaggio del piatto forte si è già avuto a Brescia per il Columbus Day fra il 12 e il 14 ottobre. A Palazzo della Loggia per tre giorni in anteprima si sono potuti vedere otto quadri che poi saranno in mostra. Alla sera Dan Peterson, proprio l’ex coach del Basket italiano, nella sua veste di connoisseur e studioso dell’arte americana, ha discusso con Goldin delle correnti pittoriche Usa. Non è mancato uno spettacolo di Lanterne Magiche, il concerto e infine la voce di Antonella Ruggero che intonava La canzone del vento, su parole dello stesso Goldin, motivo che dovrebbe diventare il refrain di tutta la mostra. Nel frattempo in varie città del centro e nord Italia Goldin tiene presentazioni, per pubblicizzare la mostra che hanno i toni, la scansione dello spettacolo teatrale.
Da novembre sarà la voce di Mike Bongiorno quella che sentiremo negli spot pubblicitari radiofonici, e una vera e propria agenda di apputamenti prevede la presenza di Antonio Caprarica, che curerà Il grande giornalismo, Vincenzo Mollica La musica, Maria Latella Le donne e l’America, Flavio Faoro L’esplorazione, Nino Dolfo e Magda Pallavicini Il cinema, Luca Corsolini Lo sport, Sergio Bonelli Il fumetto, Armando Besio La letteratura. Ma non ci si ferma qui: Fabio Volo darà voce al Mark Twain di Vita sul Mississippi, Ambra Angiolini e Francesco Renga saranno Edith Wharton e Henry James; Paola Gassman e Ugo Pagliai leggeranno poesie di Walt Whitman e Emily Dickinson. Non mancheranno gli interventi di Furio Colombo, Gianni Riotta, Vittorio Zucconi, Al Ferguson sul giornalismo americano. I grandi vulcani andini, splendidamente raffigurati dal pittore Fredrick Church, verranno raccontati da Reinhold Messner che quelle vette ha scalato. Insomma: la mostra-evento America! s’annuncia un misto tra il ballo Excelsior, un’opera totale sognata da Wagner e il delirio borgesiano d’un “congresso del mondo” che vuole rappresentare la totalità. Il seguito alla prossima puntata della “Goldin story”, dopo l’apertura della mostra.
- Martedì 23 Ottobre 2007










I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 24 Ottobre 2007 alle 13:05 emma4 ha scritto:
Sarà un grandissimo evento! Non sappiamo granchè dell’arte americana dell’ottocento e del novecento, ci siamo trastullati con la pittura europea: impressionismo, espressionismo tedesco, macchiaioli livornesi, ecc.per un secolo, pensando agli americani per il cinema di grandi effetti, polpettoni semmai,ma poco o niente sappiamo della pittura e questa mostra sarà un arricchimento benefico.
Il 18 Dicembre 2007 alle 19:43 giustogiusto ha scritto:
relativamente a questa mostra c’è una bella intervista a Goldin sul Blog di Arcadja.
http://blog.arcadja.it/2007/12.....co-goldin/
Il 23 Gennaio 2008 alle 16:34 Dal bookshop al no profit: come cambiano i luoghi dell’arte » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] Quali musei l’hanno colpita particolarmente, in positivo o in negativo, negli ultimi tempi? In Italia ci sono due esempi positivi: il Castello di Rivoli, che è stato il primo museo d’arte contemporanea italiano e difende bene la sua posizione; e poi il MADRE di Napoli, che fa un’ottima offerta culturale rendendo la visita al museo piacevole e non solo faticosa. Il MADRE poi è una mosca bianca: pare che la città stia precipitando nel degrado, eppure questo museo - che sorge nel cuore antico e ferito di Napoli - guadagna posizioni di prestigio anche a livello internazionale. Come esempio negativo potrei invece citare le mostre di Marco Goldin: sempre sostenute da un battage pubblicitario martellante, cui poi purtroppo il più delle volte non corrisponde una qualità artistica elevata. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.