A vederlo in fotografia Robert Wyatt sembra un po’ Babbo Natale. Barba bianca e capelli lunghi, anch’essi bianchi e con scriminatura a sinistra, leggermente cicciotto e un viso simpatico. E un po’ papà Natale lo è, visto che ci ha regalato, il suo nuovo disco: Comicopera, uscito a “soli” quattro anni di distanza dal precedente, Cuckooland, per il quale ne aveva impiegati sei. Come recita il titolo stesso, Comicopera (disponibile anche nella versione doppio vinile) è un’opera, ed è divisa in tre parti. La prima, Lost in noise, racchiude canzoni che l’ex batterista dei Soft Machine, su una sedia a rotelle da 34 anni dopo essere caduto da una finestra scambiata, in una notte di ebbrezza, per una porta, ha scritto soprattutto con la moglie Alfreda Benge. Notevole Stay Tuned di Anja Garbarek. Il secondo atto si intitola The here e the now. Tra le tracce spicca quella composta con l’amico Brian Eno. In quella che è la parte centrale dell’album si parla soprattutto della guerra. Emblematici i titoli: A Beautiful Peace e A Beautiful War. Nella terza e ultima parte, Away with the fairies, Wyatt ha messo insieme alcune cover, tra le quali anche una dei C.S.I. Del Mondo (dall’album Ko de Mondo) e Hasta Siempre comandante, di Carlos Puebla, dedicata a Che Guevara.
Comicopera è stato prodotto dallo stesso Wyatt con l’ormai consolidata collaborazione di Brian Eno, Paul Weller e Phil Manzanera.
- Lunedì 29 Ottobre 2007










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