Conviene mettere abbondantemente le mani avanti. È impossibile condensare in un articolo non solo una lunga intervista, come quella che abbiamo fatto con Franz Di Cioccio, ma anche i 35 anni di carriera discografica della PFM. Perché la musica, le canzoni, i live, le collaborazioni, gli aneddoti sono talmente tanti da starci a fatica anche in un libro. Bene, dopo questa precisazione, siamo pronti a raccontare il nostro incontro con il batterista della band milanese che, appena ci vede, precisa: “Come sono sul palco, sono nella vita”. Poi ci accomodiamo in uno studio della D&D Concerti e accendiamo la macchina del tempo che ci porterà a ripercorrere tutti questi decenni.
Franz, il 14 novembre al Rolling Stone di Milano ci sarà il Celebration Day, un concerto per i vostri 35 anni di vita discografica.
Sarà certamente una festa in musica che metterà insieme tutti questi anni. Una ricorrenza che abbiamo voluto condividere con il nostro pubblico. È la cosa più bella perché lo facciamo con chi ci ama e lo facciamo con un concerto che ha tutta una dimensione particolare. Mi piace fare questo esempio: il disco è come il cinema, mentre uno show, che è energia pura, è come il teatro.
Si parlava di tutti questi anni trascorsi insieme. È sempre difficile fare un bilancio, specialmente quando si prende in considerazione un periodo così lungo. Ti chiediamo, però, di provarci.
Per scelta e per struttura la PFM ha sempre preferito fare un disco diverso all’altro, proprio per non cadere nella routine e non farsi risucchiare dal marketing che ti fa dire “ok abbiamo fatto successo e, visto che la formula ha funzionato, continuiamo a fare così”. Noi non ci siamo piegati a questa logica e, anzi, siamo sempre andati avanti, perché pensiamo che l’artista sia un tramite tra l’arte e chi vuole godere di quest’arte. Passami la battuta, grazie a questa filosofia siamo andati avanti per 35 anni e un minuto (“Storia di un minuto” è il loro primo album e “35…e un minuto” è il titolo del triplo appena uscito, ndr).
La PFM 35 anni fa era un bambino appena nato, ora è un uomo maturo. Domani cosa sarà?
Domani sarà certamente un uomo ancora più maturo. Ora, però, ci sentiamo degli attori che interpretano parti precise. Perché, magari hai cominciato facendo Romeo che invoca Giulietta, ora, invece, fai delle cose che puoi mettere in opera solo quando sei avanti con gli anni: per esempio Falstaff nella lirica.
Sarà banale chiederlo, ma come si fa a scrivere canzoni che sono rimaste come pietre miliari della nostra musica. Qual è, se esiste, la ricetta?
Non esiste una ricetta. PFM ha fatto sempre della musica la sua bandiera. Non è mica un caso che io conosca a menadito tutto Hendrix e tutto il repertorio di Cream, Led Zeppelin, Beatles, Rolling Stones. Poi l’intuizione per una canzone ti viene così… e se hai la fortuna di avere con te un gruppo che ha una sua dinamica e una sua forza espressiva hai già fatto un passo avanti.
Secondo te perché è stata così forte l’esplosione del progressive in Italia: genere di cui voi siete stati i capostipiti?
Più che in Italia si potrebbe dire cos’è che ha rappresentato nel mondo.
Prego allora.
C’è stato uno strumento che ha cambiato in modo radicale il modo di suonare. Mi riferisco alla tastiera, nella sue mille sfaccettature. Un contrubuto fondamentale l’ha dato Robert Moog che ha inventato questo suono sintetico con gli oscillatori. La tastiera ha portato una musicalità diversa, anche perché chi la suona deve aver studiato. Quindi la musicalità è cresciuta. E questo è accaduto a noi con Impressioni di settembre (Guarda il video). Quel suono e quella frase perfetta scritta da Franco (Mussida, il chitarrista, ndr), hanno fatto scoprire alle persone un qualcosa che prima non esisteva. La nostra idea era quella di avere un ritornello non cantato, qualcosa che ti facesse chiudere gli occhi e volare in un sogno.
Per chiudere, regalaci un’immagine che descriva in pieno la PFM.
La nostra è musica immaginifica. È come mettersi un’ora davanti a un quadro.
E, guarda il caso, l’ultimo album in studio si chiama Stati di immaginazione, dove regna la musica e non ci sono parole. Si sogna solamente.
Il video di Impressioni di settembre, via Youtube
- Mercoledì 14 Novembre 2007










I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 17 Novembre 2007 alle 13:21 CiroCipolla ha scritto:
La Premiata fa parte della nostra vita. Ogni brano è un amore ricordato e vissuto con un’energia che adesso è un sogno.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.