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	<title>Cultura e societa &#187; La peggio gioventù si mette in mostra on line</title>
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	<description>Canale Cult di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 09:27:18 +0000</pubDate>
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		<title>La peggio gioventù si mette in mostra on line</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 08:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ragazzi dannati. Omicidi annunciati, sesso violento, perversione, razzismo e molto altro. Ma che ha in testa la generazione cresciuta con il web? Viaggio nell'angolo buio dei giovani in Rete, dove l'inimmaginabile è cosa normale. Con i link ai video di Youtube, MySpace e ai blog]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-15232"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10024/normal_copertina_post.jpg" border="0" /></a></p>
<p><em>di Cristina Bassi, Nicola Bruno, Luca Dello Iacovo</em></p>
<p>La selva oscura della Rete. È l&#8217;angolo buio dell&#8217;enorme prateria dove pascola l&#8217;ultima generazione, quella che è capace di dialogare col mondo davanti allo schermo di un computer. Panorama si è soffermato nell&#8217;angolo buio. E tra la giungla di siti, blog, video pubblicati online ha scoperto un mondo che va al di là dell&#8217;immaginazione.<br />
Droga, razzismo, sesso estremo, violenza e molto altro. Raramente gli &#8220;adulti&#8221; si affacciano a vedere cosa succede daquelle parti. Accade quando è<br />
la cronaca nera a forzare la mano. È accaduto per esempio dopo l&#8217;assassinio di Meredith, a Perugia, e dopo la strage dello studente finlandese. Due fatti di sangue preceduti da incursioni dei protagonisti nel mondo virtuale. È là che bisogna cercare per cogliere la degenerazione di una generazione. Che ormai vive oltre il senso della privacy, ossessionata dal bisogno di condividere e raccontarsi. Anche negli aspetti più sconcertanti.<br />
Ci si ubriaca a una festa universitaria e si finisce col menarsi? Qualcuno riprende con il cellulare e il giorno dopo il <a href="http://it.youtube.com/watch?v=Fq82Cno7AQw">filmato</a> è su Youtube, naturalmente senza aver chiesto il permesso ai compagni di sbronze. Il fotoclip (immagini accompagnate da un sottofondo musicale) è un format a forte impatto emotivo, utilizzato per raccontare le esperienze più varie. Lo studente finlandese è ricorso allo stesso sistema per annunciare il suo proclama contro &#8220;l&#8217;umanità sopravvalutata&#8221; nel video intitolato Jokela High School Massacre e &#8220;postato&#8221; su Youtube. Si firmava Sturmgeist89. Ma nessuno pensava che potesse sparare davvero.</p>
<p><strong>Violenza</strong><br />
Sul web già compaiono <a href="http://it.youtube.com/results?search_query=gabriele+sandri&amp;search=Cerca" target="_blank">i video sulla guerriglia</a> seguita alla morte del tifoso Gabriele Sandri (<a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=181839228" target="_blank">qui il profilo</a> che Gabriele aveva su MySpace). E da Milano a Palermo, si rincorrono altri <a href="http://it.youtube.com/results?search_query=tifosi+polizia&amp;search=Cerca" target="_blank">filmati di scontri</a> tra ultras e polizia con molotov, fumogeni, mazze, pietre. Urla di sfida contro le forze dell&#8217;ordine e gli avversari, come nel coro cupo di alcuni tifosi napoletani: &#8220;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=nSBQfHNtlsk" target="_blank">Sangue. Violenza. Per chi non ci rispetta</a>&#8220;. O come nel video in cui un giovane allo stadio Friuli di Udine grida contro i &#8220;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=boCwVF5NA-I%20" target="_blank">terroni</a>&#8220;.
<p>Se i campi sportivi diventano trincee durante le giornate di campionato, dalle città arrivano reportage filmati con il cellulare dai testimoni di risse e scontri. Così, per esempio, si vede che in <a href="http://it.youtube.com/watch?v=eaj3AFFSS4I" target="_blank">un incrocio di Napoli</a> bastano un tamponamento e un insulto sottovoce per arrivare alle mani. Sempre un telefonino riprende <a href="http://it.youtube.com/watch?v=xG82U7SkxEg" target="_blank">Dario</a>, un adolescente seduto su un marciapiede di periferia, mentre litiga con gli spacciatori: &#8220;Nui vennimm&#8217; l&#8217;erba&#8221; grida uno dei presenti. In un altro filmato un ragazzo <a href="http://it.youtube.com/watch?v=tizFvggoR0s" target="_blank">colpisce a pugni il volto di un coetaneo</a>, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=lZyWqW_t5h0" target="_blank">lo costringe a sdraiarsi a terra</a>, si siede sopra di lui e continua a picchiarlo con un pallone sgonfio: due amici si avvicinano, riprendono la scena con i cellulari e la guardano in diretta sullo schermo. Come se fosse un film.<br />
All&#8217;ingresso di una nota discoteca romana scoppia una rissa: si vedono intervenire quattro uomini della sicurezza per dividere gli avversari. Pugni, urla, sangue. E nelle immagini dei concerti del gruppo Zeta zero alfa alcuni fan usano cinture borchiate per frustarsi in massa: saltano, si scontrano e colpiscono gli altri a tempo di musica. Un rito collettivo chiamato &#8220;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=PVO_R59EMxY" target="_blank">cinghiamattanza</a>&#8220;.<br />
Nei blog spesso appare anche un altro genere di violenza, più sotterranea, quella contro se stessi: &#8220;Al benché minimo dolore io ho voglia di suicidarmi&#8221; scrive <a href="http://thebest10juventino1988.spaces.live.com/Blog/cns%2176169E79B8CCAAE4%21787.entry" target="_blank">Mattia</a> nella sua pagina online. E <a href="http://scheggiaroby.spaces.live.com/Blog/cns%21DB55C90F99D06C4C%21522.entry" target="_blank">Roby</a>, 15 anni: &#8220;Riuscirei a suicidarmi? È difficile dirlo. Me lo sono chiesta parecchie volte&#8221;. <a href="http://zoecorre.splinder.com/" target="_blank">Zoe</a> è una veterana del mezzo (blogga dal 2004) e si presenta con una lunga serie di icone: è una cattiva ragazza, &#8220;chimica&#8221; e &#8220;acida&#8221;. Si descrive in versi: &#8220;Ma c&#8217;era un male in lei che non si cura mai, né coi baci, né con la cocaina sai, senza lacrime, senza regole&#8221;.</p><p style="float: left;"><div style="width:500px;">
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</div></p></p>
<p><strong>Armi e droga </strong><br />
Con il web, poi, l&#8217;aggressività si può imparare facilmente. Non è difficile trovare video di corsi, realizzati all&#8217;estero, che insegnano come usare un <a href="http://it.youtube.com/watch?v=3lhsoi0d9PA" target="_blank">kalashnikov</a>, una <a href="http://it.youtube.com/watch?v=U9f2FpfQ84E" target="_blank">p38</a>, una <a href="http://it.youtube.com/watch?v=jlZtEuy07Lk" target="_blank">glock</a>. Gli istruttori sono precisi: spiegano il montaggio dell&#8217;arma, la manutenzione, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=lQe864rGLyk" target="_blank">il funzionamento</a>, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=bkcXoirRH4E" target="_blank">l&#8217;impiego in azione</a>. In alcuni casi sono bambini che indossano un&#8217;uniforme a impugnare pistole e fucili per provarne l&#8217;efficacia.<br />
Poi la droga, tanta. L&#8217;utente Delirious- People si riprende con gli amici subito dopo avere ingoiato una <a href="http://it.youtube.com/watch?v=9Yo5J0vgfy4" target="_blank">pasticca</a>. E via così, molti altri, come il primo piano di &#8220;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=XyLOp4VCfE0" target="_blank">Bianco calato</a> dopo una serata con i gnari del parco&#8221;: pallidissimo in volto, prova comunque ad articolare qualche suono mentre l&#8217;amico più sveglio lo incalza. L&#8217;autore del video condivide molte <a href="http://it.youtube.com/user/bonzcaste" target="_blank">altre bravate notturne</a>: le &#8220;pisciate nel cestino&#8221; in un viale di periferia o la &#8220;gara a chi si fa più male schiantandosi contro una siepe a bordo di un carrello&#8221;. A Lago Patria, in provincia di Napoli, un gruppo di ventenni passa il pomeriggio all&#8217;insegna di &#8220;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=E8P4lBZ247o" target="_blank">un po&#8217; di robba mista</a>&#8220;. Uno di loro dice: &#8220;Oggi m&#8217;appicc&#8217;o cervello&#8221;. Cosa avranno assunto? Molto probabilmente cobrett, il composto di hashish ed eroina di scarto venduto per pochi euro in tutte le grandi città.</p>
<p><strong>Razzismo</strong><br />
&#8220;Qual è la razza peggiore tra zingari, romeni, cinesi, negri, albanesi? Chi vorreste eliminare e perché?&#8221; si chiede il Dona su un forum frequentatissimo. &#8220;Le razze esistono, ce ne sono di superiori e di inferiori&#8221; gli fa eco il moderatore di &#8220;<a href="http://socialmenteinutile.blogs.it/2007/10/23/e_tempo_che_gli_italiani_si_proclamino_f%7E3181565" target="_blank">Socialmente inutile</a>&#8220;. &#8220;No all&#8217;Islam&#8221; ha creato un <a href="http://blog.libero.it/NOISLAM/view.php?reset=1" target="_blank">blog</a> dove spiega perché, secondo lui, gli italiani dovrebbero riprendersi il proprio Paese usurpato dai musulmani. Persian Mehdi gli risponde con altrettanta aggressività. Altro che integrazione: &#8220;Roma un giorno sarà capitale islamica, impara a rispettare gli islamici perké sono solo loro ke governeranno sui tuoi figli&#8221;.<br />
Il razzismo trova modo di esprimersi anche attraverso i video. &#8220;Via gli zingari&#8221; è il titolo di un <a href="http://it.youtube.com/watch?v=S6wh3IjzJws" target="_blank">manifesto</a> fatto di foto e slogan presi dall&#8217;estrema destra, mentre un altro spot girato da adolescenti (&#8221;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=TTmzc2sA60U" target="_blank">Disinfestazione zingari</a>&#8220;) spiega come cacciare i nomadi. Il proclama &#8220;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=8DDq-E6ImTs" target="_blank">Contro l&#8217;invasore extracomunitario</a>&#8221; è pronunciato dalla finestra, a mo&#8217; di Duce, da Andre che fa il saluto romano e indossa la camicia nera davanti al suo pubblico. Un altro ragazzo robusto col giubbotto in pelle <a href="http://it.youtube.com/watch?v=d8FA2xQrLdg" target="_blank">mima</a> con una bottiglia rotta in mano un romeno. Conciso ma convinto, un membro dei Casetta boys dichiara davanti alla web cam: &#8220;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=IgBfSTqwE5I" target="_blank">Sono contro i musulmani</a>&#8220;.</p>
<p><strong>Sesso &amp; affini </strong><br />
Chi si sognerebbe di spogliarsi in una stanza piena di gente? Quello che nella vita reale è un caso isolato, in rete può diventare la norma. Gli interpreti di una fiction a sfondo erotico (che però è vera e si gioca a volto scoperto) sono adolescenti e ventenni, maschi e femmine allo stesso modo. A volte i visi non ci sono, si vedono solo dei pezzi di corpi. Ma non manca chi si mostra per intero e sorridente. I filmati di semplici strip tease sono ormai superati, c&#8217;è chi va oltre: la liceale che <a href="http://www.metello.com/Clip.aspx?key=DFBD6793F6795B81" target="_blank">fa la lap dance nel bagno della scuola</a> e rimane in topless, i due ventenni in mutande e al guinzaglio che <a href="http://it.youtube.com/watch?v=c5YTjQscIiQ" target="_blank">si fanno frustare</a> dal loro &#8220;padrone&#8221;, le due ragazzine in jeans e maglietta, con l&#8217;apparecchio ai denti, che <a href="http://www.metello.com/Clip.aspx?key=114379D57BAF09CF" target="_blank">si baciano</a> a lungo davanti alla telecamera. La voce fuori campo di un ragazzo dà le istruzioni e insiste perché non smettano. Alla fine le protagoniste si spazientiscono: &#8220;Per continuare vogliamo essere pagate&#8221;.<br />
Molti filmati spesso sono goliardici, come la &#8220;pubblicità progresso&#8221; dal titolo &#8220;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=ztghHAjgPA8" target="_blank">Dona il tuo pene</a>&#8220;. Ma a volte sconfinano nell&#8217;inquietante: Giuseppe A. indossa solo slip bianchi e scarpe rosse coi tacchi a spillo e si scrive addosso col rossetto <a href="http://it.youtube.com/watch?v=Pz2maHp2biQ" target="_blank">frasi enigmatiche</a>, come &#8220;3° sex&#8221; od &#8220;orientamento sessuale&#8221;.<br />
Non c&#8217;è solo esibizionismo, anche voyeurismo: Margherita, architetto milanese, mette online la &#8220;<a href="http://it.youtube.com/user/labassista" target="_blank">Cronaca di una lunga scopata dei miei vicini</a>&#8221; e un giovane poco elegante, non riconoscibile, pubblica (su <a href="http://www.metello.com/" target="_blank">Metello.com</a>) il filmato di un amplesso estivo con una ragazza di cui fa nome e cognome. I due ragazzi, sui 25 anni, sono completamente nudi a letto, le immagini non lasciano nulla all&#8217;immaginazione.<br />
Il sesso è l&#8217;argomento di decine di blog tematici, forum, annunci. A partecipare sono soprattutto ragazzi intorno ai 30 anni. I più gettonati sono i diari erotici e le raccolte di racconti, anche pornografici, spesso amatoriali. Il <a href="http://diarioqualunque.blogspot.com/" target="_blank">Diario di una donna qualunque</a> riporta testi e foto molto spinti, mentre il profilo del moderatore di Spermablog è significativo: &#8220;Non sto leggendo niente, non ho visto assolutamente niente, odio la solitudine, adoro venire. Vorrei che qualcuno diventasse mio amico, mi piacerebbe che qualcuno mi regalasse una vita migliore&#8221;.<br />
I più <a href="http://it.youtube.com/watch?v=gQhedmYmLgs" target="_blank">inesperti fanno domande</a> su come <a href="http://www.letterealdirettore.it/sesso-domande-e-risposte/" target="_blank">fare sesso</a> e c&#8217;è chi approfitta del forum di <a href="http://www.giovani.it/sesso/forum/commenti/message.php?mess=4618&amp;inth=0&amp;artid=372" target="_blank">Giovani.it</a> per proporsi: &#8220;Non so se cerca ancora modelle per foto&#8230; io sarei interessata. Ho una voglia assurda di&#8230; ma ho 26 anni e tutti me ne danno 20 per quanto dicono che sembro un angioletto&#8230; Sono disponibile a posare per foto di ogni genere ma sotto compenso&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;anima</strong><br />
Condividere sul web ambizioni, idee, paure, dubbi è un po&#8217; come guardare in uno specchio collettivo della società contemporanea: certo, si possono chiudere gli occhi davanti a queste storie. O magari aprirli per la prima volta. Tra la generazione che tutt&#8217;al più ha scoperto il cellulare e quella che ha fatto del mondo virtuale il proprio mondo, a volte esclusivo, rischia di aprirsi un abisso. Lo scenario potrà sembrare inquietante, ma vale la pena conoscerlo: ancora oggi i membri di alcune tribù sono convinti che una semplice fotografia, dopotutto, rubi l&#8217;anima.</p>
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