Politicamente Scorretto: si chiama così la manifestazione letteraria dedicata al giallo e al noir che mette insieme cultura e impegno civile, mistero e politica, inquietudini e storia. Quest’anno l’appuntamento si rinnova il 23, il 24 e il 25 novembre a Casalecchio di Reno (BO). L’idea è nata in seno agli scrittori bolognesi di genere, e in particolare attorno alla figura di Carlo Lucarelli, quando a un certo punto delle loro carriere si sono trovati all’improvviso investiti della responsabilità di essere alfieri di una nuova letteratura impegnata. Politicamente Scorretto è nato quindi per occuparsi di un tema specifico: il noir in rapporto alle tematiche sociali e politiche, ai cambiamenti e alle contraddizioni della società e della storia e al modo in cui si rapporta con esse. Ma la rassegna vuole anche indagare quanto il noir riesca a essere critico e investigativo, e quindi scorretto, o quanto invece sia allineato o indifferente.
Paola Parenti, presidente di Casalecchio delle Culture, annota che la scelta di ospitare la rassegna (quest’anno alla terza edizione) è legata fortemente al territorio bolognese, che è stato scenario di stragi come quella del 2 agosto e dell’Italicus, degli efferati omicidi della Uno Bianca, di tragedie come quella di Ustica, del Salvemini e dell’assassinio di Marco Biagi. Politicamente Scorretto allora non è solo un semplice festival della narrativa di genere ma è anche un luogo dedicato all’analisi, alla riflessione di tutti quei misteri italiani che fanno parte del Dna del paese, che sono ancora indecifrabili o destinati all’oblio, e che in qualche modo il linguaggio letterario sta (ri)esplorando.
Questa terza edizione, grazie al contributo di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, riserverà una particolare attenzione alla lotta alle mafie, a cui verrà dedicata una sezione speciale: Alta Civiltà. La sfida dei giovani alle mafie (tra gli ospiti, Luigi Ciotti, Rita Borsellino, Gherardo Colombo, Lirio Abbate, Pina Grassi e il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso.)
Verrà dedicato poi un intero appuntamento di approfondimento, sabato 24, alla strage del 2 agosto 1980, per analizzare gli interrogativi ancora aperti a ventisette anni di distanza. Naturalmente saranno molti i protagonisti della scena letteraria italiana che, insieme a Carlo Lucarelli, si interrogheranno sullo stato del giallo, prestando un’attenzione particolare alla capacità della fiction di interpretare e raccontare la realtà contemporanea con uno sguardo - appunto - politicamente scorretto. Per Carlo Lucarelli il bilancio dell’iniziativa è decisamente positivo e “non solo perché siamo arrivati fin qui dopo diversi anni, ma perché si parla di cose concrete e c’è il tempo di parlarne”, dice a Panorama.it. Lo scrittore si definisce anche “un fruitore della manifestazione” e ci ha confessato di “tornare a casa ogni anno con un paio di idee in più” ha detto “e immagino che questo succeda a tutti gli spettatori”.
Anche la risposta entusiastica degli scrittori alla chiamata è un indice di positività per Lucarelli, secondo il quale le tematiche da approfondire sono ancora tante e se anche quest’anno c’è stato modo di riproporre Politicamente Scorretto significa che “esiste un noir attivo, ancora vitale e scorretto”. Ogni anno l’evento ha ospitato una “scuola” di scrittori, il 2007 sarà la volta di quella romana. “Siamo ancora in debito con molte città e con la loro storia” dice Lucarelli “con la stessa Bologna per esempio. Quest’anno parleremo di Roma. Stiamo salendo da sud a nord pian piano…”. “Il bello di Politicamente Scorretto” prosegue l’autore di Almost Blue “è che si possono scoprire molte cose. Io stesso sono curioso di sapere cosa sta succedendo tra gli scrittori romani di noir, quali sono i loro progetti, le loro difficoltà…”.
La manifestazione è incentrata sul giallo e sul noir ma non per questo esclude che altri generi siano in grado di scandagliare le zone oscure della nostra società: “la manifestazione è nata come kermesse legata al noir, con scrittori di noir che praticano e conoscono al meglio questo genere. Ma esiste anche un romanzo sociale non noir. Non sarebbe male, per esempio se in qualche altra città venisse organizzato un Politicamente Scorretto dedicato ad altri generi, alla letteratura dell’inquietudine, magari anche la poesia… “, auspica Lucarelli, “sarebbe fantastico un festival di poesia politica. Comunque ci sono molti scrittori, anche non strettamente ascrivibili al noir, che non sono potuti venire per vari motivi come De Cataldo o Saviano. Quest’ultimo, in particolare, sarebbe stato perfetto per l’occasione, ma la sua situazione è piuttosto delicata e per lui non è semplice muoversi.”
- Venerdì 23 Novembre 2007
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