I Black Rebel Motorcycle Club, in concerto venerdì 30 novembre al Rolling Stone di Milano, promettono di far scatenare sulla pista da ballo sia liceali rockettari, sia adulti fissati con Johnny Cash e il country blues americano. Il trio di San Francisco approda in Italia per presentare Baby 81, il loro quarto album che secondo la critica riesce a sintetizzare il rock di cui erano imbevuti i primi due lavori da studio B.R.M.C. e Take Them On, On Your Own (2003), con il folk e country blues che invece è caratterizza i suoni del successivo Howl (2005).
Gli spettatori si troveranno davanti una band compatta come il suono che produce, con un cantante e chitarrista, Peter Hayes (qui una sua intervista esclusiva), che all’occasione suona pure il basso, l’armonica e il trombone, un bassista, Robert Levon Been, che in caso di bisogno prende in mano la chitarra e canta, e un batterista, Nick Jago (unico non americano, originario del Davon) che si dedica alle percussioni e che piace molto al pubblico femminile.
Nessuno prevarica nessuno, sono tutti protagonisti e si dividono più o meno equamente la scena e i pezzi. E questo dopo che il gruppo nel 2004 aveva rischiato di sfasciarsi sotto i colpi dello stress da tournée, la rottura del contratto con la Virgin e le dipendenze dai narcotici di Jago. A guardarli sul palco con i loro giacconi in pelle nera sembrano dei motociclisti. E non è un caso visto che per il nome hanno preso spunto proprio dalla banda di Marlon Brando nel film del 1954 Il Selvaggio.
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- Martedì 27 Novembre 2007
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