Ha accompagnato un secolo di cinema e storia. Dagli esordi in pellicole mute, attraversando le brutalità della seconda guerra mondiale, passando a film sonori e per il maccartismo che lo accusò di filocomunismo, fino alla consacrazione con l’Oscar alla carriera nel 1972. Il secondo Oscar alla carriera ricevuto, dopo il primo del 1929 che lo aveva reso il più giovane regista a vincere il premio. Potere e fascino di un vagabondo. Del vagabondo per eccellenza, Charlie Chaplin, che con il suo Charlot, con talento gentile e comicità delicata, ha segnato il Novecento.
Quest’anno, nella notte di Natale, ricorre il trentennale della sua morte, avvenuta il 25 dicembre 1977 a Corsier-sur-Vevey, in Svizzera. E già si sono susseguiti omaggi e celebrazioni, in Inghilterra, sua terra natale, negli States, patria d’adozione, come in Italia, dove la Chapliniana organizzata dalla Cineteca di Bologna ha proposto le pellicole del maestro con baffetti e bombetta. E altri eventi sono ancora in programma.
A New York, al Film Forum, dal giorno di Natale al primo gennaio 2008 sarà proiettato Luci della città (1931), film completamente muto e accompagnato solo dalla musica nonostante all’epoca della sua realizzazione fosse già introdotto il sonoro. Qui una scena, da Youtube:
Proiezioni di film di Chaplin, con orchestra dal vivo, saranno effettuate da dicembre in varie città del mondo, da Firenze a Oslo, da Vienna e Minneapolis.
In Italia la Chapliniana bolognese migra in tour per l’Emilia Romagna, proponedo una selezione dei principali titoli di Chaplin, da Il grande dittatore a Tempi moderni, nelle versioni restaurate dalla Cineteca di Bologna, oltre al film-concerto The Chaplin Revue. Le tappe: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Imola, Forlì, Cesena, Rimini.
La rassegna di cinema muto “Penombre 2007-2009” di Perugia si colloca volutamente tra il trentennale della morte di Chaplin e i 120 dalla nascita, che scoccheranno nel 2009. E da dicembre 2007 a gennaio 2009 presenterà una lunga serie di proiezioni, sia approfondendo la relazione tra Chaplin e gli artisti che con lui fondarono la United Artists, cercando dunque di sganciarsi dall’industria cinematografica hollywoodiana, sia mettendo in parallelo la figura di Chaplin a quella di Buster Keaton.
Sotto due spezzoni (da Youtube) de Il grande dittatore (1940), primo film completamente sonoro di Chaplin, esplicitamente e ironicamente ispirato a Hitler:
- Venerdì 30 Novembre 2007
![Immagine di scena del film [i]Tempi Moderni[/i]<br /> [i](Foto: Ansa)[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_charlie_chaplin_tempimodern.jpg)
![Immagine di scena del film [i]Tempi Moderni[/i]<br /> [i](Foto: Ansa)[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_charlie_chaplin_tempimod2.jpg)









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