- Tags: Caminada, Finley, Lost, Meldody-Fall, Musica, Myspace, rock, The-New-Story, Vanilla-Sky, web
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A molti, ma non a tutti, Vanilla Sky, The New Story, Caminada, Finley, Meldody Fall, Lost, posso dire pochissimo. Eppure sono loro la nuova frontiera della musica giovane, anzi giovanissima, italiana. Gruppi che sono passati, quasi in un batter di ciglia, dalle sale prova improvvisate nelle cantine a importanti case discografiche.
Qualcosa si sta muovendo nel sottobosco musicale italiano. E a dimostrarlo c’è la capacità di questi gruppi emergenti di essere attivi su internet. È il caso dei diciottenni torinesi Melody Fall. Da perfetti sconosciuti hanno fatto cifre da circo. Duecentomila i contatti sulla loro pagina di MySpace (quasi impallata), tour e consensi soprattutto in Giappone e Francia e un contratto da firmare per la pubblicazione dei loro lavori negli Stati Uniti. E, come se non bastasse, li vedremo a Sanremo nella sezione giovani. Discorso identico per i laziali Vanilla Sky che dall’autoproduzione del cd-demo (andato esaurito in due mesi) passano, nel 2003, a una tournée che li terrà impegnati ben due anni. A chi suona strano il loro nome, ricordiamo che la cover Umbrella è uno dei brani maggiormente passati dalle radio. Stesso discorso per The New Story (qui il loro spazio su MySpace), il singolo More Than Life, è rimasto nella top 10 dei singoli più venduti su iTunes per più di tre settimane. Fanno lo stesso percorso i lombardi Finley che, scoperti da Claudio Cecchetto, raggiungono la notorietà nel 2006 con l’album Tutto è possibile che entra con prepotenza nella classifica dei dieci album più venduti in Italia (fermandosi, si fa per dire, alla quarta posizione) e la rafforzano con l’ultimo lavoro: Adrenalina. La storia si ripete per i piacenti e alla moda Lost, che passano da band senza contratto a osannanti live. E ancora i giovanissimi Caminada, astro nascente con piglio prettamente rock.
Ma la differenza tra queste band e quelle del passato anche recente è la loro dimensione più internazionale. Gli artisti italiani hanno cominciato a cantare in inglese, anche se in ritardo rispetto ad altre zone dell’Europa (basti pensare alla Scandinavia). I testi non sono impegnatissimi, anzi sono tesi al disimpegno. E c’è poca politica e tanta voglia di divertirsi. Insomma, il successo delle nuove band italiane ha una formula in perfetto stile americano.
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- Venerdì 4 Gennaio 2008










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Il 14 Febbraio 2008 alle 16:06 Finley: da MySpace a Sanremo con Belinda » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] I Finley, (qui il loro MySpace), classe 1985, sono i quattro musicisti, scoperti da Claudio Cecchetto, che contendono i fan agli idoli pop-rock internazionali. Ka (chitarra), Dani (batteria), Ste (basso) e Pedro (voce) saliranno sul Palco dell’Ariston per partecipare alla prossima edizione di Sanremo. Noi abbiamo raggiunto il chitarrista proprio al termine di una prova in teatro. Il vostro stile si discosta parecchio dalla melodia italiana: cosa vi aspettate dal festival? Sanremo resta la vetrina musicale più importante d’Italia e cercheremo di sfruttare al massimo i quattro minuti che avremo a disposizione per far arrivare al pubblico la nostra musica. Senza fare casino, contrariamente al solito…. E che effetto fa essere accompagnati dai violini? È un’emozione unica, da raccontare ai figli. E talmente forte che quasi ci siamo bloccati, la prima volta che abbiamo provato con tutti gli strumenti: noi della nuova generazione siamo abituati all’orchestra “finta” del Pc. Si parla già del vostro duetto con Belinda, una vera star in America Latina: com’è nata la collaborazione? Ci capita spesso di rubare Cd negli uffici della casa discografica e siamo rimasti positivamente sorpresi dalle doti vocali di quest’artista che ha la nostra età. Poi abbiamo notato che è anche bellissima… Poco dopo, ci è arrivata la proposta di cantare con lei e noi non ci siamo fatti scappare l’occasione. Può anticipare qualcosa del brano che gareggerà alla kermesse? Ricordi è una ballata nata quasi un anno fa al pianoforte, contemporaneamente ai pezzi dell’album Adrenalina (che sarà ripubblicato il 26 febbraio con il brano di Sanremo, ndr). Siccome non c’entrava nulla con le altre tracce, abbiamo deciso di non inserirlo. Qualcuno ci ha fatto notare che sembrava una canzone per Sanremo, così l’abbiamo proposto alla commissione ed è stata accettata con entusiasmo. Pippo Baudo ci ha fatto parecchi complimenti. Cosa racconta il testo? Dei ricordi, appunto, che di solito si mettono in fila a fine anno. Non tutti sono piacevoli, ma capisci che ogni esperienza, errori compresi, è stata utile per crescere. Chi aspettate di incontrare dietro le quinte? Lenny Kravitz, un grande talento. E Lorenzo (Jovanotti, ndr), che conosciamo bene: dispensa sempre ottimi consigli. [...]
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