
L’immigrato dorme per strada, vive di elemosina ed è braccato dalla polizia. Nonostante ciò nella telefonata al padre rimasto in patria racconta che va tutto bene. È questo, secondo il governo svizzero, il destino degli africani che decidono di cercare fortuna nella Confederazione Elvetica. E la trama di uno spot girato per convincere gli stranieri a restare a casa.
Non senza qualche polemica il filmato è stato mandato in onda sulle tv nigeriane il 20 novembre scorso, durante l’amichevole di calcio Svizzera-Nigeria (finita 0-1, per la cronaca). Uno spot simile è stato usato anche in Camerun e presto arriverà quello da diffondere in Congo.
Il quotidiano di Ginevra Le Temps ha anche pubblicato il prezzo della campagna. Per il Camerun la Confederazione ha speso 150 mila dollari, mentre 5 mila sono arrivati dall’Unione Europea. Erano previsti anche dei manifesti con l’immagine di una barca che sta per affondare e il messaggio “Ogni anno le migrazioni clandestine fanno migliaia di morti”. Oltre che delle t-shirt con lo slogan “Sortir ne suffit pas à s’en sortir” (Andarsene non basta a cavarsela). Per la Nigeria invece la Svizzera ha speso 150 mila dollari e l’Ue 21 mila.
“Abbiamo la responsabilità di aprire gli occhi a queste persone, affinché si rendano conto della vita che potrebbe attenderle”, ha spiegato Eduard Gnesa, responsabile del Dipartimento dell’immigrazione e promotore dell’iniziativa. E il leader populista e ministro della giustizia Christoph Blocher ha aggiunto: “Dobbiamo dimostrare agli africani che non siamo un paradiso”. Intanto anche la Spagna ha finanziato una campagna contro l’immigrazione sulle piroghe verso le Canarie.
Lo spot svizzero trasmesso in Nigeria:
- Mercoledì 9 Gennaio 2008









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