
Ha annullato i Golden Globe, sta facendo vacillare la notte degli Oscar, ma soprattutto ha svuotato il prime time televisivo americano. Lo sciopero degli sceneggiatori sta facendo perdere molti soldi ai grandi network televisivi (nel caso più recente la Nbc, che avrebbe dovuto trasmettere la cerimonia dei Golden Globe). Ma come al solito, tra i due litiganti c’è un terzo che ci guadagna. Internet, o meglio i siti di videosharing, sempre più numerosi online. Il sito della Bbc riporta la notizia che Nielsen Online avrebbe rilevato un raddoppio di audience per alcuni siti di condivisione video proprio a partire dall’inizio dello sciopero degli autori tv, a inizio novembre 2007.
Lo scenario sul quale questa notizia si inserisce è quello di un trend di crescita per il videosharing e per la frequentazione di questo tipo di siti da parte degli utenti di tutto il mondo. Lo dimostrano i dati di un’altra ricerca (file Pdf), di Pew Internet Project, che snocciola una serie di dati interessanti. Quasi la metà degli utenti internet americani ha visitato un sito di videosharing nel corso del 2007 e in un giorno medio, circa il 15% di loro stava guardando un video o caricandone uno proprio. E se si guarda ai giovani sotto i 30 anni, la fruizione dei video online tocca il 70%.
L’intrattenimento, insomma, si sposta inesorabilmente sempre più su Internet, ma certo la carenza di buoni prodotti in tv, da quando gli sceneggiatori hanno incrociato le braccia, deve aver contribuito al repentino boom. Nei due mesi successivi allo sciopero, racconta la Bbc riportando i dati Nielsen, YouTube ha aumentato il proprio pubblico del 18%, e altri siti più giovani, come Crackle, hanno letteralmente raddoppiato l’audience nei mesi di novembre e dicembre rispetto ai due mesi precedenti. “E una crescita molto superiore a quella cui si assiste normalmente in un periodo così breve e lo sciopero è un possibile fattore”, ha dichiarato al sito della tv inglese Alex Burmaster, analista della Nielsen.
Sceneggiatori e attori tv devono stare attenti. In questo vuoto creativo lasciato dal prime time sguarnito, sempre più utenti si stanno improvvisando filmaker: secondo lo studio di Pew Internet Project il 22% degli americani si è messo a girare video in proprio e il 14% di loro ne mette online almeno qualcuno. Perciò può darsi che quando Grey’s Anatomy e Lost torneranno sugli schermi tv con nuovi episodi molti dei loro fedeli spettatori abbiano nel frattempo abbandonato il divano per imbracciare la videocamera.
Guarda il video con le ragioni dello sciopero (in inglese)
Il VIDEO servizio:
LEGGI ANCHE: A rischio gli Oscar per lo sciopero degli autori tv - Cosa guardano gli italiani in dvd - Autori tv: mentre gli americani scioperano, gli italiani sognano l’Ikea - Come si diventa autori tv in Italia? Parla il writer della Littizzetto
- Venerdì 11 Gennaio 2008









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Il 14 Gennaio 2008 alle 11:42 Golden Globe: festa senza musica per l’italiano Marianelli » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] Niente tappeto rosso, nessuna star, saltata anche la cerimonia di tre ore in diretta televisiva: lo sciopero degli sceneggiatori ha trasformato l’assegnazione dei Golden Globe di quest’anno in una veloce e asettica conferenza stampa. Un semplice annuncio dei vincitori e via. Tra questi, anche l’italiano Dario Marianelli, che si porta a casa il Golden Globe per le migliori musiche originali in Atonement (Espiazione) di Joe Wright, che ha vinto anche il premio più importante: quello per il miglior film drammatico. Marianelli, 44 anni, pisano, ha all’attivo una trentina di colonne sonore e nel 2006 era stato nominato agli Oscar per le musiche di Orgoglio e pregiudizio, diretto sempre da Joe Wright. Keira Knightley in Atonement (Espiazione): la gallery [...]
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